23 Maggio 2017

Rifugiati e migranti: l'inclusione scolastica possibile

Convegno nazionale

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Martin Henry 
Coordinatore del dipartimento Ricerca dell’Internazionale dell’Educazione
e della ricerca "Istruzione per i minori rifugiati in Europa”

 
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IL VIAGGIO DELLA SPERANZA
Il viaggio della speranza dei rifugiati è solamente l’ultimo delle ondate di viaggiatori che arrivano sulle coste italiane. Tuttavia, questo afflusso, ha messo in discussione l’abilità delle norme e delle infrastrutture di portare a termine l’impegno dell’Italia, nel fornire l’istruzione a tutti i bambini.

L’Italia non è l’unica ad affrontare questa sfida. L’Internazionale dell’Educazione in Spagna, Svezia, Germania e Polonia cercherà di trarre ampie conclusioni a livello europeo, su cosa sta succedendo nell’istruzione dei rifugiati e cosa bisogna cambiare. Questa è la prima delle nostre indagini e costituisce una base solida per tutte le altre che verranno.

 

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Sonia Grigt 
Responsabile internazionale del progetto IE
Autrice del report: “Il Viaggio della Speranza. 
L'istruzione dei minori rifugiati e non accompagnati in Italia

 
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Un viaggio nelle aule delle scuole italiane per conoscere, analizzare e verificare lo stato dell’istruzione dei minori rifugiati e non accompagnati in Italia.

Uno studio che si caratterizza per il fact-checking sul territorio, capace di evidenziare tendenze e divergenze, di rilevare le best-practices più significative e le lacune più rilevanti. Con l’obiettivo di aprire ad una conoscenza più approfondita di una tematica che, per le specificità che ha, necessità di un’attenzione dedicata, tanto da parte del legislatore, quanto da parte degli operatori del settore.

Questo studio del “caso-Italia” è il primo pilastro di un progetto di ricerca europeo condotto da Education International, la federazione internazionale degli insegnanti e degli operatori dell'educazione. Progetto che mira a fornire una analisi “evidence based”, partendo dai dati, ed alla luce di normative e politiche dell’istruzione nazionali, verifica l’implementazione a livello locale di queste nonché le misure sindacali adottate. Con l’ambizione di tessere una rete di raccomandazioni che, partendo dai livelli nazionali, sia capace di intrecciarsi in una trama europea di politiche che sia coerente, sostenibile e sistematica. Per affrontare la sfida epocale delle migrazioni, garantendo il pieno rispetto dei diritti di tutti i minori all’istruzione.

 

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Raffaele Ciambrone
MIUR
Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

 
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I dati e il quadro di riferimento su: immigrazione in europa, studenti stranieri in Italia, neo arrivati e nati in Italia, studenti stranieri nelle scuole italiane, la governance, la via italiana, le nuove linee guida del 2014, diversi da chi ? seconde generazioni, minosri stranieri non accompagnati, direzioni future, classi e scuole multietniche.  

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Annarita Guidi
Consulente Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Direzione Generale | Immigrazione e politiche di integrazione
Dipendente Agenzia nazionale politiche attive del lavoro  |Anpal

 
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La lingua come strumento di integrazione

Il focus dell’intervento è rappresentato dalle azioni mirate a favorire l’integrazione dei cittadini con background migratorio attraverso l’apprendimento dell’italiano come L2 e il rafforzamento della competenza linguistico-comunicativa, tradizionalmente considerati un vero e proprio “asse” dell’integrazione. Per quanto concerne l’apprendimento in contesti formali, si farà riferimento ad alcuni dei principali strumenti di governance dei processi migratori gestiti, nel quadro della cooperazione interistituzionale, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per quanto concerne l’autoapprendimento, il rinforzo della competenza linguistico-comunicativa e l’apprendimento indiretto, da una parte si descriveranno brevemente le principali azioni sviluppate in tema di integrazione dei cittadini migranti (inclusi i richiedenti e titolari di protezione internazionale) che, attraverso l’inserimento socio-lavorativo, hanno mostrato una ricaduta positiva sul repertorio linguistico dei destinatari; dall’altra si illustreranno alcuni dei principali contenuti del Portale Integrazione Migranti specificamente dedicati all’inclusione educativa e linguistica.

