|
|
|
|
Link correlati
|
PREMI
DELL'UNSA
Premio
Settimanale “Brevissimo”: il racconto Invito
a partecipare agli artisti e scrittori
iscritti alla SIAE, all’Enap, all’IMAIE, all’Albo degli Artisti
Italiani ed Europei, all’Albo degli Scrittori Italiani ed Europei,
all’UIL- Unione Nazionale Scrittori e Artisti Italo
Calvino, nella seconda delle sue Lezioni americane, (Garzanti 1988) dichiara la
sua predilezione per lo scrivere breve, per la “short story”, che,
a suo dire, è anche “la vera vocazione della letteratura italiana,
povera di romanzieri ma sempre ricca di poeti”, per questo Calvino
esprime il desiderio di “mettere insieme una collezione di racconti
di una sola frase, o d’una sola riga, se possibile”. E fa
l’esempio del racconto più corto da lui rinvenuto, indicando quello
di Augusto Monterroso, scrittore guatemalteco: “Cuando despertò,
el dinosauro todavia estaba allí” (“Quando si svegliò, il
dinosauro era ancora lì”).
Facciamo
nostro questo auspicio si proponendo un concorso per il “racconto più
breve” e comunque non superiore a quindici righe (sessantaquattro
battute per riga) in cui siano presenti gli elementi base delnarrare:
protagonista, indicazione del tempo e dello spazio. TESTI EX - AEQUO PER LA PRIMA SETTIMANA 20/28/1/2004
Francesco Camerino
Non sono un buon cristiano anche se è
radicato in me un "senso religioso" che mi fa considerare
l'armonia del mondo come l'espressione di una forza cosmica superiore.
Questo sentimento, che si affievolisce durante i mesi dell'anno che
trascorro nel disordine di una grande città, si espande quando ritorno a
visitare le isole Tremiti. E' per merito di una Suora se questo "senso
religioso" è esploso in me in modo incontenibile.
Era una giornata di settembre così assolata e limpida che il creato
sembrava che non avesse più confini e che lo sguardo potesse spaziare
all'infinito. Lo spettacolo più affascinate lo offrivano le pennellate
di colori, ora teneri, ora violenti, spalmati sulla tela del cielo, che
davano all'insieme una dimensione irreale. La Suora, estasiata da tanta
magica bellezza, non si stancava di ripetere: "Che il Signore sia
lodato". Luciana Gravina Alla finestra guardò il tramonto sulla città. Era stata una giornata senza eventi, ma felice. Aveva lo stato d'animo giusto. Scavalcò il davanzale: abitava al 32° piano. Liliana Passalacqua Lampis Aveva sognato, forse da sempre, un amore forte,
tenero e presente, come il respiro della primavera, caldo come il sole
di settembre. Uno era forte, ma incombente, un altro tenero, ma fragile.
Alfine lo trovò e si sentì sicura, protetta dalla sua calda presenza e
dal suo amoroso sguardo. Ma un giorno morì, dolcemente, cercandola con i
suoi teneri occhi, agitando lentamente la lunga piumosa coda...in
silenzio.......... |