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Piani di Studio
Personalizzati:
uso e significato
Obiettivi Specifici di
Apprendimento:
uso e significato
La procedura
suggerita
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La progettazione
del Piano di Studi Personalizzato
UNA
IPOTESI DI LAVORO
per la prima classe della scuola
secondaria di I grado
con le tavole sintetiche
e analitiche
L’attività di trasformazione degli obiettivi
specifici di apprendimento in unità di apprendimento per la definizione
di Piani di studi personalizzati finalizzati all’acquisizione di
competenze personali, conoscenze e abilità disciplinari fissate dalle
Indicazioni Nazionali è molto complessa.
Essa rappresenta insieme alle questioni connesse alla funzione tutoriale
uno tra gli aspetti più problematici introdotti dalla riforma; come per l’uno
anche per l’altro i collegi dei docenti ed i singoli docenti trovano
grandi difficoltà di orientamento, generato in primo luogo dal mancato
coinvolgimento nelle definizione dell’impianto pedagogico culturale di
riferimento nonché dalla ridondanza di documenti di indirizzo nazionale,
il ricorso ai quali per i PSP diventa però fondamentale per un corretto
approccio con le nuove procedure ed i modelli culturali prefigurati.
L’approfondimento di seguito riportato scaturisce
dalla sintesi della esperienza di una scuola romana che si è impegnata
nella messa a punto di una procedura da seguire a cura dei docenti delle
classi prime del biennio della scuola secondaria di primo grado capace di
esemplificare un modello di progettazione dei Piani di Studi
Personalizzati. A tale fine sono stati presi in considerazione i seguenti
documenti:
- il Profilo Educativo Culturale e Professionale dello
studente alla fine del primo ciclo dell’istruzione ( PECUP);
- gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA)
previsti per ciascuna disciplina dalle Indicazioni Nazionali, Allegato
C del Decreto legislativo 59/04;
- gli orientamenti culturali e pedagogici definiti nel
Piano dell’Offerta Formativa della scuola.
La procedura è finalizzata alla messa a punto di un
Piano di Studi Personalizzato che sostituisce la programmazione di classe.
Tutto il materiale allegato viene fornito con l’intento di esemplificare
un percorso di definizione dei PSP, utile strumento di lavoro per le
scuole.
Per maggiore chiarezza vengono forniti esempi concreti relativi all’insegnamento
di matematica- aritmetica - geometria, scienze ed educazione alimentare,
per una prima classe di scuola secondaria di primo grado.
Tenendo le suddette schede come riferimento i docenti possono elaborare
PSP per le diverse discipline.
Piani di Studio Personalizzati: uso
e significato
La procedura è esemplificata sulla base di quanto fissato dalle
Indicazioni Nazionali secondo cui i Piani di Studio Personalizzati (PSP):
- risultano dalla progettazione dei gruppi docenti ex
consiglio di classe;
- sono originati da Unità di Apprendimento
dettagliatamente definite per ciascuna disciplina;
- restano a disposizione degli studenti e delle famiglie;
da essi si ricavano documentazioni e informazioni utili
per la compilazione del portfolio delle competenze.
Obiettivi Specifici di
Apprendimento: uso e significato
Nelle Indicazioni Nazionali, Allegato C si legge a proposito di OSA che
essi hanno lo scopo di indicare con la maggiore chiarezza e precisione
possibile i livelli essenziali di prestazione che le scuole sono tenute ad
assicurare ai cittadini con l’obiettivo di:
- mantenere l’unità del sistema educativo nazionale di
istruzione e di formazione;
- impedire la frammentazione e la polarizzazione del
sistema;
- consentire ai ragazzi la possibilità di maturare in
tutti gli ambiti tracciati dal Profilo Educativo Culturale e
Professionale previsto per la conclusione del ciclo primario di
istruzione;
- non hanno alcuna pretesa di validità per i singoli
casi, siano essi alunni o scuole.
E’ compito esclusivo delle scuole e degli insegnanti
assumere la libertà di mediare, interpretare, ordinare distribuire ed
organizzare gli OSA in obiettivi formativi, in contenuti, in metodi ed in
verifiche. E’ infine compito della scuola e dei docenti assumere la
responsabilità di rendere conto delle scelte fatte e di porre gli allievi,
le famiglie e il territorio nelle condizioni di conoscerle e di
condividerle.
Ricordiamo che gli OSA hanno carattere di transitorietà.
Vanno presi a riferimento e attuati in via sperimentale e con tutta la
gradualità necessaria, anche perché abbiamo riscontrato numerose
incongruenze.
(vedi la rubrica tematica dedicata alla Riforma
su Uil Scuola on line >>)
Suggeriamo quindi di avere a riferimento gli OSA, senza tralasciare la
libera determinazione da parte degli insegnanti di garantire qualità ed
efficacia dell’insegnamento, anche tenendo presenti i Programmi per l’insegnamento
delle diverse discipline nella Scuola Media del 1979.
