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INTERVENTI

Conferenza Italia - America Latina: l'intervento del Segretario generale della UIL Luigi Angeletti

Roma, 18 ottobre 2007

Grazie Signor Presidente, grazie a tutti gli ospiti.

Consideriamo importante l’iniziativa del Governo italiano di discutere sul rafforzamento della collaborazione tra l’Italia e l’America Latina. Questo continente sta vivendo infatti una fase di importante crescita economica, strettamente correlata, secondo me, al consolidamento delle istituzioni democratiche in questi Paesi. Ecco perché credo sia necessario modificare l’orientamento dell’Italia e dell’Europa nei confronti dell’America Latina e in questa direzione vanno costruiti e rafforzati i rapporti in modo tale da generare una partnership strategica tra di loro. Si avverte, quindi, la necessità di creare iniziative e mettere in atto scelte politiche in grado di affrontare e risolvere problemi comuni.

L’uomo nel corso della sua storia ha attraversato fasi di crescita e di evoluzione. La globalizzazione è una di queste fasi, e come ogni novità, presenta alcuni rischi ma anche grandi opportunità. Ad esempio, proprio grazie alla globalizzazione è possibile distribuire le grandi quantità di risorse prodotte da un alto livello di crescita economica ad un numero di persone sempre maggiore.

A tal proposito, il tema della coesione sociale non rappresenta soltanto una questione politica, né costituisce mero obiettivo della politica sociale dei singoli Paesi e delle Organizzazioni Sindacali. La questione sociale si configura come strumento fondamentale nelle mani degli Stati, per rafforzare e sostenere la crescita economica.

Infatti, solo le società caratterizzate da una sufficiente coesione sociale si configurano come società altamente competitive. All’interno di queste, solo se i cittadini sentono che prendono parte delle scelte economiche, politiche e sociali del Paese la crescita e lo sviluppo si trasformano positivamente raggiungendo standard di elevata qualità.

Le trasformazioni e le innovazioni tecnologiche sono sicuramente mezzi di sviluppo e progresso, ma lo strumento fondamentale che consente ad uno Stato di crescere anche economicamente è la risorsa umana. È necessario puntare quindi sulla professionalità, sulla conoscenza e sulla capacità dei singoli di produrre beni e servizi in grado anche di migliorare la qualità della vita degli individui. Pertanto i temi della povertà, della riduzione della fame e della miseria nel mondo non costituiscono sterili ideali etici o morali, ma rappresentano per noi una vera scommessa: la scommessa di affrontare il tema dello sviluppo economico a livello mondiale ed evitare tutti i rischi e i pericoli che si presentano sullo scenario internazionale. Io credo sia necessario un approccio concreto. É giunta l’ora di mettere in atto iniziative tangibili e proposte mirate.

L’Italia e tutta l’Europa hanno un grande dovere nei confronti dell’intero pianeta. L’imperativo categorico, che si impone nella discussione e nel dialogo tra i paesi membri, riguarda una chiara scelta di prospettiva, che obblighi gli Stati ad inserire, nella discussione dei trattati sul libero scambio, clausole che abbiano come scopo prioritario la salvaguardia dei diritti sociali e sindacali, la riduzione drastica del dumping sociale, l’uso e la difesa intelligente dell’ambiente. In questo macro contesto i sindacati possono mettere in campo micro iniziative fattive, concrete e decisive.

Credo perciò sia indispensabile puntare sulla costruzione di un vero dialogo sociale e rilanciare la cooperazione internazionale e sociale tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina. Sono sempre minori le risorse che il Governo italiano destina alla cooperazione ed è proprio in questa occasione che vorremmo fornire alcuni suggerimenti. La cooperazione internazionale deve promuovere non soltanto attività legate all’aiuto sociale e all’assistenza economica, ma deve strutturarsi attraverso azioni di collaborazione e sostegno alla cooperazione tra i Paesi. È necessario fornire un contributo mirato alla creazione di progetti che uniscano energie, risorse umane e intellettuali, studiare ed elaborare programmi condivisi, lavorare insieme per un obiettivo comune. Creare un terreno fertile che dia la possibilità di collaborare insieme per realizzare uno sviluppo reale ed una crescita economica concreta.

Siamo dell’idea che la costruzione di rapporti saldi, fondati su una partnership strategica che unisca i propri sforzi e le proprie energie, sia la base per un progresso stabile e generalizzato.

Credo, infine, che l’Italia abbia un obbligo sociale e morale nei confronti dei Paesi dell’America Latina, Paesi nei quali molti nostri connazionali hanno raggiunto, pur passando attraverso il duro percorso migratorio, importanti risultati. Ecco perché la politica estera italiana ha un’importante responsabilità e il dovere di costruire rapporti concreti con questi Paesi. Il supporto e l’aiuto reciproco forniscono le basi per un progetto comune. È indispensabile lavorare insieme per costruire rapporti solidi e puntare su una cooperazione paritaria.

Molti sostengono che sia necessario condividere le nostre radici, noi siamo convinti che la condivisione riguardi il nostro futuro.

Vi ringrazio.

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