02 Febbraio 2018

Ordinanza ministeriale mobilità


Le domande entro il mese di aprile. On line anche gli educatori.

Nel corso dello stesso incontro (1 febbraio)  l'amministrazione ha illustrato ai sindacati l'ultima bozza dell'Ordinanza ministeriale, applicativa del contratto integrativo sulla mobilità del personale, per l'anno scolastico 2018/19.

Le domande di mobilità, verosimilmente, andranno presentate entro il mese di aprile 2018. Il ritardo, ad avviso dell'amministrazione, è da attribuire alla tempistica dell'INPS sui pensionamenti.

Il nuovo testo recepisce la proposta della UIL scuola che consente anche al personale educativo di presentare le domande attraverso il portale ISTANZE ON LINE del sito del Miur.

È stata recepita anche la proposta che consente di costituire le cattedre orario esterne tra scuole appartenenti ad ambiti diversi.

È stato previsto, inoltre, che se residuano posti dalla mobilità professionale questi vengano destinati alla mobilità territoriale.

La UIL ha proposto nuovamente di superare e risolvere il problema del personale educativo, abilitato con il concorso ordinario del 2.000, riconoscendo loro l'abilitazione utile per il passaggio nei ruolo del personale della scuola primaria, come riconosciuto dal Consiglio di Stato, con decreto cautelare del 6 novembre 2017. La proposta non è stata condivisa.

Su questo aspetto la UIL scuola sosterrà i ricorsi per i propri iscritti.

Su altri aspetti l'amministrazione si è impegnata ad accogliere alcune osservazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali.

L'ordinanza applica il contratto sottoscritto dalle parti che, limitatamente all'anno scolastico 2018/19, proroga la validità di quello vigente.

Questo consente di mantenere le modifiche migliorative apportate lo scorso anno che sono intervenute sulla Legge 107/15, eliminando diversi punti negativi come il blocco triennale della mobilità, ripristinato la possibilità di trasferimento da ambito a scuola e neutralizzato la chiamata diretta.

Per la UIL scuola ha partecipato Pasquale Proietti.