 

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Andrea De Bonis
UNHCR

Protection Associate

 
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L’integrazione dei rifugiati in Italia

Negli ultimi anni, a causa dei nuovi conflitti e del perdurare di decennali situazioni di crisi a livello globale, il numero di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni è cresciuto in maniera esponenziale, raggiungendo a fine 2015 la cifra di circa 65 milioni, in maggioranza ospitati nei Paesi limitrofi alle zone di conflitto, in Asia e Africa. Questa situazione internazionale si riflette, anche se con numeri meno rilevanti, in Europa. Anche in Italia negli ultimi tre anni si è registrato un significativo aumento del numero di beneficiari di protezione internazionale. Secondo i più recenti dati dell’ISTAT nel 2016 i nuovi ingressi per motivi legati all’asilo hanno superato per la prima volta gli ingressi per lavoro e per ricongiungimento familiare.

Molte delle sfide relative all’integrazione affrontate dai rifugiati sono simili a quelle affrontate dagli altri cittadini di paesi terzi e apolidi che soggiornano legalmente in Italia. Nonostante ciò è opportuno evidenziare come l’integrazione dei rifugiati assuma un carattere peculiare rispetto a quelli di altri stranieri. I rifugiati sovente partono da una condizione di maggiore svantaggio rispetto ad altri migranti economici a causa delle ragioni che li hanno spinti a lasciare il proprio paese, alle condizioni del viaggio fatto per raggiungere l’Italia, dell’assenza molto spesso di network sociali di supporto, e di documenti del proprio paese di origine. Inoltre nella condizione del rifugiato possono assumere molta rilevanza altri fattori, quali gli eventuali traumi o violenze subite, oppure la consapevolezza di aver lasciato i propri familiari in una condizione di insicurezza.

Infine, i rifugiati subiscono gli effetti di alcune errate rappresentazioni che li definiscono solo come soggetti da assistere, quando, al contrario essi vogliono diventare attori attivit della propria vita e hanno capacità e competenze per contribuire in maniera determinante allo sviluppo della società che li accoglie. Per questa ragione è importante diffondere un’informazione corretta sull’asilo e sui rifugiati a partire dalla scuola. A tal fine l’UNHCR ha sviluppato un sito per le scuole www.viaggidaimparare.itin modo che gli studenti italiani possano  maturare un atteggiamento consapevole nei confronti del fenomeno, così da  facilitare il dialogo con la popolazione dei rifugiati in Italia.

 

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Gerardina Gargiulo
Avvocato | Foro di Roma
Componente della Commissione famiglia, minori e immigrazione
del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Roma
Presidente associazione FDS

 
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Quando si parla di tutela dei minori non può che farsi rinvio alla convenzione sui diritti dei fanciulli e degli adolescenti dell’89.  Con il codice a km 0-17, una raccolta di norme illustrate afferenti la vita dei minori, abbiamo voluto ripercorrere in modo semplice, utilizzando volutamente il linguaggio dei ragazzi, i diritti  enunciati dalla carta.

Ogni capitolo esamina, e mette in relazione ipertestuale, i diritti previsti dal nostro sistema di norme:  il diritto del minore al nome, alla famiglia, all'istruzione, alla salute allo svago e quindi allo sport, ai viaggi e alla conoscenza. Trovano spazio anche le autorità a tutela del minore come il Garante dell'infanzia ed il tribunale per i minorenni in sede civile ed in sede penale. 

Il codice a km 0-17 vuole essere una  «cassetta degli attrezzi»messa a disposizione dei ragazzi , da consultare tutte le volte che è necessario conoscere un diritto, una legge che li riguarda o semplicemente per curiosità. 

Il portale è stato concepito quindi come una piattaforma di consultazione, accanto ad ogni argomento vi sono tre sezioni correlate: una versione esplicativa, le norme in pillole affiancate a vignette e la terza che contiene i moduli di riferimento. Sezione che pensiamo possa essere l'elemento funzionale alle prime due con linee guida, convenzioni e accordi di collaborazioni tra enti ed le istituzioni. 

In questa ultima sezione, intercettando il modulo funzionale all'argomento ( ad es. nelle cause di separazione le linee guida dell'ascolto del minore) nella scuola ( ad es. le linee guida sulla dislessia) abbiamo pensato di fornire ai ragazzi gli strumenti utili al loro percorso adolescenziale.
Con la terza sezione abbiamo voluto immaginare di  avvicinarci alla realizzazione concreta dei valori della carta dei diritti dei minori: cercando di fornire loro una guida dei diritti di una «law box» che possa tornare utile all'occorrenza.

 

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