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Resoconto dell’incontro di
presentazione Venerdì 29 gennaio scorso è stato presentato e discusso al “Burcardo” di Roma il documento di lavoro - INT 418 - sui “Diritti della proprietà Intellettuale” elaborato dal gruppo di lavoro del Comitato Economico Sociale Europeo (C.E.S.E) della C.E.. Il
documento, riprendendo alcuni aspetti delle precedenti direttive
(particolarmente la n. 116 del 2006), è base per l’elaborazione della direttiva
che il Parlamento Europeo emanerà prossimamente. - avv. G. Assumma: la creazione di uno sportello unico al fine di agevolare le operazioni per gli aventi diritto e gli utilizzatori è in qualche modo presente in più punti del doc. C.E.S.E.. A tale sportello unico è da connettersi anche la qualità della SIAE come esclusivista in fatto di proprietà intellettuale; - dott. G. Blandini: ha ricordato le forme, appena approvate, di percezione della copia privata per la tutela dei diritti d’autore presenti nei computer, telefonini, ecc. (tali forme di copia privata non sono presenti nei precedenti statuti). - dott. Carmelo Cedrone ha presentato lo spirito con cui la C.E. elabora i propri documenti e le modalità di lavoro con cui funzionano i gruppi di lavoro, tra cui quello del Comitato Economico Sociale Europeo (C.E.S.E.) - prof. N.A. Rossi: la proposta della SIAE come modello europeo per la tutela della proprietà intellettuale si riconnette a quella presente nel documento di creare un organismo unico – con funzioni specifiche – all’interno di ogni paese. La considerazione che il rapporto dei diritti di proprietà intellettuale sia di ¾ per il diritto d’autore e ¼ per i diritti degli interpreti ed esecutori e di altri, fa ritenere inscindibile, ai fini della ripartizione dei proventi agli aventi diritto, tale rapporto. Inopportuna, quindi, fu a suo tempo l’istituzione dell’IMAIE, quando proprio il rapporto appena accennato orienta indiscutibilmente per un solo ente di gestione dei diritti (la SIAE) e di distribuzione dei proventi agli aventi diritti; - dott. Mimmo Del Prete si dichiara favorevole allo sportello unico prospettato dal presidente Assumma e come sia da auspicare un provvedimento del MiBAC o del Governo che dia la possibilità di far funzionare l’IMAIE con modalità utili a far pervenire agli artisti i compoensi che sono loro dovuti; - dott. S. Guariso: il doc. parte con il piede sbagliato perché in esso fin dal primo presentare il problema sembra prevalere un’armonizzazione orientata verso l’esenzione dal pagamento dei diritti; - dott. M. Nicolia: è necessario prevedere un organismo – un forum, un consiglio superiore, una federazione di autori ed editori – che possa essere interlocutore primario con il Ministro e con il Governo. - dott. M. Mallia ha svolto una puntuale analisi del documento registrando come spesso l’Italia abbia meglio legiferato e la SIAE meglio normato alcuni aspetti e rilevando come il doc. sia molto discutibile. Il dott. Aguglia, probabilmente sarà la persona inviata a Bruxelles dalla SIAE. - avv. Dell’Aquila si è dichiarato complessivamente favorevole a quanto prospettato dal doc. europeo relativamente all’armonizzazione necessaria per andare incontro agli utilizzatori e ai consumatori. Ha rilevato tra l’altro le difficoltà incontrate con la S.C.F. e come la SIAE per la musica adotti tariffe differenziate. - M° M. Pagano ha auspicato che nel documento fosse introdotto il valore culturale della proprietà intellettuale e del diritto d’autore. - dott. V. Barbalarga che ha presentato le istanze dell’ACEP (R.Rinaldi) ha sostenuto che un eventuale organismo unico non deve essere di gestione, ma di armonizzazione e controllo. Gli utilizzatori devono rendicontare titoli e autori, la proprietà intellettuale deve esser sempre remunerata, pur con agevolazioni, le sanzioni siano pur penali, di tipo pecuniario, ma non detentive. - dott. Rocco Cesareo ha sostenuto la necessità che nell’attuale società “liquida” dove le trasformazioni si susseguono incessantemente è necessario unità di intenti per fronteggiare problemi che sono a livello mondiale. - dott. Simone di Conza ha proposto l’opportunità di costituire un gruppo di lavoro in collegamento con il MiBAC. L’attuale presentazione del doc. INT/418 apre all’Italia e alle associazioni degli autori e degli editori la possibilità di interloquire con i gruppi di lavoro della C.E. prima che siano emanate le direttive. Poiché designato dalla UIL UNSA ed invitato all’audizione dal C.E.S.E. presenterà le istanze sollevate nell’incontro e quelle che dovessero pervenirgli prima del 5 febbraio. Il documento C.E.S.E. può presentare aspetti ed elementi la cui conoscenza può permettere una migliore elaborazione del Statuto SIAE; anche non adottando le indicazioni che vi fossero prospettate. Se il Comitato per lo Statuto (o qualche suo componente), vuole fare conoscere elementi elaborati dal Comitato stesso al Gruppo di lavoro del C.E.S.E. sappia che, insieme al consigliere italiano, dott. Cedrone, il dott. Simone Di Conza, sarà presente – per conto della UIL UNSA – invitato all’audizione indetta a Bruxelles per il 9 febbraio. A lui possono essere affidate le istanze o le osservazioni che si ritenesse dover presentare in quella sede. |