La procedura suggerita
La procedura suggerita presenta alcuni vantaggi quali ad esempio:
- uniformare l’attività di programmazione dei Piani di
studio personalizzati (PSP);
- favorire un clima di condivisone collegiale delle
scelte attraverso il ripensare collegialmente l’itinerario formativo
della scuola riflettendo sui Documenti Nazionali;
- evidenziare il nesso tra il PECUP e le potenzialità
educative e formative di ogni disciplina; realizzare un PSP condiviso e
leggibile da parte di tutti in ogni momento;
- avere a disposizione una mappa di lavoro, uno strumento
di consultazione facilmente accessibile anche ai genitori in modo da
coinvolgerli in interventi reali e non solo formali.
PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO
UNA IPOTESI DI LAVORO
per la prima classe della scuola secondaria di I grado
-
Il Consiglio di Classe, sulla base
delle prove di ingresso compila la TAV.1
(analisi della situazione di partenza).
-
Il Consiglio di Classe, utilizzando la TAV.
2
, sceglie all’interno del progetto educativo previsto dal PECUP ( il
Profilo Educativo, Culturale, e Professionale dello studente alla fine del
primo ciclo d’istruzione) le finalità e gli obiettivi educativi
considerati prioritari in base alla situazione di partenza e concretamente
perseguibili nel corso dell’anno scolastico.
Quella allegata rappresenta una bozza elaborata dalla singola scuola,
passibile quindi, di revisioni e rielaborazioni; in particolare le finalità
e gli obiettivi educativi in essa riportati sono desunti dal PECUP e sono
valide per l’intero triennio della scuola secondaria di primo grado.
-
Utilizzando la tabella allegata alle
Indicazioni Nazionali ogni docente indica gli obiettivi didattici della
propria disciplina scegliendoli tra gli O.S.A i quali rappresentano le
attività educative e didattiche che la scuola deve organizzare per lo
studente, evidenziandone l’eventuale nesso con gli obiettivi educativi
comuni scelti dal Consiglio di Classe.
-
Si passa quindi alla progettazione
delle U.A.( Unità di apprendimento che sostituiscono le Unità didattiche).
-
Ciascun docente utilizza a tale scopo
la TAV 3
(sintetica) e/o la TAV.4
(analitica).
In particolare nella TAV. 3 è possibile raccogliere in un'unica scheda le
varie U. A. afferenti ad una disciplina; in essa però non possono essere
registrate le modalità di controllo degli apprendimenti, della verifica
degli obiettivi formativi e della valutazione delle competenze,
riconoscibili più facilmente nella TAV. 4.
Ricorrendo alla TAV. 4 con cui viene compilata una scheda per ciascuna delle
U.A. il Consiglio di Classe può procedere alla progettazione di U.A.
interdisciplinari ( es. ed. alla convivenza civile…) relative a
laboratori, progetti, attività F/O , ecc. inoltre le TAVV. 3/4 possono
essere utilizzate dai docenti per la progettazione di U.A. per l’intero
gruppo classe, per gruppi di alunni, per alunni “diversamente abili”.
La TAV.5
fornisce alcuni chiarimenti per la compilazione dell’unità di
apprendimento.
La TAV.6
fornisce il prospetto sintetico delle U.A programmate e/o svolte.
Le TAVV. dalla 7 alla 11 forniscono una
esemplificazione della possibile definizione di unità di apprendimento
di matematica - aritmetica - geometria per la prima classe del biennio della
scuola media.
-
TAV 7
- U.A: n. 1 - Il numero
-
TAV
8
- U.A: n. 2 - La divisibilità
-
TAV
9
- U.A: n. 3 - Le frazioni
-
TAV 10
- U.A: n. 4 - Le figure geometriche elementari
-
TAV 11
- U.A: n. 5 - Le rappresentazioni grafiche
Le TAVV. dalla 12 alla 15 invece sono
unità di apprendimento realizzate per le scienze nella stessa
classe.
-
TAV 12 -
U.A. n. 1 - La materia
-
TAV
13
- U.A. n. 2 - Aria, acqua, suolo
-
TAV
14
- U.A. n. 1 - L'organizzazione dei viventi
-
TAV
15
- U.A. n. 1 - Ecologia
La TAV. 16
fornisce uno schema di U.A. di Educazione Alimentare quale
esemplificazione per una delle sei educazioni afferenti alla Educazione alla
Convivenza Civile.
N.B.
Tutte le tavole - dalla 7 alla 16 - sono arricchite, rispetto agli schemi
teorici presentati, con riferimenti ai possibili collegamenti
interdisciplinari.
Per completezza si allegano gli Obiettivi
Specifici di Apprendimento relativi a:
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