02 Agosto 2017

Precari storici delle Gae della scuola dell’infanzia statale: una situazione da risolvere al più presto

Conferenza stampa alla Camera di MDP-art1

Restano le criticità anche per Ata ed educativi

Il 2 agosto 2017, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, abbiamo partecipato con Francesca Severa, su invito di MDP-Art.1, ad un incontro organizzato dal partito insieme ad alcuni comitati. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di far emergere la situazione di criticità nella quale versano i precari storici delle GAE della scuola dell’infanzia statale, esclusi dalla tornata di nomine in ruolo straordinaria prevista dalla legge 107/15, per la mancata previsione di un organico potenziato per questo segmento scolastico.

Di fatto, i 16.000 docenti precari inseriti nelle GAE, che negli anni hanno fatto e continuano a far funzionare la scuola dell’infanzia statale, sono stati esclusi dalle assunzioni previste dalla legge 107/15 su organico potenziato. Il gap rispetto agli altri settori scolastici, creato dalle amnesie della legge, non è stato né colmato né tantomeno ridotto negli anni successivi.

La Uil Scuola è interessata al problema ma in una visione d’insieme e non legata ai particolarismi , sia pure sorretti da legittime motivazioni ed aspettative: la 107 va cambiata e l’organico potenziato dovrà essere funzionale alla scuola dell’autonomia. Per risolvere i problemi bisogna affrontarli complessivamente e uscire dall’episodicità e dalla settorialità, non possiamo fare la scuola dei “mille settori”, senza una rotta precisa.
La scuola per funzionare bene deve potersi avvalere appieno di tutte le sue componenti.

Le scelte di politica scolastica non possono più essere determinate dal MEF, come di fatto accade, ma con un approccio più coraggioso, avere una visione strategica di investimenti con segnali precisi di un’ inversione di rotta trasformando, come fortemente e a più riprese chiesto dalla Uil, la restante parte dell’organico di fatto in diritto e rispondere, anche per questa via, alle aspettative di questo personale.

La risoluzione di questo problema dovrà essere il nostro impegno per il futuro. L’organico potenziato dovrà riguardare tutto il personale impegnato nella singola Istituzione scolastica, ivi compreso il personale Ata e per il personale educativo, per assicurare quella continuità educativa e dei servizi complementari che danno sostanza all’autonomia scolastica. Se si vuol rendere la scuola efficiente ed efficace, come spesso ci ricorda la Ministra Fedeli, bisogna tener conto di tutte le componenti che operano al suo interno e che la fanno funzionare, e tra queste componenti un ruolo di rilievo lo ricoprono sicuramente sia il personale Ata che il personale Educativo.