13 Giugno 2017

Osservatorio scuola digitale


Il report della riunione al Miur

Il Miur, rappresentato dal direttore generale Dott.ssa Montesarchio, ha informato le organizzazioni sindacali che sta per inviare alle scuole un questionario per fare il punto sullo stato della digitalizzazione e per avere un quadro, il più realistico possibile, di quello che è oggi la "scuola digitale". Questo, al fine di capire i possibili interventi e le eventuali risorse da assegnare o redistribuire tra le diverse scuole. Il questionario dovrebbe essere utile anche per continuare ad investire sul completamento del cablaggio delle scuole.

La gestione del questionario, a detta dell'amministrazione, avrà tempi stretti: dovrebbe essere inviato alle scuole entro la fine di giugno e chiuso entro luglio. L'amministrazione ha comunicato che in prospettiva ci sarà una piattaforma sempre aperta per aggiornare i dati, quindi il monitoraggio delle scuole dovrebbe essere più agile.

La Uil Scuola ha preso atto delle decisioni del Miur facendo però rilevare che i tempi sono troppo stretti per una fotografia reale della situazione delle scuole e che il periodo preso in considerazione coincide col forte impegno delle stesse scuole con l'acquisizione e valutazione delle domande di supplenza.

Per la Uil, un piano digitale serio ha bisogno di risorse specifiche, altrimenti rimarrà una chimera, anche perché i laboratori di molte istituzioni scolastiche sono ormai obsoleti e hanno bisogno di interventi di manutenzione e ripristino. Se si considera che la gestione degli stessi laboratori, delle Lim e delle reti di supporto ha, generalmente, un costo per le scuole molto elevato, si capisce che senza interventi strutturali la digitalizzazione rischia il fallimento.

Importante per la UIL, oltre agli aspetti generali di funzionamento, é la messa in sicurezza delle attrezzature spesso oggetto di furto e atti di vandalismo. La 107 prevedeva un cablaggio nelle scuole che prometteva una connessione veloce e sicura, nella realtà spesso nelle scuole, per inviare o leggere la posta, si devono aspettare tempi lunghissimi, per non parlare dei docenti che, per registrare le presenze degli studenti e inserire tutti i dati a loro richiesti attraverso il registro elettronico, hanno bisogno di ricorrere a sistemi alternativi in tempi diversi da quelli scolastici.

A questo aggiungiamo che non è pensabile una scuola digitale e digitalizzata se non si pensa anche all'inserimento nelle scuole primarie e negli IC della figura dell'assistente tecnico che gestisca i laboratori e le apparecchiature.
Per la UIL scuola ha partecipato Pasquale Proietti.