Documento unitario
CGIL, CISL e UIL sulla guerra
in Iraq

CGIL CISL UIL, confermano l’opposizione alla guerra condotta dagli USA e dai suoi alleati senza legittimità internazionale: una guerra che provoca ancora una volta conseguenze molto gravi sulle persone,  ripercussioni negative sul medio oriente, sulla politica internazionale, sull’economia e sul futuro ordine mondiale.

La guerra non può essere lo strumento per risolvere le controversie internazionali, né lo strumento efficace contro il terrorismo, che rischia,  anzi,  di trovare in essa nuove motivazioni.

Gli obiettivi di CGIL CISL UIL sono: fermare la guerra, disarmare il regime, allontanare e incriminare Saddam presso il Tribunale Penale Internazionale. Questi obiettivi dovevano e devono essere raggiunti senza la guerra con gli strumenti della politica, dando autorità e fiducia all'ONU.

La divisione politica dell’Europa non ha giovato a questo fine mentre l’unità della Confederazione Europea dei Sindacati, delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Europa intera, ad est come ad ovest, ha consentito, attraverso le mobilitazioni del 14 e 21 marzo, di chiedere con forza di far tornare in campo la politica come strumento di regolazione delle relazioni internazionali e la pace come principio ispiratore di un nuovo ordine mondiale fondato sulla Carta dell’ONU.

Sono queste le considerazioni che hanno ispirato lo sciopero generale di due ore proclamato da CGIL CISL e UIL il 20 marzo e che hanno mosso i Segretari Generali di CGIL CISL e UIL a richiedere al Governo di non mettere a disposizione dell’iniziativa bellica uomini, strutture militari e infrastrutture logistiche.

CGIL, CISL e UIL scelgono il dialogo, la non violenza e la legalità come modalità di espressione della propria cultura di pace.

A questo fine riconfermano la proposta, avanzata da tempo in tutte le sedi, di porre al centro dell’azione di CISL internazionale e CES il tema della riforma in senso più democratico degli organismi sovranazionali di governo mondiale, per rafforzarne efficacia e credibilità attraverso regole democratiche di funzionamento a cui tutti gli Stati devono rimettersi.

CGIL CISL e UIL ritengono urgente e necessario per il ristabilimento di condizioni di convivenza e di pace nell’area mediorientale, un forte impegno della comunità internazionale e dell’Europa, per la soluzione del conflitto istraelo-palestinese, per raggiungere l’obiettivo di due Stati in cui due popoli possano vivere in sicurezza.

Sulla base di tali considerazioni CGIL CISL e UIL programmeranno con le proprie strutture riunioni unitarie, sugli stessi temi, degli organismi dirigenti territoriali.

CGIL CISL e UIL, di fronte alla tragedia umanitaria,  daranno avvio ad una raccolta di fondi da destinare agli interventi umanitari in IRAQ, in coerenza con quanto deciso dalla CES e confermano la decisione di convocare il 1° maggio nazionale ad Assisi, simbolicamente luogo di convivenza civile e pace.

Le Segreterie Nazionali
CGIL CISL UIL

Milano, 4 aprile 2003

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CAMPAGNA CGIL CISL UIL
"Solidarietà a sostegno delle popolazioni
e dei soggetti colpiti dalla guerra in Iraq"

Dati per i versamenti:

ISI - Progetto Sviluppo - CGIL  Iscos - CISL
Progetto Sud - UIL
c/c N. 17400 - Banca Popolare di Milano
CAB 03201 - ABI 05584

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