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RESPONSABILITA' SOCIALE DELLE IMPRESE

Convocata la prima riunione del Comitato del Punto di Contatto Nazionale OCSE-PNC

3/4/2006 - Decolla, finalmente, l’attività del Punto di Contatto Nazionale OCSE (PNC) istituito presso il Ministero delle Attività Produttive.

L’obbligo per i Paesi Membri a costituire di questo organismo nasce in seguito all’adesione dei Governi alla “Dichiarazione Ocse sugli investimenti internazionali e le imprese multinazionali” del 27 Giugno 2000.

Nel nostro Paese il PNC è stato istituito dall’art 39 della Legge 273/2002, che ne definisce finalità, copertura finanziaria e struttura.

Per vedere però pubblicato il decreto del Ministero delle Attività Produttive per la costituzione del Pnc si sono dovuti attendere altri due anni e cioè fino al 30 Luglio 2004.

Dopo una prima fase di comunicazione dell’avvio di questo organismo, finalmente il 3 Aprile 2006, è stata convocata la prima riunione del Comitato del Punto di Contatto PNC.

Come noto la Uil ha da tempo sollecitato l’istituzione di questo organismo e, pertanto, veder finalmente avviati i lavori, dopo questo lungo iter di anni, rappresenta per la nostra organizzazione motivo di soddisfazione.

Il fatto che l’Italia, a differenza di tutti gli altri paesi Ocse, fosse inadempiente, su questo punto,  nel sostegno alla divulgazione  delle Linee Guida presso le nostre imprese appariva come un grave ritardo  per lo sviluppo produttivo e la competitività del nostro Paese.

Che cosa è il PNC?

E’ l'organismo di cui si avvale il Governo italiano per dare concreta attuazione alle raccomandazioni delle "Linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali" ed, in generale, per promuovere e diffondere sul territorio nazionale il tema della responsabilità sociale delle imprese.
Il PCN, istituito formalmente nel 2002 a seguito dell'adesione dell'Italia alla "Dichiarazione OCSE sugli investimenti internazionali e le imprese multinazionali", è organizzato in seno al Ministero delle Attività Produttive, Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e la Competitività (DGSPC), il cui Direttore Generale lo presiede. Il PCN è composto da un organo consultivo, il Comitato del PCN, e da un organo tecnico, la Segreteria del PCN. In data 30 luglio 2004 è stato formalizzato il decreto costitutivo del PCN.
Attraverso il PCN il Governo italiano intende promuovere una politica di sostegno alle imprese, sia nazionali che estere, volta a rafforzare il clima di fiducia reciproca fra istituzioni, rappresentanti del mondo economico ed esponenti della società civile ed a pervenire, nel medio periodo, alla condivisione di una nuova cultura in grado di coniugare spirito imprenditoriale, etica, sostenibilità ambientale.
Il PCN si fa promotore di politiche di crescita e di sviluppo sostenibili che, fondate sul dialogo sistematico ed il coinvolgimento costante di interlocutori diversi, consenta di conciliare interessi eterogenei e, talvolta, divergenti. Per il conseguimento di tali obiettivi, il PCN collabora, sia a livello nazionale che internazionale, con gli esponenti delle principali amministrazioni nazionali e locali, con associazioni di categoria e sindacali, con le principali ONG, con gli atenei e le scuole di alta formazione, con gli esponenti della società civile e con tutti coloro che sono coinvolti nell'attuazione delle Linee Guida e nella diffusione dei temi legati al comportamento etico delle imprese ed allo sviluppo sostenibile.

Che cosa sono le linee guida Ocse per le imprese multinazionali?

Sono raccomandazioni rivolte dai Governi alle imprese. Esse enunciano principi e norme volontari per il comportamento responsabile delle imprese nell’adempimento delle leggi applicabili. Le linee guida mirano ad assicurare che le operazioni di queste imprese siano in armonia con le politiche dei Governi per aumentare il contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile.

Chi sottoscrive le Linee Guida?

Le Linee Guida sono sottoscritte dai Governi che quindi le hanno adottate riconoscendo alle Multinazionali un ruolo di primo piano come potenziale fattore di sviluppo.

Le aziende le devono sottoscrivere?

No, il carattere volontario delle norme non significa che il loro rispetto dipenda dalla discrezionalità dei soggetti destinatari: con la ratifica della Dichiarazione OCSE del 27 giugno 2002: con la ratifica della Dichiarazione OCSE del 27 Giugno 2000 i Governi Ocse si sono impegnati a mettere in atto comportamenti volti ad assicurare che le imprese si uniformino a quanto enunciato nelle “Linee Guida”

Interessano  solo le imprese Multinazionali?

No, il campo di applicazione si estende a tutti i settori produttivi e, nonostante il titolo possa trarre in inganno, non è confinato alle sole aziende multinazionali ma include anche l’intera catena di fornitura delle imprese e le PMI, sebbene il richiamo a queste ultime sia solo indiretto: “Pur riconoscendo che le PMI non possono avere mezzi equiparabili a quelli delle grandi imprese, i Governi consigliano che l’osservanza delle linee Guida sia la più larga possibile.

Il Pnc può prevenire o comporre eventuali controversie insorgenti dal presunto mancato rispetto delle linee Guida?

Si, è uno dei suoi compiti e si svolge consultando le parti interessate e cercando di trovare una soluzione condivisa.

Le linee Guida OCSE contengono indicazioni strategiche per la tutela
dei lavoratori?

Si, oltre a ricomprendere i principi Oil, riconoscono fondamentali, ad esempio, i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori.

Una opportunità quindi per le organizzazioni sindacali che spaventa un po’ il mondo imprenditoriale, così impegnato da sempre a intendere ala Responsabilità Sociale delle Imprese un esercizio autonomo e senza regole di riferimento.

Le linee guida non sono regole, ma c’è un impegno preciso da parte del Governo a diffonderle ed il Punto di Contatto Nazionale può essere una importante sede di confronto in cui ricercare soluzioni condivise a sostegno della adesione delle imprese a tali principi.

Ruolo del PNC, in caso di segnalazione di violazione delle linee guida Ocse, è quello di istruire una pratica, verificarne i presupposti, convocare le parti e cercare una soluzione di reciproca soddisfazione.

Non è un tribunale e non prevede un apparato sanzionatorio.

Attualmente sono state presentate due istanze, al momento in corso di istruttoria.

La UIL è presente al Comitato del Punto di Contatto Nazionale con la partecipazione del Segretario Confederale Lamberto Santini.

Maria Sacchettoni, Dipartimento Democrazia Economica

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