Oggetto: Accordo con le organizzazioni sindacali sulle residenze sociali e adozione degli atti relativi alla riqualificazione delle residenze socio-sanitarie per anziani non autosufficienti.
Cap. 52801181 Bilancio di previsione 2005 - 10.000.000,00 euro
LA GIUNTA REGIONALE
VISTO il documento istruttorio riportato in calce alla presente deliberazione predisposto dal servizio Politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria congiuntamente al Servizio assistenza territoriale ed integrazione socio-sanitaria dal quale si rileva la necessità di adottare il presente atto;
RITENUTO, per i motivi riportati nel predetto documento istruttorio e che vengono condivisi, di deliberare in merito;
VISTO il parere favorevole, di cui all’articolo 16, comma 1, della legge regionale 15 ottobre 2001, n. 20, in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità, del dirigente del servizio politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria e del Dirigente del Servizio assistenza territoriale ed integrazione socio-sanitaria;
VISTA la proposta del direttore del dipartimento “Servizi alla persona e alla comunità”
VISTO l’articolo 25 dello statuto della regione;
Con la votazione, resa in forma palese, riportata a pagina 1;
D E L I B E R A
1. Di prendere atto del documento “applicazione del protocollo d’intesa della Giunta regionale con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e relative federazioni dei pensionati sulla non autosufficienza”, sottoscritto dalle parti in data 3.02.2005, contenuto nell’allegato “A”, che costituisce parte integrante del presente atto deliberativo;
2. di adottare i “criteri tariffari” relativi alla compartecipazione alberghiera e ai criteri di esenzione dalla compartecipazione alberghiera in RSA e alla componente sanitaria e alberghiera delle RP (allegato “B”); lo “schema di convenzione da sottoscrivere con gli enti gestori ” (allegato “C”); il “Percorso di concertazione (allegato “D”) allegati al presente atto quale parte integrante e sostanziale;
3. di incaricare il Servizio Politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria e il Servizio assistenza territoriale ed integrazione socio-sanitaria a predisporre, con atto congiunto, la ripartizione dei posti letto in RSA e RP suddivisi per area vasta, la ripartizione per area vasta dei posti letto in strutture residenziali e la relativa ipotesi di allocazione delle risorse aggiuntive;
4. di stabilire che l’onere complessivo di 10.000.000,00 di euro derivante dall’esecuzione degli atti sopra indicati fa carico al capitolo 52801181del bilancio di previsione 2005 e di procedere con successivi decreti, ad impegnare , liquidare ed erogare la somma sopraindicata rinviando ad ulteriori specifici accordi l’indicazione della spesa per l’anno 2006;
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
dott. Bruno Brandoni dott. Vito D’Ambrosio
Per verifica e controfirma
IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO
SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’
Dott. Giuseppe Zuccatelli
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- L. 328/00 “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”
- L.R. 20 “Disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private”.
- L.R. 20/02: “disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale”;
- Regolamento regionale n. 1 del 25.02.04 “Disciplina in materia di autorizzazione delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale”;
- Accordo del 22.11.2001 sui Livelli Essenziali di Assistenza;
- Dpcm del 14.02.01 “Atto di riordino e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie;
- DPR 23.03.03 “Piano sanitario nazionale 2003-2005”
- Legge 662/96, art. 1, commi 34 e 34bis concernenti “obiettivi prioritari e di rilievo nazionale”
- L.R. 36/95 concernente la realizzazione di Residenze Sanitarie Assistite
- L.R. 13/03: Riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale”;
- Deliberazione amministrativa n. 97 del 30.06.2003 “Piano sanitario regionale 2003/2006 – Un alleanza per la salute”;;
- DGR n. 1566 del 14.12.2004: “Approvazione atto di indirizzo concernente: Sistema dei servizi per gli anziani della Regione Marche: sviluppo programmatico e organizzativo”;
- DGR n. 1322 del 9.11.2004: “Protocollo d’intesa regionale sulla non autosufficienza”
MOTIVAZIONI E SVILUPPO DEL PERCORSO
Le normative di riferimento
Il processo di riqualificazione complessiva delle residenze protette per anziani che è alla base del presente atto deliberativo che interviene su importanti indicazioni operative che dovranno essere applicate dalle Zone territoriali in accordo con gli altri livelli locali di programmazione come gli ambiti territoriali sociali e i Distretti sanitari, rientra in un più ampio processo avviato dalla Regione Marche che tocca da una parte tutto il comparto delle politiche per anziani, e quindi non solo quello residenziale, e dall’altra tutto il settore delle residenze socio-sanitarie, e non solo quelle per anziani.
