Una giornata già funestata da altre tre morti è stata resa drammaticamente tragica dalla strage sul lavoro avvenuta a Mineo in provincia di Catania.
Fatti di questa gravità, per il numero delle persone coinvolte e per il particolare sito (un impianto di depurazione) in cui massima deve essere la cautela sulla salute e sicurezza non possono che presupporre la massima severità per l’accertamento delle responsabilità nella dinamica dei fatti.
Non si deve abbassare la guardia su un fenomeno, quello degli infortuni e della salute dei lavoratori, che presenta la stessa drammaticità del passato e che deve invece essere affrontato con decisione e con interventi coordinati.
Le leggi oggi ci sono. E’ stato approvato il Decreto 81/2008 che ha riscritto tutta la normativa in materia di salute e sicurezza.
Ma le norme non possono essere lasciate unicamente sulla carta, vanno attuate sollecitamente e vanno completati tutti gli atti normativi delegati che sono previsti; se non si fa questo si consente che prosegua la strage quotidiana.
Il Governo, affermano i tre Segretari, deve con urgenza procedere alla applicazione della legge predisponendo gli atti che sono necessari.
Il Sindacato è vicino alle famiglie dei lavoratori, così tragicamente colpite, e riconferma la ferma e decisa volontà di vigilare per l’accertamenti dei fatti e di spingere per la attuazione della leggi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
Roma, 11 giugno 2008