06 Luglio 2017

Scuola, fondamentale per ogni processo di integrazione

I processi migratori necessitano maggiori e continue sinergie

Che cosa sono i fondi europei FAMI, Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione, e come funzionano.


I fondi europei FAMI (Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione) sono destinati espressamente alla gestione delle problematiche connesse ai flussi migratori.

Controllati  dal Ministero dell’Interno, una parte consistente viene destinata alla scuola, proprio per l’importanza che l’istruzione riveste nel processo di integrazione. Il Ministero, quindi, ha presentato alle organizzazioni sindacali un’informativa sull’utilizzo di detti fondi, il cui obiettivo precipuo è quello di ridurre la dispersione scolastica tra gli alunni stranieri.

Il dott. Ciambrone, dopo aver sottolineato il considerevole incremento delle somme a disposizione, ha fornito l’elenco di progetti finanziati, per un totale di poco più di 20 milioni di euro, da realizzarsi nel periodo di finanziamento 2014-2020. Si tratta di quattro iniziative rivolte a tutto il territorio nazionale, di cui tre sono già in atto:

  1. L’Europa inizia a Lampedusa, una serie di azioni di sensibilizzazione indirizzate agli studenti italiani e stranieri e collegate alla Giornata nazionale in memoria delle vittime delle migrazioni;
  2. Un progetto sperimentale per la creazione di mediatori interculturali, che  prevede l’attivazione di due corsi di laurea  per studenti dei Paesi del Mediterraneo in collaborazione con reti di scuole per orientare gli studenti verso questo tipo di percorso;
  3. Un progetto di qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, parte di un bando multiazione del Ministero del lavoro, per il quale le candidature sono già state valutate a dicembre ed i progetti sono già in corso.

Oltre alle iniziative precedenti, partirà da settembre un piano pluriennale di formazione per la qualificazione del sistema scolastico che consiste di tre azioni, una rivolta ai dirigenti scolastici e a quei docenti referenti per l’integrazione o intercultura, una di formazione sull’insegnamento dell’Italiano come L2  e una per il personale ATA  delle scuole interessate dal fenomeno migratorio.

La formazione di dirigenti (1000 unità) e docenti (2500 unità) avrà la natura di master gratuito per gli iscritti (Gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali)  presso una delle 35 università coinvolte e prevede anche esperienze dirette nella scuola di appartenenza e/o attività di tirocinio presso centri selezionati. I candidati ammessi, inoltre, dovranno essere disponibili a condurre attività di ricerca-azione nelle scuole.

Vista la natura del master, la UIL Scuola ha sollecitato l’amministrazione a chiarire nella comunicazione agli Uffici scolastici regionali e alle scuole, che di tale opportunità devono essere messi al corrente tutti i docenti, cercando di favorire la partecipazione di coloro che effettivamente possono avere un impatto  verificabile  sulla didattica e sugli studenti, visto che l’obiettivo resta quello della dispersione scolastica.  Ha, quindi, chiesto espressamente che i criteri di selezione siano definiti in modo tale da favorire un più ampio coinvolgimento e in modo da evitare la concentrazione di titoli su poche figure organizzative nelle scuole. Trattandosi, poi,  di fondi per l’integrazione dei migranti, il personale dei CPIA dovrebbe essere il primo a partecipare. Sia il master che la formazione linguistica avverranno in parte a distanza, specialmente quest’ultima visto che a tutt’oggi solo tre università in Italia offrono tale tipo di corso. Alcuni master potrebbero già iniziare a settembre. Nei prossimi giorni gli USR riceveranno una comunicazione al riguardo. Comunque , per la UIL Scuola questa rappresenta solo una prima informativa rispetto ad attività che proseguono nel tempo e su cui ci si aspetta un seguito.