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La UIL UNSA propone di non accogliere le dimissioni del Presidente Assumma L’Avvocato Giorgio Assumma, dopo 5 anni di attività caratterizzata da impegno, passione e attenzione ai problemi degli Autori e degli Editori, ha presentato all’Assemblea le dimissioni da Presidente della SIAE, nonostante la sua nomina da parte del Presidente della Repubblica gli consentisse di rimanere in carica per altri due anni. La UIL UNSA ritiene che l’Assemblea debba respingere le dimissioni. La SIAE non può perdere una delle personalità di maggior prestigio e competenza, anche internazionale, che l’Italia e il suo governo possiedono. Riteniamo che la SIAE e l’Italia debbano avvalersi ancora dell’esperienza e delle qualità professionali del Presidente Assumma, non solo in fatto di diritto d’autore e proprietà intellettuale, ma anche, come dimostrano bene alcuni provvedimenti, nel comparto più ampio dell’economia della conoscenza. Soprattutto adesso che la crisi economica sembra riverberarsi sulla SIAE stessa. La UIL UNSA ha avuto modo, in questi anni, di dare agli Autori della SIAE e ai propri iscritti piena consapevolezza del modo in cui il Presidente Assumma ha correttamente operato e di come la sua azione - anche se a volte da noi non condivisa - debba essere riconosciuta come di grande valore, poiché costantemente rivolta ad esaltare l’espressione artistica e l’operato degli Autori e degli Editori. La conflittualità della base associativa SIAE - Autori ed Editori - ha sicuramente contribuito ad orientare la volontà di abbandono del Presidente. L’indisponibilità alla trattativa, sui problemi, della parte editoriale (al punto da usare la tecnica di non presentarsi in Assemblea per far mancare il numero legale delle presenze), nonché il permanere nella componente autorale di volontà rivolte ad operare e a tentare di deliberare senza ricercare soluzioni condivise, sono i due malanni a cui attribuire responsabilità che, rimasti i problemi sul terreno, affliggono oggi come ieri, la SIAE. Si auspica il commissariamento? La voce,da tempo circolante, ha assunto maggior credito. La UIL UNSA, che a suo tempo propose l’istituzione di un tavolo di confronto e di trattativa tra la componente autorale e quella editoriale allo scopo di evitare esasperazioni e conseguenze quali quelle oggi manifeste, ribadisce ancor più strenuamente oggi che quella era, ed è, la strada giusta. Si ritiene infatti che si debba tentare ancora e rapidamente ogni ulteriore passo fino a giungere ad un accordo possibile affinché la SIAE, ente pubblico economico a base associativa (anche questo grazie all’Avv. Assumma) non venga commissariata e la base associativa non venga così estromessa dalla partecipazione alle decisioni che lo Statuto consente. |