UNIONE ITALIANA DEL LAVORO                                                    

 

Data:      08/02/2011                                    

Servizio:          Politiche del lavoro                                                                                

Oggetto: Massimali trattamenti sostegno al reddito

 

All. Circolare INPS  

L’Inps con la circolare n. 25 del 4 febbraio ha aggiornato, sulla base delle variazioni Istat dei prezzi al consumo, i valori massimi degli importi dovuti nei casi di integrazione salariale, mobilità, disoccupazione e lavori socialmente utili.

 

Nel rimandare alla lettura della circolare, che elenca nel dettaglio tali importi in rapporto alle diverse tipologie di trattamento ed alle due fasce retributive di riferimento ( inferiore o uguale a 1961,80 euro e superiore a 1961.80 euro).

 

Gli importi dei trattamenti retributivi di riferimento sono sostanzialmente aumentati di circa 30 euro e, al netto della trattenuta previdenziale del 5.84%, sono ancora estremamente bassi e vanno, per la Cig e la mobilità, dagli 853,84 euro, per retribuzioni inferiori ai 1961,80 euro, ai 1026,24 euro per quelle superiori.

 

Leggermente migliori le prestazioni massime per disoccupazione ordinaria non agricola, solo in virtù del fatto che non opera la trattenuta previdenziale, che vanno dai 906,80 euro, in prima fascia, ai 1089,89 per la seconda.

 

Analogo ragionamento per i trattamenti di integrazione salariale in favore dei settori edile e lapideo concessi per intemperie stagionali, incrementati del 20%, che per il 2011 saranno di 1024,61 euro, per la fascia bassa, e di 1231,49 euro per la fascia alta.

 

Rimane invece ancora esageratamente bassa la prestazione per disoccupazione speciale in edilizia, che nonostante le novità introdotte dalla Finanziaria 2010, è pari a 558,27 euro netti, meno favorevole, quindi,  alla stessa disoccupazione ordinaria per la quale è peraltro possibile optare al momento della domanda.

 

E’ evidente che il solo aggiornamento al “costo della vita” non è sufficiente a garantire prestazioni di sostegno al reddito dignitose e come invece si renda necessaria una revisione ed un aggiornamento degli importi presi a base della indicizzazione che possa garantire ai lavoratori trattamenti migliori attraverso un sostanziale aumento dei c.d. “tetti” massimi di riferimento.

 

                                                                                                                                                                                                                                                       Il Segretario Confederale UIL      

                                                                                                                                                                                                                                                           (Guglielmo Loy)