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IL
NOSTRO SINDACATO
Un percorso di cinquant’anni a contatto
con l’evoluzione culturale della società italiana
Il
sindacato degli scrittori viene fondato, nell’immediato dopoguerra, da
alcuni celebri letterati dell’epoca, fra i quali Corrado Alvaro,
Libero Bigiaretti e Francesco
Jovine.
I primi anni di vita dell’associazione coincidono con la storia del
“salotto
buono” della letteratura italiana: il salotto Bellonci al
quale è legata la tradizione
letteraria del
Premio Strega.
Con la svolta del ‘68 e la generale ansia di rinnovamento che ne segnò
a temperie culturale, viene eletto Segretario Generale Aldo De Jaco,
inviato speciale
de “l’Unità” e scrittore di prestigio.
Nei decenni che seguono, la segreteria De Jaco si caratterizza per una
energica
azione sul piano culturale, diventando punto di confluenza di
tutti i più affermati
scrittori dell’epoca: da Mario Luzi a Giuseppe
Jovine, da Alberto Arbasino a
Guglielmo Petroni, da Luigi Malerba ad
Alberto Moravia. Significativa ed intensa
l’attività di interscambio
con l’estero (in particolare con l’Est europeo) che vanta,
tra i
suoi successi, i contatti propedeutici ai futuri accordi sul diritto
d’autore con
la Cina.
Nella seconda metà degli anni ottanta quel modello organizzativo entra
in crisi per
la difficoltà di rapportarsi alle nuove esigenze di
rappresentanza sindacale connesse
alla nascente “società della
comunicazione”.
Come già nel ‘68, è lo stesso Aldo De Jaco a denunciare la necessità
di un radicale cambiamento capace di adeguare l’azione sindacale alle
mutate esigenze del sistema dell’arte e della cultura.
Dopo un acceso dibattito e momenti di rottura anche traumatici, sul
finire degli anni
novanta le istanze innovative proposte da De Jaco (nonché da un gruppo di
qualificati scrittori che avevano maturato la loro esperienza nel
vecchio sindacato) danno vita all’Unione Nazionale Scrittori®,
organizzazione a vocazione europeista che pone tra i
suoi obiettivi prioritari il rilancio del rapporto con il sindacalismo
confederale ed il
dialogo creativo fra autori appartenenti a campi espressivi diversi.
Il 17 aprile 2000 l’Unione Nazionale Scrittori® firma un
protocollo d’intesa con la UIL e nel marzo 2002 un suo
rappresentante è ammesso, senza diritto di voto nella Confederazione
sindacale.
Il Congresso del gennaio 2003, ufficializzando un percorso intrapreso da
tempo, adotta
la nuova “ragione sociale” di Unione Nazionale Scrittori e Artisti®,
organizzazione rappresentativa di tutte le arti articolata in settori
creativi:
Arti visive,
Cinema e Audiovisivo,
Letteratura,
Musica,
Teatro e Danza.
La UIL è la prima grande confederazione sindacale italiana ad avere
sviluppato, attraverso l’attività della Unione Nazionale Scrittori e
Artisti®,
una iniziativa organica nel campo della cultura, impegnandosi, al tempo
stesso, per contribuire alla riqualificazione del livello culturale del
Paese contro la superficialità, il qualunquismo, l’assenza di senso
critico che minacciano i valori della democrazia e quindi anche i valori
di emancipazione interpretati dal sindacato.
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