
Data: 26 febbraio 2009
Servizio: Politiche Territoriali e Migratorie
Oggetto: Circolare del Viminale su Trattenimento nei CIE
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto legge 23 febbraio 2009, n.1, dal titolo “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”.
Tra le misure volute fortemente dalla Lega, il giro di vite contro l’immigrazione irregolare anche al fine di rendere più efficienti le espulsioni. Da oggi, chi è trovato senza permesso di soggiorno e risulta non identificabile, può essere trattenuto in un centro di identificazione ed espulsione ed ivi trattenuto fino ad un massimo di 180 giorni.
Fino a ieri il Testo Unico sull’immigrazione prevedeva trenta giorni di trattenimento nei centri, che potevano diventare sessanta se c’erano difficoltà per l’identificazione o per reperire documenti indispensabili per il rimpatrio. Il nuovo decreto sicurezza ha triplicato questa previsione.
D’ora in poi, in caso di
“mancata cooperazione” del cittadino extraue, o di “ritardi nell'ottenimento
della necessaria documentazione dai Paesi terzi”, il Questore potrà chiedere al
giudice di pace una proroga di altri sessanta giorni. Se anche questi non
bastano, sarà possibile un’ulteriore proroga di sessanta giorni. Di proroga in
proroga, quindi, ogni clandestino potrà rimanere rinchiuso nei centri di
identificazione ed espulsione (Cie) fino a un massimo di 180 giorni, salva la
possibilità di essere rimpatriato senza attendere la scadenza della proroga.
Una novità che riguarda anche chi è già ospite di queste strutture.
Il decreto prevede, infine, un esborso di quasi 230milioni di euro da parte
dello Stato, oltre la metà dei quali destinati proprio alla costruzione e alla
ristrutturazione dei Cie.
Scarica il Decreto-legge 23 febbraio2009, n. 11 (GU n. 45 del 24-2-2009)
Il Segretario Confederale
UIL
(Guglielmo Loy)