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ARTICOLI
Intesa
sul Mezzogiorno: un passo concreto
Luigi
Angeletti, Segretario generale Uil
Dorso
“Sud” de “Il Sole 24 Ore”
L’intesa per
il Mezzogiorno è un primo passo concreto realizzato dalle
parti sociali. E’ stato fatto un buon lavoro, nella
consapevolezza che lo sviluppo del Mezzogiorno costituisce una
questione centrale per lo stesso sviluppo dell’intero Paese.
Non abbiamo chiesto un generico stanziamento di risorse ma
abbiamo indicato delle priorità e individuato una tempistica
nella realizzazione dei progetti. E’ proprio qui la novità
di questa intesa che non è strutturata su un elenco
interminabile di necessità e di corrispondenti richieste ma
che fa della selezione degli interventi il suo punto di forza
e il suo elemento qualificante. Ora però occorre far seguire
i fatti alle intese ed è per questo che il documento firmato
dalle parti sociali è stato inviato al Governo con cui
intendiamo discutere sulle nostre indicazioni. Tra i primi
provvedimenti bisognerà certamente collocare, da un lato, la
realizzazione di infrastrutture e, dall’altro, la
definizione di una politica fiscale che incentivi le imprese a
investire al Sud e che sia in grado di attirare capitali
italiani ed esteri in questa parte del nostro Paese. Da questo
punto di vista, non vi è dubbio che acqua, energia e vie di
comunicazione, fattori indispensabili per la crescita di
qualunque territorio, sono da annoverare tra le carenze ormai
strutturali del nostro Sud; così come difficoltà per
l’accesso al credito, burocraticismi, e sacche malavitose
sono ostacoli al consolidamento e all’espansione di progetti
produttivi. Questa è la battaglia che bisogna combattere per
lo sviluppo e per il lavoro. Non ci sono altre strade e le
scorciatoie che qualcuno indica sono vicoli ciechi in cui si
perdono i passi e, con essi, le vere occasioni per il rilancio
del Mezzogiorno. In questa battaglia anche il ruolo delle
Istituzioni locali diventa decisivo ed è per questo che
l’intesa sottoscritta deve coinvolgere tutti i livelli
territoriali e, in particolare, quello regionale con cui
intendiamo confrontarci. Noi vorremmo che il Sud diventasse
una risorsa ed un’opportunità per tutto il nostro Paese e
vorremmo che questo primo passo compiuto dalle parti sociali
fosse capace di trasformare le statiche potenzialità in
dinamica concretezza. La volontà è espressa e la strada è
tracciata: ora occorre l’impegno della politica.
Novembre
2004
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