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ANGELETTI: "LA MODIFICA DELL'ARTICOLO 18 RENDE I LAVORATORI PIU' DEBOLI". “La modifica all’articolo 18 non costituisce un attacco al Sindacato ma determina un cambiamento dei rapporti di potere tra imprese e lavoratori: rende le prime più forti e i secondi più deboli”.E’ quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, richiamando l’attenzione sui termini esatti della divergenza in atto tra Governo e Sindacati.“E’ questo il vero motivo -ha precisato Angeletti- per cui noi contrastiamo la scelta del Governo sull’articolo 18 ed è lo stesso motivo per cui la Confindustria incita tutti i giorni il Governo a fare barricate su questo tema. Noi siamo dei sindacalisti -ha proseguito Angeletti- e per statuto siamo disponibili al dialogo e abbiamo l’obiettivo di sottoscrivere accordi. Ma perché questo si realizzi -ha sottolineato il leader della Uil- è necessario che il Governo, per essere un interlocutore credibile, ridiventi neutrale ed assuma una posizione equidistante dal Sindacato e dalla Confindustria. Ecco perché chiediamo al Governo di eliminare il provvedimento di modifica dell’articolo 18”.A proposito poi dell’informazione ai cittadini, sempre su questo tema, Angeletti ha aggiunto: “trovo legittimo che il Governo cerchi di spiegare le sue ragioni ma sarebbe giusto che consentisse al Sindacato di fare altrettanto e con gli stessi mezzi informativi: è una questione di par condicio”. Roma, 1 febbraio 2002 Ufficio Stampa Uil |
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