20 Marzo 2017

“La strada dei migranti: problemi e soluzioni per l’integrazione attraverso i sistemi educativi”

La conferenza è stata organizzata dal Sindacato Bulgaro dei Docenti (SEB) e ha riunito rappresentanti dei sindacati di diversi Paesi europei, incluse le organizzazione affiliate al CSEE, come F.E.CC.OO (Spagna), TUS (Serbia), SONK (FYROM), UIL Scuola (Italy), OLME e DOE (Grecia) e altri. Tra gli ospiti speciali c’erano rappresentanti del governo bulgaro (Iliyanaa Yotova, Vice Presidente della Repubblica di Bulgaria, e Nikolai Denkov, Ministro dell’Istruzione e della Scienza), Plamen Dimitrov, Presidente della Confederazione dei sindacati indipendenti della Bulgaria (CITUB), Martin Rømer, Senior Consultant del  Segretario Generale dell’IE, e Susan Flocken, Direttore Europeo del CSEE.

A questa conferenza internazionale, sul tema “La strada dei migranti – problemi e soluzioni per l’integrazione attraverso i sistemi educativi”, il 24 febbraio 2017, i partecipanti hanno discusso le opportunità offerte dai sistemi educativi nei propri Paesi per l’integrazione dei migranti nella società, assicurando l’accesso all’istruzione e alla formazione per tutti. Hanno anche condiviso le proprie preoccupazioni rispetto ai problemi esistenti, ad esempio le difficoltà a riconoscere le competenze e le qualifiche dei migranti,  la carenza di formazione specifica per i docenti e i materiali didattici, e la diversità linguistica.

Nella sua presentazione delle sfide per i sindacati della scuola rispetto all’integrazione e all’inclusione dei migranti, Susan Flocken ha evidenziato che i sindacati dovrebbero costantemente includere questo tema nel dialogo sociale e pretendere un aumento degli investimenti pubblici per infrastrutture adeguate, personali educativo di supporto e la formazione dei docenti. Ha accolto con favore le iniziative locali realizzate dalle organizzazioni affiliate al CSEE nel quadro dell’iniziativa dell’IE “Realizzare il diritto all’istruzione dei rifugiati”, finanziata dalla Fondazione Open Society per sostenere le scuole locali e i sindacati che garantiscono ai rifugiati l’accesso all’istruzione e la promozione di scuole, comunità e municipalità che includono ed integrano i rifugiati.

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