Le politiche per gli anziani
Sul versante delle politiche per gli anziani la Regione Marche ha individuato un percorso complessivo di qualificazione del settore nel recente atto di indirizzo concernente: Sistema dei servizi per gli anziani della Regione Marche: sviluppo programmatico e organizzativo”. Il Piano di lavoro indicato in quel documento riporta gli stessi presupposti operativi e metodologici avviati in sede di implementazione del piano sociale regionale e di stesura del piano sanitario regionale “un’alleanza per la salute”. Partendo infatti dalle dinamiche di crescita della non autosufficienza nei prossimi decenni si impone la necessità di creare un sistema di interventi in grado di “prevenire, rallentare, contrastare, accompagnare” i fenomeni di progressivo decadimento fisico e mentale delle persone anziane e quindi il rischio di non autosufficienza.
Il piano indica:
- nel metodo della integrazione socio-sanitaria la modalità operativa più opportuna individuando in tal senso anche una “cabina di regìa” del piano stesso sia a livello regionale che a livello territoriale locale;
- nell’ “accompagnamento della storia naturale dell’età anziana” l’impostazione complessiva degli interventi
Infine individua alcune priorità di trasformazione del sistema che sintetizza in:
- un modello organizzativo basato sui bisogni: la centralità dei percorsi di cura e di assistenza;
- l’accesso unico al sistema dei servizi;
- la struttura dei percorsi assistenziali (fase acuta, post acuta, non acuta o cronica)
- il rafforzamento e la riqualificazione del sistema dei servizi con riferimento al sistema residenziale (applicazione della legge 20/00 e 20/02, al sistema semi residenziale, all’assistenza domiciliare, ad altre forme di intervento come l’assegno servizi
Sulla base di queste indicazioni il piano individua, attraverso schede obiettivi-azioni-tempi-risorse-indicatori, il percorso concreto che articola in obiettivi di “promozione della salute e prevenzione della non autosufficienza”, obiettivi di “accessibilità ai servizi”, obiettivi di “percorsi e continuità assistenziale” riguardanti le unità valutative distrettuali, il sistema residenziale, il sistema semiresidenziale, il sistema delle cure domiciliari, obiettivi infine riguardanti il “percorso assistenziale demenza”.
Un piano complessivo quindi la cui applicazione fa riferimento ad ulteriori normative specifiche che ad esempio riguardano il progetto “anziani come risorsa”, il progetto alzheimer, il progetto assegno servizi e, come in questo caso, la normativa sulle residenze sociali e socio-sanitarie.
Gli interventi di riqualificazione delle residenze
Richiamato quindi l’atto di programmazione complessivo sugli anziani, entro il quel rientra lo specifico della residenzialità, e rilevato che le indicazioni riportate sul presente atto richiedono un inquadramento complessivo all’interno del processo di riforma delle politiche sociali e sanitarie del nostro territorio regionale che individuano nell’ambito territoriale e nel distretto sanitario i luoghi privilegiati di programmazione, si tratta ora di raccordare questo processo con quello avviato con la normativa specifica sulla riqualificazione delle residenze e cioè la lr 20/00 e la lr 20/02.
Entrambe le normative fanno riferimento a leggi nazionali che intervengono sulla materia sanitaria che, nel caso specifico delle residenze sociali e socio-sanitarie, riguardano la l legge 328/00 che, agli articoli 8 e 11 affida alle Regioni il compito di definire i criteri per le autorizzazioni e l’accreditamento.
In applicazione della lr 20/02, che interviene nello specifico del presente atto, è stato approvato il Regolamento regionale n. 1 del 25.02.04 “Disciplina in materia di autorizzazione delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale” in attuazione dell’art. 9 mentre sono in fase di elaborazione i requisiti, le procedure e le modalità per l’accreditamento. L’art. 13 prevede inoltre, a completamento della cornice normativa di riferimento l’approvazione da parte della Giunta dei criteri per la definizione delle tariffe da corrispondere ai soggetti con cui sono instaurati rapporti di convenzione. Sulla base di questo riferimento normativo si è provveduto alla stesura degli atti in approvazione.
