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COMUNICATI STAMPA

Dichiarazione sull’indulto dei Segretari Confederali Cgil Cisl Uil competenti in materia di salute e sicurezza del lavoro

Il provvedimento sull’indulto che riduce di tre anni le pene previste per tutti i reati commessi entro il 2 maggio 2006, comporta un rilevante sconto di pena anche per le violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza del lavoro (oltre quelli già previsti per motivi sostanziali e di rito quali il patteggiamento e il rito abbreviato).

Considerando che gli omicidi colposi da infortunio sul lavoro e da malattie di origine professionale non vengono per lo più sanzionati con pene superiori a quelle previste dall’indulto ciò implica di fatto che questa tipologia di reati risulterà nella stragrande maggioranza impunita. Analogamente per quanto riguarda le pene pecuniarie, escludendo quelle superiori ai 10.000 euro, il provvedimento sembra interessare in maniera particolare proprio i reati commessi a violazione delle norme di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Per non parlare poi dei lavoratori colpiti dalle patologie dell’amianto, ad esempio, che vedono pregiudicate, con la cancellazione della pena, anche le concrete possibilità di risarcimento.

Per questi motivi il sindacato valuta particolarmente grave la non esclusione dal provvedimento di indulto dei reati contro i lavoratori.

L’ostinato ripetersi in questi giorni di infortuni sul lavoro, con una frequenza e una gravità che attualmente caratterizzano l’anno in corso con un trend particolarmente negativo, evidenzia la stridente contraddizione tra i provvedimenti appena assunti dal governo e la necessità per il paese di adottare un quadro di misure ben maturate, in grado di eliminare le carenze e le incoerenze del quadro legislativo e dell’assetto istituzionale che impediscono di contrastare il fenomeno.

E’ su questo terreno che Cgil Cisl Uil - ribadendo che sanzioni e vigilanza garantiscono la esigibilità delle norme ma consapevoli altrettanto che la prevenzione è molto più efficace della repressione – intendono continuare ad impegnarsi nei prossimi mesi con proposte articolate e costruite il più possibile nel dialogo con le associazioni datoriali, in un serrato confronto con il Governo e con le istituzioni competenti, a cui chiediamo una inequivoca espressione di volontà politica ed un impegno concreto, in un’ottica unitaria che superi l’attuale divisione di competenze e responsabilità. Contemporaneamente Cgil Cisl Uil chiedono un altrettanto inequivoco impegno del Governo e del mondo datoriale a far sì che in tutti i posti di lavoro siano applicate le norme legislative e contrattuali in materia. Già questo ridurrebbe in modo molto consistente infortuni e malattie professionali

CGIL, Paola Agnello Modica
CISL, Renzo Bellini
UIL, Paolo Carcassi

Roma 2 agosto 2006

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