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AUDIOVISIVI E CINEMATOGRAFICI
J.P. Sartre e S.
De Beauvoir in telefilm di France 2 e France 3
Da qualche tempo i francesi hanno cominciato a
dimostrare forte interesse per i tempi dell’esistenzialismo e dei suoi
protagonisti. La televisione ne ha colto gli umori e sta realizzando due
sceneggiati che vogliono cogliere l’atmosfera coeva e lo spirito degli
intellettuali che ne sono stati partecipi. France 2, infatti, ha deciso
di rievocare gli anni della guerra d’Algeria e l’opposizione al gen. De
Grulle, in una sorta soap opera dal titolo “Sartre, l’età delle
passioni” puntando il dito sull’engagement degli
intellettuali. France 3, a sua volta, ha preferito una soluzione più
psicologica, quasi intimistica con un telefilm dal titolo “Gli amanti
del Flore” (con riferimento al caffè di Saint-Germain des Près) in
cui si tenta una sorta di spiegazione appassionata del rapporto tra
J.P.Sartre e Simone De Beauvoir, grazie a cui si dà evidenza al rapporto
vita e filosofia intercorso tra i due. Non solo, ma si prospetta
l’ipotesi che sia dall’amore sincero e dissoluto intercorso tra Sartre
e Simone De Beauvoir che nacque il testo “Il secondo sesso” (che
purtroppo molte donne non conoscono).
Cinema: “Il festival dei festival” a Roma dal 2006.
E’ stato annunciato ufficialmente il nuovo
festival che Roma allestirà nell’ottobre 2006 in più luoghi della
Capitale 8centrale sarà l’Auditorium). Le reazioni veneziane sono
difformi: da chi vede nuove possibilità di espressione e da chi lo
considera un inutile reiterazione delle numerose esperienze e
manifestazione anche internazionali.
La nostra organizzazione sindacale sarà impegnata nel cercare di fare in
modo che siano tutelati i valori dei lavoratori dello spettacolo e
quindi per le iniziative che tendano a sostenere il cinema degli autori
italiani (giovani compresi) e delle produzioni europee.
Cinema. Alla
Biennale di Venezia si sono viste 53 pellicole “segrete” della
produzione giapponese e cinese
“Dianyng” in cinese significa cinema in e la
sua traduzione letterale è “ombre elettriche”: 53 pellicole divise in
due sezioni , cinese (15 films) e giapponese (38), hanno fatto parte
della rassegna dedicata al cinema asiatico, molte delle quali restaurate
dalla Fondazione Prada. Si sono visti films di grande livello come il
cinese “Primavera in una piccola città” (1947) di Fei Mu, e
pellicole “segrete” perché censurate da Mao Tse Tung o dall’apparato
comunista quale “Uno e otto” di Zhang Jungzhao, come film del
genere “melo” o dedicati alla “yakuza”. Per la purezza e la sensualità
delle immagini, quelle pellicole sono sembrate evocare a volte autori
occidentali quali Rossellini e Renoir.
Cinema. Biennale
di Venezia: “Musikanten” secondo film di Franco Battiato
E’ stato la pellicola preferita dal direttore
Muller ed è dedicata agli ultimi giorni di vita di Ludwig Van Beethoven
secondo l’interpretazione data dal regista Jodorowsky.
La UIL - UNSA chiede che si
faccia un film su Bruno Buozzi.
Secondo l’orientamento storico-culturale che
sembra essersi diffuso ultimamente (e non soltanto in Italia, come si
può vedere qui sotto per la Francia, oltre al film su Mitterand,
“Passeggiando per il Campo di Marte”) grazie a cui si sono visti
filmati o sceneggiati televisivi su uomini politici e non di rilievo (De
Gasperi, Borsellino, Falcone), e altri se ne faranno, si ritiene
opportuno che possa essere considerata la possibilità di realizzare un
film su Bruno Buozzi, un personaggio di grande rilievo nel panorama
sindacale/politico italiano che fu ucciso dall’esercito tedesco in
ritirata.
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