Su indicazione della Giunta si è ritenuto di individuare il percorso anziani come priorità pur avviando, in termini di procedure e di finanziamenti strutturali, tutto il processo che riguarda complessivamente le strutture con funzione abitativa, le strutture con funzione tutelare, le strutture con funzione protetta per i minori, per gli anziani, per i disabili e per le persone con problematiche psico-sociali
L’accordo con le organizzazioni sindacali
Nel percorso di applicazione del processo di riqualificazione delle residenze è stato definita come priorità dalla Giunta regionale lo specifico degli anziani data l’urgenza di intervenire in particolare sul fenomeno della non autosufficienza e sulla riqualificazione delle residenze sociali che ospitano la gran pare degli anziani non autosufficienti ance a seguito delle indicazioni riportate sul Piano sanitario regionale “Un’alleanza per la salute” che individua il settore anziani tra le aree di criticità per la salute evidenziando la drammaticità della demenza quale “forma di cronicità invalidante il cui carico ricade esclusivamente sulla famiglia”.
A tale proposito è stato avviato un confronto con le organizzazioni sindacali regionali di Cgil, Cisl e Uil che si è concretizzato in un “protocollo d’intesa regionale sulla non autosufficienza” controfirmato da Presidente della Giunta in data 5 novembre 2004 e recepito con atto deliberativo (DGR n. 1322 del 9.11.04). In tale protocollo è stata individuata la priorità della non autosufficienza con particolare riferimento agli anziani e ai soggetti disabili ed è stato individuato un percorso concreto da seguire riguardante:
- l’attivazione e la messa a regime entro l’anno 2005 dei posti letto dei presidi socio-assistenziali previsti dal piano sanitario nelle modalità riportate su una scheda allegata al protocollo stesso con relativo impegno finanziario necessario per il potenziamento dell’assistenza sanitaria nelle modalità riportate dal regolamento di autorizzazione in termini di gradualità e di progressione concordata tra le parti;
- aggiornamento sui dati relativi al rapporto tra i bisogni espressi (o latenti) e il livello dell’offerta pubblica e privata esistente)
- rimodulazione dell’atto di fabbisogno per area vasta in maniera più aderente alle caratteristiche territoriali di quanto riportatori sul piano sanitario “un’alleanza per la salute”(tabella 5 di pag. 105);
- realizzazione e implementazione di accessi unici alla rete dei servizi sociali e sanitari;
- attivazione di percorsi di dimissione protetta;
- definizione linee guida su compartecipazione dei cittadini alla spesa dei servizi sociali
- realizzazione della estensione e qualificazione dell’ADI;
- riordino dei criteri del sistema tariffario nei servizi residenziali;
- impegno a risorse aggiuntive vincolate per le cure domiciliari;
- interventi per l’emersione e la qualificazione del lavoro di assistenza ad anziani e disabili.
A fronte di questi impegni attuativi del processo complessivo di riqualificazione del sistema così come previsto dagli atti regionali di riferimento è proseguito il confronto sui termini attuativi delle varie fasi del processo che si è concluso con la controfirma di un accordo applicativo del protocollo stesso nel quale sono stati individuati i criteri per la stesura degli atti necessari alla implementazione del processo di riqualificazione sanitaria delle residenze e delle RSA con riferimento a:
- definizione atto di fabbisogno dei posto letto in RP e in RSA;
- definizione dei criteri tariffari relativi alla componente sanitaria delle RP per anziani;
- retta alberghiera in RSA e in RP
- periodo di esenzione da compartecipazione in RSA e in RP
- linee guida per la stipula delle convenzioni
Gli atti in approvazione
Alla luce del riferimento normativo complessivo all’interno del quale si situano gli specifici atti normativi si procede, con la presente deliberazione, all’approvazione di alcuni dei più importanti atti elencati e illustrati di seguito rinviando, a successivi provvedimenti del Dipartimento e dei servizi competenti, la definizione della ripartizione dei posti letto in RSA e RP suddivisi per area vasta e la ripartizione per area vasta dei posti letto in strutture residenziali e relativa ipotesi di allocazione delle risorse aggiuntive tenendo conto che con l.r. n. 29 del 24.12.04 (legge finanziaria 2005) sono state apportate (art. 32) alcune modifiche strettamente connesse al processo di qui trattasi al Piano sanitario “un’alleanza per la salute” e al regolamento n. 1/2004; in particolare:
- la ripartizione per Provincia di cui alla tabella 5 del paragrafo 3.1.6 del Piano sanitario regionale 2003/2006, fermo restando il totale dei posti letto ivi previsti, è da considerare indicativa e può essere modificata dalla Giunta regionale per adeguarla al fabbisogno effettivo rilevato mediante gli strumenti valutativi individuati dal Piano medesimo;
- il termine di presentazione delle domande per la concessione della autorizzazione di cui all’art. 5 comma 1, del regolamento regionale n. 1/04, è prorogato al 31.12.2005
- il termine per l’adeguamento ai requisiti minimi organizzativi delle residenze protette per anziani di cui ai nn. 29, 30, 34 e 35 dell’allegato A al regolamento regionale n. 1/04 è elevato a due anni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge 20/02.
