CdA SIAE:
Comunicato UIL UNSA
A conclusione del C.d.A
della SIAE svoltosi, il 15 aprile u.s,, non è stato redatto alcun comunicato
informativo. Dalle prime notizie pervenute sulle deliberazioni assunte ci pare
opportuno rilevare che se da un lato si sono introdotte nuove regole di
semplificazione funzionale, dall'altro sembrerebbe che non si sia prontamente
risposto alla crisi economica della SIAE. Tale crisi fu evidenziata nelle "Linee
d'indirizzo del Piano Industriale" presentate ultimamente e che abbiamo accolto
come utili premesse. Infatti non è stata convocata nessuna assemblea. Ci
domandiamo, a questo punto, il piano industriale a quando è stato rimandato?
Poiché riteniamo che la paventata crisi economica della SIAE sia reale,
invitiamo le diverse componenti della base associativa a concentrare la loro
attenzione nel formulare indicazioni per orientare la costruzione del piano
industriale a questo proposito sarebbe opportuno che la documentazione richiesta
dall'Assemblea venga fatta pervenire in tempo, per poter consentire ai singoli
membri dell'assemblea una valutazione attenta. La redazione del piano
industriale, peraltro, era stata auspicata da tutta la base associativa alfine
di arrivare a una sua rapida definitiva applicazione. Per parte nostra resta
sempre auspicabile che le componenti associative si pronuncino unanimemente. E,
nel frattempo, sottoponiamo alla loro attenzione le linee essenziali di una
proposta così articolata:
- aumento delle entrate
. per riduzione del mancato funzionamento SIAE (diritti non raccolti),
. per attivazione di contrattualistica speciale,
. per la limitazione dell'evasione,
- introdurre modalità di rilevazione e ripartizione agli aventi diritto diverse
dalle attuali, secondo il criterio, da più parti indicato, “a ciascuno il suo”.
Al recupero del non funzionamento andranno indirizzati e riconvertiti gli
esuberi di personale a tutti i livelli. Ciò può avvenire in forma diretta o
indiretta. A questo fine saranno utili obiettivi territoriali, di settore, di
comparti e di uffici (a questo proposito va evidenziato che nulla impedisce la
individuazione delle aree di inefficienza, anzi esse o sono già note o sono
facilmente rilevabili).
A questo fine vanno prese in esame i contributi e le possibili collaborazioni
dirette delle associazioni degli aventi diritto.
Vanno rivisitati i contratti aziendali ri-orientandoli alla nuova strategia.
Va sviluppato un piano di valorizzazione della dirigenza riqualificando e
applicando rotazioni mirate sia per incentivare che per evitare incrostazioni.
I premi per dirigenti (e, diversamente, per dipendenti) devono essere basati su
contratti specifici e rapportati alla percentuale di raggiungimento degli
obiettivi. Devono essere elevati e proporzionati alla percentuale di riduzione
del non-funzionamento e dell'evasione, e articolati per sezione.
In tal modo sarà possibile distribuire agli associati aventi diritto proventi
più consistenti e, se del caso, gli interessi finanziari.
Conseguente può divenire anche la riduzione della percentuale dell'aggio.
La SIAE può ricevere mandato per la riscossione dei diritti connessi e\o servizi
per conto dello Stato purché sinergici con la raccolta del diritto d'autore e
non gravino i loro costi sulle competenze degli aventi diritto.
Va migliorata la presenza in Europa; stipulare o rivisitare rendendo più
efficaci gli accordi di reciprocità. E soprattutto prendere i dati delle
collecting europee come raffronto e stimolo per la ristrutturazione della SIAE.