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Il 28 gennaio 2009 viene promulgata la Legge n°2 (1) "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"
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Il 12 febbraio 2009 (2) Governo e Regioni hanno raggiunto un accordo per fronteggiare i riflessi occupazionali della crisi economica, prevedendo interventi a sostegno del reddito e delle competenze attraverso lo stanziamento di risorse destinate ai cosiddetti “ammortizzatori sociali in deroga”. L'Intesa prevede lo stanziamento di 8 miliardi di euro per il biennio 2009-2010 da destinare ad azioni di sostegno al reddito e di politica attiva del lavoro. Tali risorse vedono la convergenza di azione tra Stato e Regioni, in particolare:
5.350 milioni di euro sono risorse nazionali
2.650 milioni di euro rappresentano il contributo regionale a valere sui programmi regionali del Fondo Sociale Europeo (FSE).
Il contributo nazionale è impiegato per il pagamento dei contributi figurativi e per la parte maggioritaria del sostegno al reddito, mentre il contributo regionale è utilizzato per azioni combinate di politica attiva e di completamento di sostegno al reddito.
Secondo l'Accordo, inoltre, il Governo si impegna, “laddove la quota di intervento del FSE non sia sufficiente a coprire la domanda di ammortizzatori sociali in deroga nella Regione”, ad integrare le risorse con una quota delle risorse nazionali.
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Il 19 febbraio 2009 il Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 45080 (3) assegna, quale quota a parte delle risorse finanziarie destinate alle concessioni e alle proroghe degli ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2009, 151,5 milioni di euro alle Regioni, di cui 10 milioni per il Piemonte ( la Finanziaria 2009 ne prevedeva, in totale, 600 milioni).
Il 13 marzo 2009 una circolare del Ministero precisa che tali risorse, nelle more della definizione delle modalità attuative dell'Accordo Stato-Regioni, possono essere utilizzate secondo procedure e regole già concordate per l'anno 2008. A fronte di questo stanziamento la Regione Piemonte e l'INPS regionale, in accordo con le Parti Sociali (4) , decide di dar corso alle richiesta di CIG in deroga pervenute nel 2009 autorizzandone la fruizione di trattamento per i mesi gennaio e febbraio.
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L' 8 aprile 2009 (5) dalla Conferenza Stato Regioni vengono approvati il documento riepilogativo dell'attuazione dell'Accordo e lo schema di Accordo in materia di Fondo Sociale Europeo. Il contributo regionale viene fissato in un importo complessivo di 2.209,9 milioni di euro (di cui 2.145,6 a carico dei Programmi Operativi Regionali del FSE e 57,3 milioni assicurati dalle Regioni stesse); il Governo integra questa somma con 447,1 milioni
di euro: viene così raggiunto l'importo complessivo di 2.650 milioni di euro. Alle misure di politica attiva si affiancano interventi di sostegno al reddito per i lavoratori subordinati a tempo indeterminato e/o determinato beneficiari di trattamenti sostitutivi del reddito, lavoratori in mobilità, lavoratori somministrati e apprendisti. Le condizioni in cui essi debbano trovarsi sono due: lavoratori sospesi a rischio di espulsione dai processi produttivi ancora in costanza di rapporto di lavoro e lavoratori già espulsi dai processi produttivi.
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Il 9 aprile 2009 viene promulgata la Legge n. 33 (6) di conversione , con modificazioni, del Decreto Legge 10 febbraio 2009 n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi. La Legge , all'art. 7 ter, introduce ulteriori misure urgenti a sostegno dell'occupazione che si vanno ad aggiungere a quelle già previste dall'art.19 della Legge n. 2 del 2009 (che reca interventi per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale). Molte di questa misure sono nuove disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in deroga.
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Il 22 aprile 2009 Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e la Regione Piemonte stipulano un Accordo annuale che destina i primi 50 milioni (7) di euro, a valere su fondi nazionali, per la concessione o la proroga degli ammortizzatori sociali in deroga. A valere su questi fondi viene imputata l'intera contribuzione figurativa e il 70% del sostegno al reddito spettante al lavoratore. Questo trattamento è integrato da un contributo connesso alla partecipazione a percorsi di politica attiva del lavoro di misura pari al 30%del sostegno al reddito e a carico del FSE.
La Cassa integrazione in deroga viene richiesta alla Regione Piemonte, e autorizzata dalla stessa, dopo l'utilizzo da parte delle imprese di tutti gli strumenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell'attività lavorativa; per le imprese che non rientrano nell'ambito della vigente legislazione in materia di ammortizzatori a regime, l'accesso alla cassa in deroga può essere autorizzato direttamente.
