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INTERVISTE

"È solo un’operazione di facciata senza risparmi"

Il leader della Uil Luigi Angeletti avverte: "Altro che esodi. Il governo pensi a stanziare i soldi per i contratti"

di Laura Della Pasqua - "Non credo che ci possa essere un grande risparmio con questo piano degli esodi incentivati a cui, secondo le indiscrezioni, starebbe lavorando il ministro Nicolais. Piuttosto, invece di ritirare fuori i soliti temi, perchè il governo non ci dice niente sui soldi che intende stanziare per i prossimi contratti? " Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, non si lascia appassionare dal dibattito sulla riduzione dell’organico del pubblico impiego. Anzi con un apunta di ironia afferma tagliente: "Ci risiamo. A ogni Finanziaria ecco che riciccia questa questione del personale del pubblico impiego e delle consulenze. Ma è un’operazione di facciata".

Va bene che sentire parlare di riduzione degli organici non le piace ma perchè secondo lei non ci sarebbe un risparmio?

"A chi lascia bisognerà pagare la pensioni. E poi mi sembra che il governo proceda in modo contraddittorio".

Dove sta questa contraddizione?

"Da una parte il governo dice che bisogna allungare l’età di pensionamento e dall’altra vuole anticipare le uscite nel pubblico impiego. C’è un normale turn over e non capisco perchè spingere la gente a andarsene".

Ma ultimamente non è stata fatta una infornata di precari?

"Nessuna infornata. Sono state promesse assunzioni di precari. Non vedo una coerenza in tutte queste azioni".

Come sarà accolto il prepensionamento dagli statali?

"Siccome sarà volontario non ci saranno molti problemi. Ma prima di perderci in queste discussioni il governo ci spiegasse cosa vuol fare fare e poi ne discutiamo".

Che fine ha fatto la mobilità nel pubblico impiego? Anche questo è un tema vecchio, o no?

"Ancora con questa storia della mobilità? Ma non volete proprio capire che c’è una resistenza interna all’amministrazione che impedisce lo spostamento di persone. Non ce un ufficio che dice di avere troppo personale. Il governo dovrebbe convincere i direttori generali, gli assessori, i consiglieri provinciali e regionali a fare le piante organiche con gli esuberi e le carenze ma non c’è nè la voglia nè la forza di fare un’operazione di questo genere".

E del giro di vite sulle consulenze che ne pensa? Potrebbe essere la volta buona?

"Anche questo è un tema che rispunta a ogni Finanziaria. Ma io non vedo dove sta il problema. Ci vuole proprio una manovra economica per recidere delle consulenze? Si può farlo in ogni momento. Il fatto è che non si vuole farlo".

Allora come si risparmia?

"Semplice. Cominciamo a ridurre le funzioni. Invece di sei certificati facciamone uno, invece di tante verifiche facciamone solo alcune.".

Lei richiama all’attenzione del governo il nodo del rinnovo dei contratti. Quanto soldi servirebbero?

"Questo sì che è un tema serio. Si devono stanziare i soldi per i contratti già firmati e per il prossimo triennio 2008-2009-2010. Questi soldi devono stare dentro la Manovra. Servirebbero almeno 7-8 miliardi di euro per i tre anni".

Il Tempo, domenica 16 settembre 2007

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