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Lettera aperta della UIL UNSA sul noleggio, agli autori di testi scolastici.
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Come immaginavamo è subito scattata, in seguito alla firma del CCNL sul
noleggio dei testi scolastici, l’opera di disinformazione e di terrorismo
ideologico da parte delle categorie che per gli ultimi 60 anni hanno
potuto, valendosi di strumentali e settarie interpretazioni della legge,
dei numerosi vuoti di quest’ultima, e approfittando anche di un sindacato
silente ed incapace, fare il buono ed il cattivo tempo, spogliando
sistematicamente gli autori dei loro diritti. E' stata mostrata in questa occasione incapacità o rifiuto di accettare il
nuovo, soprattutto se si considera che questo nuovo va a vantaggio di
tutti, in particolare dei bilanci delle famiglie afflitti dai costi dei
testi scolastici (vedi il parere delle associazioni dei consumatori su
questo stesso sito). Cosa argomentano i detrattori del Contratto
Collettivo Nazionale di Lavoro per il noleggio? Dicono che i firmatari
non sono rappresentativi, che l’equo compenso per gli autori è troppo
basso, che l’autorizzazione al noleggio è un diritto che appartiene all’
autore, ma chi può agire è l’editore o la sua associazione. - Per quanto riguarda la rappresentatività di CGIL CISL UIL, essa non può neppur lontanamente esser messa in discussione, basta non essere fuori dalla realtà e dalla storia di questo paese: basta comprare un qualsiasi giornale e leggerlo a caso. - Per quanto riguarda il mancato coinvolgimento degli editori - non necessario ma certamente utile – ciò non è certamente imputabile alla UIL UNSA, dato che dopo un fuggevole interesse preliminare al momento della fase elaborativa del CCNL, i loro rappresentanti, nonostante le ripetute sollecitazioni, si sono defilati. Ancora oggi si è in attesa di effettuare l’incontro richiesto dai firmatari il CCNL al fine di acquisire spunti per apportare eventuali modifiche o integrazioni. - Per quanto riguarda il compenso, è curioso che il problema degli eventuali interessi calpestati degli autori venga sollevato da chi non è titolare di quegli interessi. In verità, il CCNL introduce per gli autori una cosa in più che prima non c’era: la soglia minima, sotto la quale ogni accordo bilaterale è impugnabile davanti al magistrato dall’autore o dai suoi eredi, e tale soglia è determinata con due parametri: la durata media del libro a noleggio stimata in tre anni, e il prodotto delle sperimentazioni e realizzazioni effettuate in Europa. Anche in Italia, dopo la sperimentazione e i suggerimenti degli autori (i quali sono invitati a formularli) si potranno apportare eventuali miglioramenti. Anche per questo le parti firmatarie hanno previsto un apposito osservatorio in merito all’attivazione del CCNL. - Il problema di determinare a chi spetti il diritto esclusivo al noleggio non è controverso.
In
primis è bene ricordare che ci sono in materia almeno due interessi
collettivi che dovrebbero prevalere sugli altri.
Il primo ovviamente discende dalla semplice considerazione che (come
avviene con il diritto di prestito nelle biblioteche), la scuola esaudisce
e risponde a fini sociali. Infatti, visto che i testi sono obbligatori,
perché le normative attuali consentono o non si oppongono al
dissanguamento immotivato delle famiglie che hanno figli in età scolare e
che ogni anno si ripete? Cosa pensa in merito l’Autorità Antitrust? E la
CE non ha proprio nulla da dire in merito? Perché negli altri paesi
europei ciò non avviene? Che fa il Ministero dell’Istruzione per i libri
di testo degli studenti delle scuole fuori dall’obbligo.
Non solo: i contratti di edizione devono essere depositati in SIAE al fine
di conoscere l’entità delle tirature, dei relativi proventi nonché dei
reali detentori dei diritti al fine di poterli remunerare e\o
contestare. Purtroppo, i contratti depositati dagli editori, per esempio,
dal gennaio al novembre 2005 sono stati soltanto 13 a fronte di circa
40.000 titoli pubblicati. Quindi tutto si risolverebbe come in passato a
vantaggio esclusivo dell’editore. U.I.L. – Unione Nazionale Scrittori e Artisti (UIL –U.N.S.A.)
Il
Segretario Generale Il
Presidente |