A cinque mesi esatti dall’avvio di PostaCertificat@, il servizio gratuito lanciato dal governo italiano in collaborazione con Poste Italiane e Telecom Italia per permettere ai cittadini e alle imprese di dialogare con gli enti pubblici dotati di PEC, 500mila imprese su 2,5 milioni di imprese appartenenti al network di Rete Imprese Italia. Le aziende possono semplificare il loro rapporto con la PA: possono per esempio comunicare con INPS e INAIL, provvedere a iscrizioni, modifiche e cessazioni alla Camera di Commercio, presentare dichiarazioni di inizio o cessazione di attività all’Agenzia delle Entrate, adempiere agli obblighi relativi alla Comunicazione Unica oppure ottenere il documento unico di regolarità contributiva (DURC). 400.000 cittadini hanno già richiesto l’attivazione della PEC per interagire con la PA. I liberi professionisti che hanno una casella PEC sono invece già oltre 1,2 milioni, aggiunge il ministero. 11.000 amministrazioni dispongono ormai di almeno una PEC e sono circa 19.000 le caselle PEC già attive e quindi raggiungibili da cittadini, imprese e professionisti.
l'Ordine nazionale dei giornalisti e il Formez Pa promuvono Pubblica Amministrazione: in rete il bando del concorso nazionale ‘La Pa che si vede - la tv che parla con te’La Pa che si vede - la tv che parla con te’, dedicato alle Amministrazioni virtuose. A quelle cioè, che sperimentano la produzione audiovisiva rendendola disponibile su web e Tv digitale terrestre delle P.a. che si vedono’ ‘Canali tematici’
Agenda digitale: la potenza di 200mila computer a disposizione dei ricercatori europei Il progetto EGI (European Grid Infrastructure), finanziato dalla Commissione europea con 25 milioni di euro fino al 2013, offre ai ricercatori Ue accesso continuo a più di 200 mila computer disseminati in oltre 30 paesi europei connessi attraverso reti di comunicazione ad alta velocità. Quest’ultimo può inoltre servire a collaudare vari servizi e tecnologie basati sul “cloud-computing”, ovvero distribuiti in remoto. E’ più grande infrastruttura di calcolo collaborativo per l’e-Science mai creata finora, L’enorme capacità di elaborazione necessaria per la ricerca in Il progetto il cui costo complessivo ammonta a 73 milioni di euro, avrà finanziamenti anche da fonti nazionali quali le NGI (National Grid Initiatives). EGI sarà coordinato dall’organizzazione EGI.eu, con sede ad Amsterdam, creata nel febbraio 2010 per gestire e dirigere l’infrastruttura di rete pan-europea.Il progetto che ha preceduto EGI, l’Enabling Grid for eScience, ha ottenuto in 8 anni più di 100 milioni di euro di fondi dall’Unione europea, ed è oggi utilizzato da 13 mila ricercatori. Nei prossimi anni l’Europa dovrebbe investire più di 2 miliardi di euro in nuove infrastrutture di ricerca nel campo ICT destinate ai centri di fisica e d’ingegneria, d’energia, delle scienze ambientali, biologiche e mediche, sociali e umanistiche, dei materiali e d’analisi.