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ARTICOLI
Attualità
dei valori della guerra di liberazione.
Articolo per la rivista dell'ANPI
di Luigi
Angeletti
Vi sono valori
che non hanno tempo, che non subiscono l’usura delle
convenzioni, che non si fanno schiacciare dal peso delle
ideologie: libertà, giustizia sociale, democrazia sono
certamente tra questi. Sono i valori che hanno dato vigore e
contenuto alla guerra di liberazione contro il nazifascismo.
Contro quell’oppressione
fu combattuta una guerra necessaria perché, senza poter
vivere quei valori, è la vita stessa che, allora come ora,
rischia di perdere il senso profondo della sua dignità.
Quella
battaglia fu vinta e fu l’inizio della rinascita, l’avvio
di una nuova stagione.
Ma quella
pagina di storia non può né deve essere storicizzata perché
sono i fatti e la cronaca ad insegnarci che, in altre parti
del mondo, libertà, giustizia sociale e democrazia continuano
ad essere calpestate. Anzi, il terrorismo internazionale, come
un tempo il nazismo, ha fatto della cancellazione di quei
valori la propria bandiera, il proprio obiettivo di morte.
Contro questo nuovo nemico, diverso ma altrettanto subdolo e
distruttivo, la comunità internazionale è chiamata, tutta
insieme, a porre un argine con vigore e determinazione.
E’ una
battaglia del tutto nuova in cui non necessita la sola forza
delle armi ma, soprattutto, quella della ragione e della
diplomazia. E’ una battaglia in cui andrebbe recuperato
proprio quello spirito di unità che caratterizzò la guerra
di liberazione di cui i partigiani furono tra i principali
artefici.
La ricorrenza
della nascita dell’Anpi, dunque, non deve solo essere
commemorata ma va vissuta esaltando nell’oggi proprio quei
valori che la sostanziarono e di cui, in qualche misura, la
stessa Anpi è depositaria. La sua costituzione ebbe un enorme
significato in quello specifico contesto, in un immediato
dopoguerra in cui, da un lato, occorreva dare visibilità
concreta alla continuità della memoria e, dall’altro,
bisognava comunque immergersi operosamente nella prospettiva
della rinascita del Paese.
In questo
senso, ancora oggi, si avverte la necessità dell’esperienza
dell’Anpi. Una realtà che si è intrecciata con quella del
mondo del lavoro e che, certamente, deve continuare ad essere
un punto di riferimento importante non solo per i lavoratori e
per il Sindacato ma anche per le giovani generazioni. Questa
è la speranza di molti. Questo è il nostro sincero e
concreto augurio.
Settembre
2004
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