Come funziona il bonus per i clienti
domestici disagiati
Chi può chiederlo
Possono accedere al bonus sociale,
secondo quanto stabilito dal
decreto interministeriale 28 dicembre
2007, tutti i nuclei familiari che
dispongono di un ISEE, il cui valore sia
inferiore o uguale a 7500 euro.
L’ISEE è l’indicatore di situazione
economica equivalente, che permette di
misurare la condizione economica delle
famiglie, tenendo conto del reddito, del
patrimonio mobiliare-immobiliare e delle
caratteristiche di numerosità e
tipologia.
E’ già ampiamente utilizzato per
l’accesso ad altre prestazioni a
carattere sociale, soprattutto a livello
locale.
A titolo puramente esemplificativo, un
nucleo familiare composto da padre,
madre e due figli, monoreddito, in
affitto e senza ulteriori disponibilità
patrimoniali, rientra nella soglia ISEE
di 7.500 con reddito annuo lordo fino a
circa 23.400 euro.
Come chiedere il bonus
Una volta attivato l’apposito sistema
informatico per far fronte alle
richieste, che secondo la
delibera dell’Autorità dovrebbe
essere completato entro 90 giorni, il
cliente domestico disagiato potrà fare
richiesta di accesso al bonus recandosi
presso il proprio Comune di residenza
con l’attestazione del valore ISEE.
Il cliente finale interessato dovrà
anche presentare le indicazioni sulla
sua fornitura elettrica (già reperibili
su ogni bolletta) e sulla numerosità
della famiglia anagrafica.
La domanda, dopo gli opportuni
controlli, darà diritto al
riconoscimento della compensazione per
12 mensilità (salvo rinnovo).
La riforma della tariffa
domestica
Per recuperare i circa 384 milioni di
euro necessari all’erogazione del bonus
sociale, è prevista l’introduzione di
una nuova componente tariffaria
(denominata As) che verrà applicata alla
generalità dell’utenza (domestica e
non), ad esclusione dei soggetti
destinatari della compensazione.
L’applicazione del bonus, non comporterà
comunque variazioni della spesa
elettrica della famiglia tipo (con
consumi di 2.700 kWh/anno e 3 kW di
potenza impegnata). Contestualmente
all’introduzione del regime di tutela
sociale, con la
delibera dell’Autorità ha disposto
la revisione della struttura tariffaria
applicata alla generalità della
clientela domestica.