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ARTI VISIVE
Indice: 1° Proposta Abbiano rilevato che - l’indicazione dell’impegno di spesa non tiene conto delle quotazioni differenziate degli artisti (per un’opera delle stesse dimensioni vengono indicati prezzi notevolmente diversi), - per la scultura, raramente il prezzo è congruo soprattutto quando deve essere realizzata in marmo o in bronzo; o quando è previsto l’intervento di un architetto per la migliore costruzione e/o collocazione dell’opera; - non di rado il concorso, in tutto o in parte, prevede preclusioni di partecipazione, per età o per residenza, - a volte, anche i concorsi che, superando la cifra dei 120.000 euro, sono obbligatoriamente “europei” dichiarano di accogliere solo artisti italiani, se non regionali; - raramente c’è un’indicazione che faccia riferimenti agli obblighi fiscali (se c’è necessità di possedere la partita IVA o meno, quali sono le tasse a carico dell’artista (tra cui il 2% con destinazione per l’Ente Naz. Assistenza e Previdenza Pittori, Scultori Scrittori Musicisti e Autori Drammatici, ENAP-PSSMAD). Si ritiene opportuno avviare una Commissione che, lavorando anche per posta elettronica (in modo da evitare la consueta esclusione dei non romani dalla sua elaborazione) approntatale contratto tipo. Coloro che desiderano farne parte, sono pregati di comunicarcelo. 2° Proposta relativamente - alla opportunità o meno che nelle presidenze, nei consigli direttivi, nei consigli di amministrazione, nei comitati di selezione sia presente una rappresentanza (se non una prevalenza) degli artisti; - alla necessità che a rappresentare le istanze degli artisti siano gli artisti stessi o altre personalità della cultura, dell’economia o d’altro. Attendiamo le risposte, da esse capiremo anche quale possa essere la volontà di protesta per modificare l’attuale situazione.
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