Data                14 gennaio 2009

Servizio:           Sviluppo Sostenibile Agricoltura Cooperazione

Oggetto:         Decreto legge 208/08 sulle risorse idriche e di protezione dell’ambiente.

 Allegato:         Testo D.L. 208/08

Il decreto legge 30 dicembre 2008 n. 208 ‘ Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente’ (pubblicato sulla GU n. 304 del 31.12.08, quella stessa contenente anche il dl 207 cosiddetto ‘milleproroghe’) consiste in un pacchetto di misure - che le Camere dovranno convertire in legge entro la fine di febbraio p.v. - su: 

·         Autorità di bacino nazionali- ex legge 183/89, sono prorogate fino alla emanazione di un previsto decreto ad hoc del Presidente del Consiglio che introdurrà le Autorità di distretto idrografico (fino ad allora, congelati anche gli attuali assetti organizzativi);

·         Danno ambientale - viene introdotta una procedura alternativa stragiudiziale, cioè il ministero dell’Ambiente, sentita la Commissione di valutazione degli investimenti e di supporto alla programmazione e gestione degli interventi ambientali - Covis, può stipulare con imprese pubbliche o private una transazione globale sui risarcimenti (di conseguenza, il contenzioso pendente viene abbandonato, salvo inadempimenti anche solo parziali);

·         Ispra- Istituto per la ricerca ambientale, il personale a tempo determinato con contratti di collaborazione in scadenza al 31.12.08 (centinaia di persone) viene prorogato fino al 30 giugno 2009;

·         Commissione Via e Vas - commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, viene semplificato l’iter di utilizzazione dei fondi (anticipazioni fino al 30%);

·         Tarsu - tariffa per lo smaltimento dei rifiuti urbani, viene prorogata a tutto il 2009, con modifica ad hoc dell’art. 1 comma 184 legge 296/06;

·         Rifiuti in discarica - i rifiuti con alto potere calorico (superiore a 13 mila Kj/Kg) , di cui al dlgs 36/03 art. 6, continueranno a non essere ammessi in discarica fino a tutto il 2009, con conseguente deroga al conferimento obbligatorio negli inceneritori;

·         Raee - rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, viene prorogata fino al 31.12.09 l’entrata in vigore del sistema di responsabilità individuale del produttore circa il finanziamento di trasporto e smaltimento;

·         Protezione civile - per le recenti alluvioni, viene assegnato un primo scaglione di risorse finanziarie (100 milioni) al Dipartimento della protezione civile, prevedendo rendicontazioni e sanzioni. 

 

In particolare, secondo la UIL

  1. è dal lontano 30 aprile 2006 che le Autorità di bacino nazionali - sulla base del dlgs 152/06 (‘codice ambientale’) e in attuazione  della direttiva-quadro europea 2000/60 - avrebbero dovuto essere soppresse e sostituite  dalle Autorità di distretto idrografico; è auspicabile supporre che, dopo circa tre anni di attese, rinvii, proroghe, ecc., fra puntualizzazioni e chiarimenti di varia natura - a cominciare da quelli riguardanti criteri gestionali, dotazioni organiche e trattamento giuridico ed economico dei dipendenti - stia finalmente per decollare un sistema organico e programmato delle risorse idriche in Italia; l’impegno (unitario) del Sindacato non è mai venuto meno, nelle diverse sedi di confronto e proposta, dalle audizioni parlamentari, alla commissione governativa sulla revisione del ‘codice ambientale’, al Cespa…Ora è il momento di chiudere, e per quanto ci riguarda premeremo nei confronti del Governo perché si arrivi sollecitamente alla predisposizione al Decreto;
  2. in fatto di smaltimento dei rifiuti urbani, il ‘codice ambientale’ - anche in accoglimento di reiterate e unitarie proposte del Sindacato ha previsto il passaggio al regime tariffario, operando così il superamento dell’attuale regime di tassazione o Tarsu; la proroga di un anno della Tarsu, per di più affiancata a quella dell’applicazione ai rifiuti assimilati della tariffazione rispetto alle quantità conferite per gli urbani, desta forte preoccupazione;
  3. in fatto di smaltimento in discarica dei rifiuti ad alto potere calorico, la proroga di un anno della più che attesa inammissibilità (e conseguente conferimento di questi rifiuti negli inceneritori), modificando addirittura un decreto precedente al ‘codice ambientale’ - il dlgs 36/03, che è il provvedimento-madre dello smaltimento in discarica - desta altrettanta preoccupazione;
  4. è dal lontano agosto 2005 che attende di essere attuato l’importante provvedimento-madre - dlgs 151/05 - in materia di produzione ambientalmente sostenibile di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) e gestione dei relativi rifiuti (Raee), sul quale più volte il Sindacato ha preso posizione, dato anche il coinvolgimento diretto di soggetti sia privati (produzione, commercio) sia pubblici (amministrazioni locali); la modifica del 151 porta a non considerare ‘produttore’ chi si limita a finanziare , purchè non agisca come fabbricante, venditore o importatore (con conseguente ‘esclusione’ dagli obblighi che hanno i produttori), e soprattutto opera l’ennesima proroga: slitta di un anno il termine a partire dal quale i produttori - almeno, quelli rimasti tali!...- devono assumersi la responsabilità finanziaria individuale di raccolta e gestione dei Raee che sono sul mercato dall’agosto 2005; è evidente che l’impegno della UIL sarà indirizzato all’attuazione piena, dopo quattro anni, del decreto 151/05!

A tratto generale riteniamo estremamente negativo il continuo ricorrere a proroghe nella messa in atto di normative ambientali di rilevante importanza. 

            Oltre ad esporci a ripercussioni in sede europea si accredita una visione elastica delle disposizioni che porta alla conseguenza di aumentare ritardi e situazioni che si è costretti ad affrontare solo quando diventano emergenza.

 

                                                                                  IL SEGRETARIO CONFEDERALE

                                                                                              (Paolo Carcassi)