di Luigi
Angeletti Segretario generale Uil
Un padre della
Patria, un riformista autentico, un vero punto di riferimento
per la cultura laica. Così mi piace ricordare Riccardo
Lombardi che fu socialista nell’anima e che del socialismo
seppe incarnare lo spirito del divenire e del progresso, il
senso di una solidarietà coinvolgente e propositiva e l’idea
stessa di uno Stato che sa indirizzare senza costringere.
I suoi scritti,
le sue battaglie, la sua vita rendono testimonianza ai valori
del socialismo. Per la libertà e la giustizia sociale egli ha
combattuto, indicando a tutti la strada maestra della
democrazia lungo la quale questi due pilastri sono piantati l’uno
a fianco dell’altro.
La Storia ci ha
insegnato, infatti, che la libertà senza giustizia sociale
finisce con l’essere una prerogativa di pochi e che una
giustizia sociale a scapito della libertà rende entrambe
irrealizzabili.
I socialisti,
invece, sono gli eredi di chi ha sempre creduto che la
libertà e la giustizia sociale sono indivisibili e, in tal
senso, l’insegnamento di Riccardo Lombardi continua ad
essere di grande attualità.
E’ giusto
dunque che lo SDI commemori la figura di questo grande uomo.
Così come è giusto che il ricordo non sia relegato nella
storia che fu, ma viva nella politica di oggi e sia capace di
prospettare il futuro.
Da sindacalista,
perciò, accolgo oggi la lezione che egli seppe dare al mondo
del lavoro nel lontano 1946 e ricordo, ancora una volta, uno
dei suoi scritti più illuminanti. Disse Lombardi: “Noi
vogliamo che la Confederazione divenga il massimo e più
autorevole organo di opinione pubblica, le cui decisioni ed
iniziative prese con vigile ponderatezza democratica e
perseguite con energia realizzatrice, siano capaci di
suscitare il consenso della grande maggioranza degli italiani
e di influire in modo decisivo sulla politica del governo,
talchè questa sia effettivamente rispondente ai bisogni e
agli interessi dei ceti lavoratori, interessi e bisogni che,
per noi, coincidono con quelli dell’intera nazione”.
Questo diceva
Riccardo Lombardi 58 anni or sono e la Uil, da sempre laica e
socialista, a quei valori si richiama riconoscendosi in essi.
Anche noi,
dunque, a Riccardo Lombardi tributiamo, oggi, insieme a voi,
gli onori dovuti ad un padre.