UNIONE ITALIANA DEL LAVORO                                                       

Data:      08/02/2010                                    

Servizio:          Politiche del lavoro                                                                        

Oggetto: Massimali trattamento sostegno al reddito

L’Inps con la circolare n. 19 del 5 febbraio ha aggiornato, sulla base delle variazioni Istat dei prezzi al consumo, i valori massimi degli importi dovuti nei casi di integrazione salariale, mobilità, disoccupazione e lavori socialmente utili. 

Nel rimandare alla lettura della circolare, che elenca nel dettaglio tali importi in rapporto alle diverse tipologie di trattamento ed alle due fasce retributive di riferimento ( inferiore o uguale a 1931,86 euro e superiore a 1931.86 euro), ricordiamo che, a partire da quest’anno, anche gli importi per la disoccupazione speciale edile vengono rivalutati al 100% della variazione Istat e non più all’80% come lo scorso anno. 

Malgrado tutto gli importi dei trattamenti, al netto della trattenuta previdenziale del 5.84%, sono ancora estremamente bassi e vanno, per la Cig e la mobilità, dagli 840,81 euro, per retribuzioni inferiori ai 1931,86 euro, ai 1010,57 euro per quelle superiori. 

Leggermente migliori le prestazioni massime per disoccupazione ordinaria, solo in virtù del fatto che non opera la trattenuta previdenziale, che vanno dai 892,96 euro, in prima fascia, ai 1073,25 per la seconda.  

Rimane invece ancora esageratamente bassa la prestazione per disoccupazione speciale in edilizia, che nonostante le novità introdotte dalla Finanziaria 2010, è pari a 549,74 euro netti, meno favorevole, quindi,  alla stessa disoccupazione ordinaria per la quale è peraltro possibile optare al momento della domanda. 

E’ evidente che il solo aggiornamento al “costo della vita” non è sufficiente a garantire prestazioni di sostegno al reddito dignitose e come invece si renda necessaria una revisione ed un aggiornamento degli importi presi a base della indicizzazione che possa garantire ai lavoratori trattamenti migliori attraverso un sostanziale aumento dei c.d. “tetti” massimi di riferimento. 

In quest’ottica le risorse necessarie per l’adeguamento dei “tetti” potrebbero essere rinvenute dalla dotazione economica stanziata per il 2009/2010 che, stando alle dichiarazioni del governo, risulta ampiamente sufficiente e con un “tiraggio” di cassa che riguarda solo il 53% delle ore di Cig autorizzate, come evidenziato sul nostro ultimo studio sulla Cassa Integrazione.                                                                                  

                                                                                               Il Segretario Confederale UIL        

                                                                                                      Guglielmo Loy