UIL: le politiche di responsabilirà sociale delle imprese
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La responsabilità
sociale delle imprese

responsabilita' sociale delle imprese

"Il sindacato e la responsabilità sociale delle imprese"

Roma 30 Maggio 2002

Introduzione di Maria Sacchettoni, UIL Servizio Democrazia Economica

Il 30 maggio si è svolto a Roma, nell’esclusiva sala dei Papi di Palazzo Altemps, il convegno organizzato dalla UIL sul tema "Il sindacato e la responsabilità etico sociale d’impresa".
L’evento è stato seguito con molto interesse da numerosi partecipanti, sicuramente attratti da un argomento che occupa oggi una quota sempre crescente di attenzione da parte dell’opinione pubblica. La novità che un sindacato si occupi di etica e responsabilità sociale ha senza dubbio incuriosito piacevolmente una platea che esprimeva molteplici realtà (mondo accademico, sindacale, dell’imprenditoria e della consulenza aziendale) riunite assieme.
Dopo il saluto del segretario generale aggiunto della UIL Adriano Musi, il Segretario Confederale Lamberto Santini ha ripercorso, con una relazione ampia e dettagliata, lo scenario socio economico che colloca l’Europa quale promotrice di quelle politiche volte a raggiungere quello "sviluppo sostenibile", obiettivo delle strategie individuate dal Consiglio Europeo.
"E’ necessario creare le condizioni affinché tutti possiedano gli strumenti per sfruttare le opportunità economiche"- ha affermato Lamberto Santini, sottolineando poi come uno sviluppo sostenibile non possa prescindere dal rispetto dei principi dell’etica, della socialità e dell’ambiente.
In questa ottica la responsabilità sociale delle imprese occupa ed occuperà spazi di interesse sempre maggiori, e per questo è determinante che essa sia un "valore aggiunto" alle politiche di una azienda e non una mera operazione di facciata tesa a migliorare l’immagine di un’impresa. Condivisione dunque con tutti gli attori che fanno parte alla vita di una azienda (stakeholders), così come indicato nel Libro Verde della Commissione Europea.
Tre le proposte della UIL -il sindacato dei cittadini -: individuazione di "benchmark sociali" , parametri di riferimento per quello che attiene il rapporto imprese-lavoratori; costituzione di "focus group" composti da rappresentanze degli stakeholders che condividano la missione sociale d’impresa in modo permanente; consolidamento del rapporto con i territori di riferimento per dare risposte positive su questioni di grande importanza quali la sicurezza sul lavoro, l’emersione dell’economia sommersa -"rientra certamente nella responsabilità sociale dell’impresa la verifica del rispetto da parte dei fornitori, dei subappaltanti delle normative legali e contrattuali" dice Lamberto Santini - e l’integrazione di soggetti socialmente deboli.
Il convegno è proseguito con la proiezione del messaggio video inviato dalla Commissaria Europea Anna Diamantopoulou, la quale ha sottolineato che il sindacato è il principale "stakeholders" di un’azienda ed ha quindi salutato con molto interesse l’iniziativa della UIL.
Tre i relatori esperti di "responsabilità sociale" presenti: Mario Viviani, Luciano Hinna, Professore presso l’Università di Roma Tor Vergata; Franco Malagrinò esperto e "pioniere" nella stesura del Bilancio Sociale. Giovanni Consorte, Presidente e amministratore delegato UNIPOL. Consorte ha illustrato il lungo cammino percorso dalla sua azienda per intraprendere la prassi del bilancio sociale, cammino percorso da sempre di concerto con le parti sindacali e con le rappresentanze degli altri stakeholder; la metodologia nella stesura di un bilancio sociale - egli dice- non può essere fissa e rigorosa poiché gli attori attraversano continue fasi di trasformazione e perciò il bilancio sociale non può non essere un processo in continuo divenire.
E’ poi intervenuto Giovanni Tassinari, Presidente Coop Italia; Giancarlo Azzi, presidente Federasse ed Federico Morelli che ha illustrato il "Codice Etico" recentemente promulgato dall’Enel.
I lavori sono stati conclusi dal Segretario Generale della UIL Luigi Angeletti il quale ha espresso la sua soddisfazione per il successo dell’iniziativa.
Nel pomeriggio si sono svolti due workshop sui seguenti temi: "La responsabilità sociale d’impresa e gli investimenti socialmente responsabili" coordinato da Lamberto Santini e da Davide Dal Maso (Avanzi) e "La responsabilità sociale vista dai lavoratori" coordinata da Franco Lotito e da Lorenzo Sacconi dell’istituto CELE (Center for Etichs Laws and Economics).
Anche queste due iniziative sono state seguite con molto interesse superando ed integrando in un confronto fluido e produttivo punti di vista storicamente diversi del mondo accademico, del mondo della consulenza aziendale con quello sindacale.
Se è vero che il sindacato affronta con ritardo i temi della responsabilità sociale, come qualcuno dei relatori ha osservato, le basi e le proposte per recuperare il tempo perduto ci sono proprio tutte.

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