L’introduzione dei dazi non è opportuna e
difficilmente può risolvere i problemi di competitività del
settore tessile. Sarebbe più efficace realizzare un forte
impegno nell’applicazione delle attuali normative europee che
possono prevedere un controllo delle quantità importate quando
vengono superate determinate soglie.
Bisogna avere consapevolezza che il settore
tessile è strategico per il nostro Paese: lo è stato e
continuerà ad esserlo. Bisogna rilanciarlo con politiche
adeguate, puntando sulla ricerca, sull’innovazione, sulla
qualità del processo e del prodotto, prevedendo infine l’obbligo
della etichettatura anche a garanzia dei consumatori.
Roma 7 marzo 2005