Gli atti di cui si propone l’approvazione sono quindi i seguenti:
- allegato “A”: “Applicazione del protocollo d’intesa della Giunta regionale con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e relative federazioni dei pensionati sulla non autosufficienza” – Recepimento da parte della Giunta regionale dell’ulteriore accordo applicativo del protocollo siglato in data 3.02.05 nelle modalità soprariportate e che costituisce criterio di elaborazione dei documenti;
- Allegato “B” : “Criteri tariffari”. In applicazione della normativa sui LEA di cui al Decreto Ministeriale viene definito:
o il valore medio regionale di riferimento per la componente alberghiera in RSA indicato in 33 Euro al giorno. Tale indicazione prevede una fase di transizione che per il 2005 è indicata con la definizione di un intervallo di variazione tra un minimo e un massimo che non superi +/- il 25%;
o Periodi e relativi criteri di esenzione dalla compartecipazione alberghiera in RSA;
o il costo della componente sanitaria delle RP a carico della Regione (SSR) in riferimento ai contenuti dell’assistenza e al relativo minutaggio previsto;
o il valore medio regionale di riferimento per la componente alberghiera in RP indicato in 33 Euro. Tale indicazione prevede una fase di transizione sia rispetto alle strutture (trattandosi di case di riposo che potranno richiedere l’autorizzazione a RP) sia rispetto al valore economico, per cui per il 2005 è indicata in un intervallo di variazione tra un minimo e un massimo che non superi il +/- 25%;
- Allegato “C”: “Schema di convenzione da sottoscrivere con gli enti per il rinnovo” – Si tratta dello schema-tipo di convenzione che si dovrà utilizzare per stipulare, nel corso dell’anno 2005, le convenzioni in atto con gli enti gestori nel rispetto delle nuove condizioni di assistenza previste nelle modalità riportate nei documenti precedenti. A completamento del presente materiale il Dipartimento Servizi alla Persona e alla Comunità predisporrà ulteriori indicazioni utili per la gestione della documentazione clinica, infermieristica e assistenziale.
- Allegato “D”: “Definizione del percorso di concertazione territoriale.
Il Responsabile del procedimento
dott. Giovanni Santarelli
ATTESTAZIONE DELLA COPERTURA FINANZIARIA
Si attesta la copertura finanziaria di Euro 10.000.000,00 recata dallo stanziamento sul capitolo 52801181 del Bilancio 2005.
IL RESPONSABILE DELLA P.O.
DI SPESA AREA SANITA’
Anna Elisa Tonucci
PARERE DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO POLITICHE SOCIALI
ED INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
E DEL
DIRIGENTE DEL SERVIZIO ASSISTENZA TERRITORIALE ED
INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
I sottoscritti, considerata la motivazione espressa nell’ atto, esprimono parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità della presente deliberazione.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
dott. Paolo Mannucci dott. Claudio Maffei
PROPOSTA DEL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO
SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’
Il sottoscritto, esaminato il documento istruttorio e visti i pareri dei dirigenti dei servizi Politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria e assistenza territoriale ed integrazione socio-sanitaria in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità, propone alla giunta regionale l’adozione della presente deliberazione.
IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO
Dott. Giuseppe Zuccatelli
La presente deliberazione si compone di n. ______ pagine, di cui n. _______ pagine di allegati che formano parte integrante della stessa.
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
dott. Bruno Brandoni