Le istanze relative ai trattamenti di mobilità devono essere presentate invece dagli interessati alla competente sede INPS.
L'INPS eroga i trattamenti di sostegno al reddito previa sottoscrizione da parte dei lavoratori interessati di apposita dichiarazione di disponibilità: se un lavoratore rifiuta di partecipare ad un progetto di inserimento nel mercato del lavoro, ad un corso di formazione o riqualificazione o non accetta un offerta di lavoro congrua, L'INPS comunica l'avvenuta decadenza di sostegno al reddito.
L'accordo rimanda ad un'Intesa tra singole Regioni e Partiti Sociali per quanto riguarda i lavoratori destinatari dei trattamenti, l'utilizzo temporale dei trattamenti medesimi ed il riparto delle risorse.
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L' 11 maggio un comunicato stampa della Regione Piemonte assicura la sollecita liquidazione delle domande in sospeso del primo bimestre 2009 (tale bimestre viene gestito sulla base delle procedure definite per il 2008 con l'inserimento fra le categorie degli aventi diritto degli apprendisti). Nello stesso tempo si conviene di trasformare in cig in deroga le domande di sospensione pervenute.
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Nello stesso mese Confindustria sigla una convenzione con ABI e organizzazioni sindacali per l'anticipazione dei trattamenti di CIGS, anche in deroga, a favore dei lavoratori interessati.
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Il 25 maggio il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, nella persona del direttore generale, invia lettera in cui si legge che è stato concluso positivamente il confronto con la Commissione Europea finalizzato a condividere nel merito l'ammissibilità dei criteri, principi e modalità gestionali relativi ai programmi di interventi per il sostegno al reddito e chiede conferma formale da parte della Commissione europea della definitiva condivisione del documento tecnico. Il 5 giugno arriva il “bollino blu” (8) dalla Commissione europea.
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Il 27 maggio la Regione Piemonte e le parti Sociali piemontesi sottoscrivono l'Accordo quadro (9) per la gestione degli ammortizzatori in deroga per il biennio 2009-2010. Tre sono le tipologie di intervento: cassa integrazione in deroga (a cui andranno destinate il 90% delle risorse), mobilità in deroga, disoccupazione speciale in deroga (a cui andranno destinate il 10% delle risorse). Le domande di CIG possono essere effettuate da tutti i datori di lavoro, di ogni settore di attività ad eccezione di quello domestico. Le imprese cassa integrabili possono richiedere fino a 8 mesi di CIG in deroga, mentre tutte le altre possono richiedere 4 mesi (in entrambi i casi prorogabili entro i limiti di legge e compatibilmente con le risorse disponibili). I nuovi criteri di gestione si applicano a partire dal 1° marzo 2009; tutte le modalità di gestione e transitorie vengono precisate in due allegati all'Accordo.
L'offerta di politiche attive collegate a questi interventi sarà coordinata dalla Regione, d'intesa con le parti Sociali e organizzata dai Centri per l'Impiego.
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La Giunta regionale provvede il 3 giugno ad impegnare le risorse necessarie al pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il biennio 2009-2010: 115 milioni di euro di cui 15 milioni di fondi regionali e 100 milioni derivanti dal FSE.
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Il 10 giugno un messaggio INPS (10) precisa i criteri di fruibilità della CIGO e della CIGS secondo la nuova nozione di evento improvviso ed imprevisto fornita dal Ministero del Lavoro. Il 16 giugno la Direzione generale dell'INPS precisa con un nuovo messaggio (11) il nuovo criterio di calcolo per la fruizione della cassa integrazione ordinaria. Sono aiuti a favore delle imprese).
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Il 5 giugno 2009 il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha risposto con “l'interpello” n.52 (12) , relativo all'impresa che intenda fruire degli ordinari ammortizzatori sociali, può anche avanzare la richiesta di cassa integrazione in deroga per gli apprendisti .
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Il 15 giugno la Regione Piemonte approva la delibera di convenzione siglata con l'INPS. Secondo l'intesa Stato-Regioni del 12 febbraio le spese per il sostegno al reddito nella misura del 30% sono a carico della Regione: secondo questa convenzione vengono trasferite dalla Regione all'INPS questa quota di risorse per consentire una gestione unitaria del sostegno al reddito.
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Il 10 luglio viene firmata la convenzione tra Regione Piemonte e INPS che consente l'erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga. Regione e INPS potenziano le proprie strutture per accelerare i pagamenti che procederanno in ordine cronologico a partire dalle domande di marzo.
