
Data 9 Maggio 2008
Servizio: Sviluppo Sostenibile Agricoltura Cooperazione
Oggetto:
Decreto Ministero dello Sviluppo Economico
e Ministero dell’Ambiente 11 aprile 2008: Conto Energia per il solare
termodinamico.
È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 101 del 30 aprile scorso, il Decreto Ministeriale dell’11 aprile 2008, firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, che dà il via al Conto Energia per il solare termodinamico.
Il DM stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici, in attuazione dell'art. 7 del Dlgs n. 387 del 29 dicembre 2003.
Un impianto solare termodinamico è un impianto termoelettrico in cui il calore utilizzato per il ciclo termodinamico è prodotto sfruttando l'energia solare come sorgente di calore ad alta temperatura.
Come per il fotovoltaico, anche in questo caso il soggetto attuatore è il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
Le tariffe incentivanti sono rivolte alle le persone fisiche e giuridiche responsabili degli impianti solari termodinamici, anche ibridi, che entreranno in esercizio, a seguito di nuova costruzione, dopo l’entrata in vigore del provvedimento che l’Autorità per l'energia elettrica e il gas emanerà entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e che stabilirà le modalità, i tempi e le condizioni per l'erogazione delle tariffe incentivanti.
Gli impianti dovranno possedere i seguenti
requisiti:
essere dotati di sistema di accumulo
termico con capacità nominale di accumulo non inferiore a 1,5 kWh termici per
ogni metro quadrato di superficie captante;
non utilizzare come fluido termovettore
nè come mezzo di accumulo sostanze e preparati classificati come molto tossici,
tossici e nocivi ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e loro
successive modificazioni, a meno che gli impianti siano ubicati in aree
industriali;
la superficie captante deve essere
superiore a 2500 m2.
Inoltre, gli impianti dovranno essere collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, e ogni singolo impianto dovrà essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti.
La tariffa sarà riconosciuta per un periodo di 25 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e sarà costante in moneta corrente in tutto il periodo.
Le tariffe incentivanti vanno da 0,28 a 0,22 euro per Kilowattora prodotto.
Inoltre, ai sensi dell'art. 12, comma 7, del Dlgs 387/2003, anche gli impianti solari termodinamici possono essere realizzati in aree agricole senza effettuare la variazione di destinazione d’uso dei siti di ubicazione.
L’energia elettrica prodotta da impianti entrati in esercizio tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2014 avrà diritto alla tariffa incentivante decurtata del 2% per ciascuno degli anni successivi al 2012 con arrotondamento alla terza cifra decimale, fermo restando il periodo di 25 anni.
Successivi decreti ministeriali, da emanare con cadenza biennale a decorrere dal 2013, ridefiniranno le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2014, tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti solari termodinamici.
L’obiettivo nazionale di potenza cumulata degli impianti solari termodinamici, inclusa la parte solare degli impianti ibridi, da installare entro il 2016, è pari a 2.000.000 m2 di superficie captante cumulativa; di questi, 1.500.000 m2 potranno ottenere le tariffe incentivanti.
Ci pare significativo questo impegno a sviluppare, attraverso incentivi concreti, una fonte di energia alternativa che si prospetta particolarmente efficace per il riequilibrio energetico del Paese e può presentare possibilità di sviluppo.
IL SEGRETARIO CONFEDERALE
(Paolo Carcassi)