Modello contrattuale piccola e media impresa. Condivisione CONFAPI – UIL CISL - 4 Dicembre 2008.

 

All.:   -Linee guida e proposte operative per la riforma del modello contrattuale e      sviluppo della bilateralità della piccola e media impresa

 

                Nella serata di ieri, 4 dicembre 2008, è stato condiviso da CONFAPI e UIL, CISL “Linee di indirizzo e proposte operative per la riforma del modello contrattuale e lo sviluppo della bilateralità della piccola e media impresa”.

         Il tavolo negoziale, avviato dalla presentazione della piattaforma CGIL CISL UIL, dopo alcuni mesi di trattative è pervenuto alla sua conclusione, ieri, con la presentazione da parte CONFAPI di un documento che raccoglieva le proposte sindacali e, nella sua formulazione finale il consenso della UIL e della CISL (con una dichiarazione di esplicito dissenso formulata dalla CGIL). Al tavolo le tre Confederazioni avevano operato con il successivo e progressivo adattamento di testi, registrando la finale indisponibilità della CGIL a condividere un modello contrattuale e precise indicazioni e impegni in materia di bilateralità.

         La UIL ha partecipato al negoziato ed ha condiviso la soluzione conclusiva rappresentando questa la conferma di un progetto di modello contrattuale omogeneo, con una forte caratterizzazione di sviluppo di strumenti partecipativi e bilaterali.

         I contenuti del modello contrattuale accolgono la validità contrattuale ridotta a un triennio, la titolarità categoriale alla definizione dei CCNL e un secondo livello potenziato. Quest’ultimo aspetto contiene l’apertura a possibili contrattazioni territoriali: fatto questo molto innovativo e fattore di sviluppo di questa contrattazione alla presenza di aziende di piccole dimensioni e sparse sul territorio.

Di rilevanza è anche l’individuazione del ruolo negoziale confederale, con compiti di cornice e di indirizzo più strategico e di definizione di strumenti bilaterali.

Altrettanto efficaci, e omologhe a condivisioni già intervenute con altre associazioni datoriali, sono le garanzie sulla continuità contrattuale e sull’istituzione di un importo –da definire nei CCNL a garanzia retributiva in assenza di contrattazione di secondo livello.

         Infine, è confermato anche in queste linee guida l’IPCA (depurato) l’indicatore previsionale triennale dell’inflazione da prendere a riferimento per i rinnovi dei CCNL.

         Infine, fatto marcatamente innovativo per contratti firmati da un’Associazione datoriale della media impresa, è lo conferma e sviluppo di strumenti bilaterali. Infatti, agli strumenti bilaterali derivanti da contrattazione supportata da leggi dello stato, quali quelli operanti in materia di Previdenza complementare e Formazione continua interprofessionale, le Parti che hanno condiviso il nuovo modello contrattuale, individuano nell’ENFEA lo strumento bilaterale al quale, con norma contrattuale, affidare erogazione di servizi e prestazioni, definendo risorse a ciò specificatamente dedicate. Tra i nuovi servizi e prestazioni si rileva l’apertura al welfare –anche con l’utilizzo delle novità introdotte dal Dl 185/2008-, nonché a una copertura per l’assistenza integrativa.

         Per tutto quanto sopra, la UIL ha partecipato e condiviso l’intesa, ritenendo con ciò di aver favorito la prossima condivisione più generale di un nuovo modello contrattuale da estendere a tutto il mondo del lavoro, supportato da interventi legislativi da convenire con il Governo e il parlamento.

 

                                                                           Il Segretario Confederale

                                                                                     Paolo Pirani