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Il 20 luglio vengono deliberati gli indirizzi per sbloccare il pagamento della cassa in deroga dal mese di marzo, che comprenderanno anche gli apprendisti. (Alle Province vengono assegnati 836.000 euro per progetti di ricollocazione professionale di lavoratori in CIGS per cessazione di attività o procedura concorsuale).
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Il 29 luglio la Regione Piemonte e l'INPS regionale pubblicano (13) le istruzioni operative di gestione dei contenuti dell'Accordo Quadro del 27 maggio. Occorre rilevare che la procedura è macchinosa e complessa.
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Il 4 agosto vede la luce la direttiva pluriennale per la programmazione e la gestione delle misure di potenziamento delle competenze per i lavoratori colpiti dalla crisi: è in sostanza l'atto di indirizzo per la formulazione dei bandi provinciali in cui si evidenziano, tra l'altro, i servizi ammissibili per i lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali in deroga e che vengono presi in carico dalle Province. Tali lavoratori, in sospensione per brevi periodi (max 60 giorni), in sospensione per periodi superiori a 60 giorni oppure sospesi o licenziati senza possibilità di rientro in azienda, stipulano con il Centro per l'Impiego competente un Patto di Servizio , che contiene l'indicazione, in termini generali, del percorso di politica attiva del lavoro che sarà definito nel dettaglio nel Piano di Azione Individuale sottoscritto dal lavoratore, dal Centro per l'Impiego e dal Soggetto attuatore del percorso di politica attiva (in sostanza l'Agenzia formativa o l'Agenzia per il Lavoro). Le risorse stanziate sono 50 milioni di euro (115 sono i milioni complessivi previsti:FSE + bilancio regionale).
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Sempre negli stessi giorni viene siglato tra L'Assessorato al lavoro della Regione Piemonte e Italia Lavoro un accordo che definisce modalità per dare attuazione agli interventi in materia d politica attiva del lavoro.
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Nel mese di agosto viene comunicata dall'Assessore al Lavoro Regionale la non attuabilità dell'Accordo Quadro del 27 maggio 2009 per quanto riguarda la disoccupazione speciale in deroga. La Direzione Generale INPS ritiene le modalità individuate di concessione del trattamento della disoccupazione speciale in deroga non in linea con il quadro normativo che regola la materia. L'assessore chiede successivamente un chiarimento politico al Ministero, che non si è ancora pronunciato per iscritto.
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Il 14 settembre la Giunta regionale approva i criteri per l'erogazione anticipata della CIGS per i lavoratori delle aziende che si trovano impossibilitate ad anticipare l'indennità. La delibera autorizza L'Agenzia Piemonte Lavoro ad utilizzare per l'anticipo fino a 18 milioni di euro della propria liquidità, che saranno progressivamente reintegrate dall'INPS. I lavoratori interessati devono essere dipendenti di aziende interessate da procedure concorsuali oppure di aziende in crisi aziendale per cessazione di attività o di aziende in crisi con rilevanti dichiarazioni di esubero.
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Il 14 ottobre , infine, vede la luce la Determinazione Regionale n. 555 (14) , finalizzata all'individuazione dei soggetti gestori dei progetti integrati descritti nella Direttiva Pluriennale del 4 agosto 2009. Gli interventi sono finanziati nell'ambito del Fondo Sociale Europeo. Da questo momento le Province hanno un mese di tempo per emanare i Bandi Provinciali.
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I percorsi di politica attiva dovrebbero partire il 1° gennaio 2010. Nel frattempo Regione e Province stanno lavorando per definire una serie di atti sui manuali di valutazione, modelli di domanda, costi standard ecc…. Inoltre la Regione sta lavorando sul sistema informativo (è stato aperto un tavolo di lavoro con l'INPS nazionale).
Regione e Parti Sociali, invece, nel prossimo futuro si devono adoperare per promuovere una campagna di informazione/comunicazione su tutto il territorio piemontese.
11 novembre Cento milioni (15) di euro per il pagamento della cassa integrazione in deroga. E' quanto prevede l'intesa siglata oggi a Roma dall'assessore regionale al Welfare, Teresa Migliasso, con il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli. Lo stanziamento va ad aggiungersi ai 60 milioni di euro gia' erogati all'inizio dell'anno.
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Secondo i dati, a meta' ottobre in Piemonte sono pervenute 6.900 domande di cigs in deroga che interessano 3.314 imprese e coinvolgono 21.774 lavoratori, con un preventivo di spesa di circa 174.000.000 di euro.
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Il 18 novembre è stato siglato l'accordo quadro fra la Regione Piemonte e le Parti Sociali piemontesi per la gestione della “ crisi a Malpensa ” (16)