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ASSOCIAZIONISMO E TERZO SETTORE

Il terzo settore è rappresentato da quel complesso di istituzioni che, all’interno del sistema economico del paese, si collocano tra lo Stato e il mercato, senza appartenere però ne’ alla categoria dello Stato ne’ a quella del mercato. Questo settore è caratterizzato da soggetti organizzativi di natura privata, volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva, ad es.: cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONG, etc.

Tratto caratteristico di questo settore è la sua natura economica e culturale in continua evoluzione: direttamente proporzionale al cambiamento della realtà sociale di riferimento.

La sua prima definizione risale al 1978, nel rapporto “Un progetto per l’Europa”, dove la società complessiva veniva segmentata in tre settori distinti ed equiparabili: Stato, Mercato e Terzo settore. Quindi il terzo settore è un fenomeno economico che apporta un contributo, di natura diversa da Stato e Mercato - ma non residuale - al benessere della società.

La legislazione italiana ha disciplinato alcuni aspetti del Terzo settore senza definirli unitariamente dal punto di vista giuridico, alcune caratteristiche sono però comuni:

- Assenza di distribuzione di profitti
- Natura giuridica privata (anche se alcune organizzazioni hanno ancora un controllo pubblico)
- Atto di costituzione formale oggetto di un contratto formalizzato o di un accordo esplicito fra gli aderenti
- Autogoverno
- Presenza di lavoro volontario
- Organizzazione con base democratica (elezione delle cariche e partecipazione degli aderenti)

Per saperne di più:

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