Data                 28 Febbraio 2008

Servizio:          Sviluppo Sostenibile Agricoltura Cooperazione

Oggetto:          Protocollo di Intesa UIL/ANEV.

        

 - PROTOCOLLO D'INTESA UIL/ANEV
 - COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO UIL/ANEV
 - INTERVENTO SEGR.CONF. CARCASSI

 

I prezzi crescenti dei combustibili fossili, la mancanza di una efficace politica comunitaria e nazionale dell’approvvigionamento di energia e di controllo di prezzi e tariffe praticati dalle aziende, sono le cause per cui i sistemi economici ed i lavoratori e consumatori Europei, e prima degli altri quelli italiani, continueranno a pagare un dazio troppo alto se le politiche energetiche comunitarie e nazionali non cambieranno velocemente.

         Il bisogno di energia del nostro Paese cresce dal 2 al 5% l’anno. Le fonti fossili sono straordinariamente preponderanti e noi importiamo l’85% del nostro fabbisogno, avvicinandoci tra l’altro alla mono - fonte di energia (gas), che è oggi in mano alla Russia e all’Algeria che se oggi dovessero chiudere i rubinetti innescherebbero una crisi esiziale per tutta la produzione e per tutta la società.

         In tale contesto, il Sindacato deve affrontare il tema energetico assumendo una  funzione propositiva ed innovativa rispetto ai molteplici cambiamenti in atto. Dobbiamo ribadire con decisione che più diversifichiamo e meno siamo dipendenti dall’estero; conseguentemente gli incentivi alla ricerca, all’innovazione, a tutto ciò che può consentire di diversificare le fonti, sono per noi un elemento fondamentale.

          La scelta dell’incremento delle fonti alternative deve quindi diventare un elemento forte su cui premere per lo sviluppo del Paese. Non ci aspettiamo, almeno per i prossimi anni, una vita senza idrocarburi, ci aspetteremmo però uno sviluppo economico ed una vita dei popoli in cui le fonti fossili pesino sempre meno.

          In tale contesto, lo sviluppo delle energie rinnovabili va concretamente incentivato, stante l’attuale gap in termini di costo con le fonti fossili e vanno agevolate le condizioni generali per il loro diffuso e capillare utilizzo.

         In particolare, tra le fonti rinnovabili, l’eolico ha fatto segnare notevoli passi in avanti sia dal punto di vista della potenza installata risultata superiore come crescita negli ultimi anni rispetto a quella della potenza nucleare, sia dal punto di vista della convenienza tariffaria essendo l’energia che costa meno tra tutte le fonti rinnovali.

         E’ sulla base di questa premessa che la, UIL e l’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) hanno firmato, il giorno 26 febbraio presso i locali della UIL, un Protocollo di intesa con l’obiettivo di contribuire, con una serie di iniziative comuni, a diffondere una cultura dell’eolico, in quanto tecnologia matura per il ridotto impatto ambientale e per le notevoli potenzialità industriali ed occupazionali.

          Il Protocollo prevede iniziative di sensibilizzazione e di formazione che verranno assunte ai vari livelli e su cui Vi invitiamo ad attivare proposte.

          E’ importante spingere oggi sull’acceleratore per contribuire, tutti insieme all’affermazione delle tesi che come UIL portiamo avanti sui temi energetico – ambientali ed è per questo motivo che la firma del Protocollo UIL – ANEV assume una rilevanza primaria per la nostra organizzazione.

         Essere il primo Sindacato che, riteniamo con lungimiranza, stringe un sodalizio forte con una parte importante del nuovo mondo produttivo energetico Italiano, rappresenta un segnale di forte orientamento con cui la politica Nazionale e le Istituzioni dovranno necessariamente misurarsi.

     

                                                                                   IL SEGRETARIO CONFEDERALE

                                                                                              (Paolo Carcassi)