(ANSA) - ROMA, 29 LUG - Il documento presentato da 17 sigle
del mondo delle imprese, delle banche e dei sindacati ''non e'
un accordo, non e' un patto, non e' nulla. Sono delle volontà
generiche che, se fossero recepite, cosi' come sono scritte, non
risolverebbero niente''.
Lo afferma Luigi Angeletti, segretario
della Uil, sindacato che in un primo momento ha aderito al
documento e poi ha ritirato la firma.
''Avevamo chiesto delle modifiche - precisa Angeletti -
volevamo che si indicassero, tre, due o anche una sola cosa
concreta da fare, ad esempio sugli investimenti. Quando e'
uscito il documento abbiamo visto che non c'era niente''.
Quello che occorre, secondo Angeletti, e' ''un patto tra noi
e il governo'' oppure ''un patto tra noi parti sociali'', mentre
il documento diffuso e' ''al confine tra la genericità e la
mancanza di responsabilità''.
Il segretario lamenta che dopo mesi di confronto con le altre
sigle e con Confindustria e numerosi tavoli di concertazione
''tutto e' naufragato al primo contrasto serio sulla
produttività''.
Angeletti, poi, si dice contrario alla possibilità del varo
di un governo tecnico, ''servono governi politici - aggiunge -
che scelgano e scontentino qualcuno. Se la politica e' non fare
scelte e tenere dentro tutti, non funziona''.