La UIL informa
sulla riforma

Aggiornamenti, approfondimenti
e news per districarsi
nei cambiamenti che stanno
per essere introdotti con la riforma
del sistema dell'istruzione

10° Dossier

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Le finalità
dell’iniziativa

Suggerimenti
per i docenti
di scuola primaria


 PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO
UNA IPOTESI DI LAVORO
per la scuola primaria*

Il contributo
delle scuole

 

 


La progettazione di piani di studio personalizzati
per la scuola primaria

Avviso
Questo numero di "La Uil informa sulla riforma" è strettamente connesso al precedente, il dossier n.9, in cui sono stati fissati oltre agli elementi propri della progettazione didattica per la scuola secondaria di primo grado anche i lineamenti tecnici, ispirati allo zoccolo comune delle Indicazioni Nazionali della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, secondo criteri e percorsi fissati dal decreto legislativo 59.
Le basi teoriche che ispirano pertanto la presente elaborazione realizzata con la collaborazione di due scuole, una salernitana e una bresciana, sono da ricercare sia nell’introduzione sia nello sviluppo dei materiali rappresentati in quel numero.
Per poter meglio orientarsi nel complesso sistema di riferimento, costituito dalla legge 53, dal decreto 59, dalla circolare ministeriale 29, dalle Indicazioni Nazionali, Allegato B per la scuola primaria, Allegato C per la scuola secondaria di primo grado, e dal Profilo Educativo Culturale e Professionale, Allegato D, si rinvia alla lettura dei paragrafi sull’uso ed il significato dei Piani di Studio Personalizzati (PSP) e degli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) contenuti nel numero 9.
I richiami in essi contenuti vanno ricercati nel paragrafo "Obiettivi Specifici di Apprendimento" e nel paragrafo "Obiettivi formativi e piani di studi personalizzati" delle Indicazioni per la scuola primaria .

Le finalità dell’iniziativa

L’obiettivo prefigurato dalla iniziativa riunita sotto il titolo "La UIL informa sulla riforma" è, lo ribadiamo ancora una volta, quello di fornire strumenti di orientamento e di approfondimento delle tematiche attinenti la riforma ai docenti ed agli operatori scolastici, che si trovano in una condizione di "spaesamento" rispetto a tanti cambiamenti repentini, per la metabolizzazione dei quali avrebbero avuto bisogno di tempi e modi più adeguati al difficile mestiere dell’educazione.

Al contempo la Uil intende accreditare un modello di sindacato moderno capace di ampliare il ventaglio di riferimenti per il personale della scuola, affiancando ai servizi tradizionali di assistenza e tutela quelli inerenti il supporto culturale e professionale, nonché lo sviluppo e la qualificazione dei diversi profili professionali della scuola. Tali attività nello specifico della riforma si muove di pari passo, e non in contraddizione con quelle di contrasto verso provvedimenti e interventi non condivisi ed incoerenti con gli obiettivi di potenziamento dell’offerta pubblica, nazionale unitaria di istruzione e quelli di riconoscimento e valorizzazione della professionalità.

Suggerimenti per i docenti di scuola primaria

Come per la messa a punto di Piani di Studio Personalizzati di scuola secondaria anche per la Primaria si devono tenere in considerazione tre documenti fondamentali

  • il Profilo Educativo Culturale e Professionale dello studente alla fine del primo ciclo dell’istruzione ( PECUP);
  • gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) previsti per ciascuna disciplina dalle Indicazioni Nazionali, Allegato B del Decreto legislativo 59/04;
  • gli orientamenti culturali e pedagogici definiti nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola.

Va ricordato che:
il Piano di Studi Personalizzato sostituisce la programmazione di classe;
gli Obiettivi Specifici di Apprendimento hanno carattere di transitorietà.
Essi vanno presi a riferimento, attuati in via sperimentale e con tutta la gradualità necessaria.

Ciò con una doppia finalità: raccordare, in ordine alla continuità educativa, i contenuti ed i metodi fissati dal nuovo ordinamento con quelli vigenti fino al 31 agosto 2004, fissati nel 1987 dai Programmi della Scuola Elementare; garantire maggiore qualità ed efficacia ai processi di apprendimento/insegnamento, nell’ambito delle determinazioni assegnate alle scuole ed agli insegnanti in ordine alla libertà di mediare, interpretare, ordinare distribuire ed organizzare gli OSA in obiettivi formativi, in contenuti, in metodi ed in verifiche.

E’ infine assegnato alla scuola e ai docenti il compito di assumere la responsabilità di rendere conto delle scelte fatte e di porre gli allievi, le famiglie e il territorio nelle condizioni di conoscerle e di condividerle.


 PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO
UNA IPOTESI DI LAVORO
per la scuola primaria*

[*Tutto il materiale allegato viene fornito con l’intento di esemplificare un percorso di definizione dei PSP; per facilitare il lavoro vengono forniti esempi concreti di declinazione degli Obiettivi Specifici di Apprendimento in Obiettivi Formativi, relativi all’insegnamento di geografia per le seconde e terze classi, (secondo biennio della scuola primaria) da cui desumere le possibili unità di apprendimento e le connesse attività.]

Tenendo le suddette schede come riferimento i docenti possono elaborare PSP per le diverse discipline.

1. L’equipe di insegnamento, sulla base delle prove di ingresso compila la PDF_pag.gif (515 byte) TAV.1 - analisi della situazione di partenza.

2. L’equipe di insegnamento, utilizzando:

le TAVV.PDF_pag.gif (515 byte) A1PDF_pag.gif (515 byte)A2, PDF_pag.gif (515 byte) A3, riferite alle abilità

le TAVV. PDF_pag.gif (515 byte) A4, PDF_pag.gif (515 byte) A5, PDF_pag.gif (515 byte) A6, riferite alle competenze attese

sceglie le finalità e gli obiettivi educativi considerati prioritari del progetto educativo, in base alla situazione di partenza e concretamente perseguibili nel corso dell’anno scolastico, per ciascuna classe. Le 6 tavole sintetizzano un possibile Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PECUP) di uscita degli alunni alla fine della scuola primaria, elaborato quindi per il suo intero quinquennio e distinte per:
- Area linguistico espressiva (A1- A4):
- Area matematico- scientifica (A2-A5);
- Area antropologica (A3- A6)

L’ipotesi di PECUP rappresenta una bozza elaborata dalla singola scuola, passibile quindi, di revisioni, rielaborazioni ed integrazioni, prendendo comunque le mosse dal Piano dell’Offerta Formativa di ciascuna scuola e dal PECUP di uscita, Allegato D del decreto 59.

3. Utilizzando l’apposita tabella allegato B delle Indicazioni Nazionali per ciascuna disciplina , e per ogni anno o biennio, ogni docente indica gli obiettivi didattici della propria disciplina scegliendoli tra gli O.S.A i quali rappresentano le attività educative e didattiche che la scuola deve organizzare per lo studente, evidenziandone l’eventuale nesso con gli obiettivi educativi comuni scelti dall’equipe di insegnamento.

4. Si passa quindi alla progettazione delle U.A.( Unità di apprendimento che sostituiscono le Unità didattiche).

5. Ciascun docente utilizza a tale scopo:

la PDF_pag.gif (515 byte) TAV. 3 (sintetica) e/o la PDF_pag.gif (515 byte) TAV.4 (analitica).

In particolare nella TAV. 3 è possibile raccogliere in un'unica scheda le varie U. A. afferenti ad una disciplina; in essa però non possono essere registrate le modalità di controllo degli apprendimenti, della verifica degli obiettivi formativi e della valutazione delle competenze, riconoscibili più facilmente nella TAV. 4.

Ricorrendo alla TAV. 4 con cui viene compilata una scheda per ciascuna delle U.A. l’equipe può procedere alla progettazione di U.A. interdisciplinari (es. educazione alla convivenza civile…) relative a laboratori, progetti, attività F/O , ecc. Inoltre le TAVV. 3/4 possono essere utilizzate dai docenti per la progettazione di U.A. per l’intero gruppo classe, per gruppi di alunni, per alunni "diversamente abili", ecc.

La PDF_pag.gif (515 byte) TAV.5 fornisce il prospetto sintetico delle U.A programmate e/o svolte, utile anche per la compilazione del portfolio delle competenze.

Il contributo delle scuole

Le successive tabelle hanno la funzione di esemplificare e completare il lavoro di progettazione di PSP, con riferimenti e spunti mirati alla scuola primaria.

Le tavole (dalla B1 alla B3) forniscono:
- una sintesi dei concetti di Piano di studi personalizzato PDF_pag.gif (515 byte) (B1);
- profilo educativo culturale e professionale dello studente PDF_pag.gif (515 byte) (B2);
- Unità di Apprendimento PDF_pag.gif (515 byte) (B3).

La PDF_pag.gif (515 byte) TAV. C riporta gli OSA di geografia del primo biennio, (classi seconda e terza) previsti dalle Indicazioni Nazionali, Allegato B.

La PDF_pag.gif (515 byte) TAV. C1 presenta una esemplificazione degli Obiettivi Specifici di Apprendimento declinati in obiettivi formativi di geografia per la classe seconda

La PDF_pag.gif (515 byte) TAV. C2 presenta una esemplificazione degli Obiettivi Specifici di Apprendimento declinati in obiettivi formativi di geografia per la classe terza.

N.B. Le esemplificazioni di obiettivi formativi possono essere facilmente trasformati in Unità di Apprendimento.

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