DICHIARAZIONE
DI LUIGI ANGELETTI
SEGRETARIO GENERALE UIL SU CONFLITTO IN IRAQ
Disarmare Saddam con la forza sarebbe
stato legittimo se la decisione fosse stata assunta dallOnu. Questa è
stata la posizione della Uil nelle scorse settimane, questa coerentemente
è la nostra posizione oggi.
Così il Segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, si è espresso a
proposito della guerra in Iraq.
Noi riteniamo ha dichiarato Angeletti- che la guerra delle forze
anglo-americane contro lIraq sia un errore e che sarebbe stato
opportuno evitare un attacco unilaterale e preventivo per non offrire
nessun alibi al regime sanguinario e dittatoriale iracheno. Saddam, che ha
costruito il suo potere sulla tirannia e sul terrore, costituisce
oggettivamente ha sottolineato Angeletti- un serio ostacolo per la pace
e la democrazia in quellarea mediorientale. Ma allillegittimità non
si può rispondere con altri atti illegittimi. La Uil, sin dallinizio
di questa vicenda, ha contestato la logica delle scelte unilaterali, da
chiunque fossero indicate e in qualunque direzione muovessero, fissando
come unico punto di riferimento le decisioni dellONU. Oggi ha
proseguito il leader della Uil- prendiamo atto che è in crisi la funzione
regolatrice delle controversie internazionali delle Nazioni Unite e che la
soluzione bellica ha preso il sopravvento sul primato della mediazione
politica. La Uil, dunque, insieme a Cgil e Cisl, ha deciso di manifestare
la contrarietà alla guerra proclamando unitariamente due ore di sciopero
ed organizzando una risposta totale, forte ed efficace dei lavoratori. Noi
crediamo, inoltre ha detto ancora Angeletti- che la disponibilità
logistica offerta alle forze anglo-americane dai governi italiano,
francese e tedesco abbia una sua legittima coerenza che non sana,
tuttavia, lillegittimità internazionale di questa guerra. Il nostro
auspicio ha concluso Angeletti- è che tutte le contraddizioni si
sciolgano e che tutte le sofferenze del popolo iracheno cessino
repentinamente, poiché la nostra fiducia in una rapida soluzione politica
della vicenda, già a partire dai prossimi giorni, è ancora viva.
Roma, 20 marzo 2003 Ufficio Stampa Uil |