Data:              22 novembre 2008                                    

                             

Oggetto:       NUOVO MODELLO CONTRATTUALE Comparto Artigiano

 

All. TESTO LINEE GUIDA
 

In data 21 settembre 2008 è stato firmato da UIL e CISL con CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI e CLAAI  l’accordo sulle “LINEE GUIDA PER LA RIFORMA DEL SISTEMA DI ASSETTI CONTRATTUALI, DELLE RELAZIONI SINDACALI E DELLA BILATERALITA’ NELL’ARTIGIANATO”. 

Si è quindi conclusa una lunga negoziazione, avviatasi prima dell’estate, alla quale la UIL ha portato un coerente contributo -partecipato con le UNC ed il Coordinamento nazionale dell’Artigianato-, che guardava alle attese più generali in capo alla complessiva revisione del sistema contrattuale per tutti i lavoratori dipendenti, aprendo prospettive di maggiori tutele salariali anche con il supporto di adeguate iniziative governative e parlamentari, non perdendo di vista le specificità di un comparto significativo del sistema produttivo e dei servizi italiano. 

La conclusione alla quale si è pervenuti, nonostante un lavoro teso a non escludere nessuno, ha registrato una finale indisponibilità della CGIL a sottoscrivere il testo dell’Accordo. Appare però rilevante la dichiarazione della stessa CGIL che, in chiusura di trattativa, ha espresso “apprezzamento per il documento, riservandosi di sciogliere la propria riserva a sottoscriverlo, a riunione dei propri organismi effettuata”.

          Segue un nota esplicativa dei contenuti dell’Accordo; rileviamo però alcuni contenuti di particolare interesse ed importanza: 

-         in materia di modello contrattuale si confermano le opzioni più generali contenute nel testo di proposta sindacale e già condivise con la Confindustria.  E’ fondamentale la proposta condivisa di Sindacato e parte datoriale su un modello teso a sostenere una comune iniziativa di tutto il mondo del lavoro con il Governo per una politica di attenzione ai salari ed al lavoro, tra l’altro con interventi di detassazione e decontribuzione. Nel merito, i tre anni di validità contrattuale, l’”indicatore previsionale elaborato da un soggetto terzo”, la garanzia sulla continuità contrattuale, il processo di transizione tra il vecchio e nuovo modello –che avrà avvio il 1° gennaio 2010-, lo sviluppo della contrattazione di secondo livello, l’avvio di un processo di semplificazione contrattuale -sempre in capo alla titolarità delle categorie con una prima individuazione di 9 aree contrattuali-, sono contenuti positivi che correlano il generale allo specifico.

-         in materia di bilateralità, si indicano soluzioni fortemente innovative nel confermare la centralità dello strumento partecipativo bilaterale nei sistemi produttivi, specialmente quelli ad alta rarefazione delle imprese sul territorio ed a bassa densità di presenza di dipendenti in azienda. La condivisione di una politica di ammortizzatori sociali utili al comparto, il sostegno del sistema di previdenza complementare e di formazione continua, la nuova copertura in materia di assistenza sanitaria in un sistema bilaterale unico con due livelli, potenziato nelle competenze e nel sostegno. Viene inoltre allargato il campo del sistema di relazioni sindacali anche con l’introduzione dell’attivazione delle deleghe sindacali attraverso la rete degli Enti bilaterali.

 Per tutto ciò abbiamo sottoscritto l’intesa allegata, che è anche atto di disdetta del vecchio modello contrattuale, che ci consente di procedere con il lavoro di condivisione delle proposte sindacali con la più ampia pluralità di parti datoriali e, in relazione alla specifica intesa ci impone di attivare processi -anche organizzativi- di sempre maggior attenzione al comparto artigiano.

 

                                                                           Il Segretario confederale

                                                                                     (P. PIRANI)