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LA SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE IN ITALIA

Le nuove tecnologie

Il termine ICT (Information Comunication Tecnology) identifica l’insieme di tecnologie elettroniche, informatiche e delle telecomunicazioni.

Le macro componenti dell’ICT sono la microelettronica, le piattaforme hardware, il software e le telecomunicazioni.

Per delineare le più significative evoluzioni tecnologiche  dell’ICT recentemente avvenute o in corso per i servizi e i prodotti offerti sul mercato,  risulta più agevole orientarsi nell’area delle telecomunicazioni che non nell’ambito dell’informatica propriamente detta.

Nelle telecomunicazioni motivi storici oltre che tecnologici, uniti ad una maggiore sebbene  relativa omogenità e minore diversificazione delle problematiche, consentono di comprendere e prevedere meglio l’evoluzione del settore.

Nelle telecomunicazioni lo sviluppo è sempre più connesso allo sviluppo dei mercati.

Questo consente di giustificare il diffuso impegno allo sviluppo, che si concentra tuttavia solo nelle aree ove si ritiene di disporre di previsioni attendibili, oppure oppure dove si è in condizione di forzare la domanda.

Vi sono invece aree (per esempio, Internet e cellulare) dove la domanda è più facillmente prevedibile ed è qui che si concentrano attività di sviluppo tecnologico.

Banda larga

Le tecnologie per le reti e per le telecomunicazioni, hanno un tasso di innovazione notevole; assai maggiore che in passato.

L’innovazione è spinta soprattutto dal fenomeno Internet, che fa crescere il fabbisogno di banda (aumento della velocità), dovuto principalmente alla multimedialità.

Le connessioni a Internet durano assai di più della telefonata media tradizionale, le transazioni del commercio elettronico stanno crescendo; il traffico telefonico tende ad assomigliare sempre di più al traffico dati e questo sta portando ad una significativa reingegnerizzazione delle reti telefoniche stesse.

E’ convinzione condivisa a livello internazionale, che per garantire lo sviluppo economico, sociale e culturale di ciascun Paese, è necessario avere un moderno sistema di infrastrutture di telecomunicazioni a banda larga.

Esistono due tipologie di servizi di comunicazione forniti all’utenza dalle reti a larga banda: i servizi di ‘straming’ e i servizi ‘dati’.

I primi trasferiscono informazioni audio e/o video (telefonia, videotelefonia, videoconferenza) o diffusive (audio web, video web, video on demand ecc).

I secondi fanno riferimento alle tradizionali applicazioni Internet, realizzate in modo interattivo (web browsing, commercio elettronico) e non (posta elettronica, trasferimento di archivi).

Dagli inizi degli anni novanta, per sfruttare appieno la portante trasmissiva si è realizzato il sistema XDsl (Digital Subscriver loop).

XDsl indica un insieme di tecniche trasmissive che consentono di fornire servizi a larga banda in area d’utente, utilizzando come mezzi trasmissivi i portanti in rame già installati.

La realizzazione di un collegamento XDsl prevede la sola installazione di un trasmettitore in centrale e di un ricevitore inell’abitazione dell’utente.

Ci sono diverse tecniche trasmissive che consentono di fornire capacità da 8 mbit fino a decine di mbit/sec. Le più recenti sono:

- ADSL (asymmetric subsciver line)

- VDSL (very high bit rate digital subscriver line)

- SDSLl/HDSL (symmetrical digital subscriver line)

Le soluzioni più attraenti a medio/lungo termine per le reti di accesso sono quelle basate sulla fibra ottica FTTB (fibre to the building) o FTTH (fibra to the home) o su ibridi in fibra e in rame FTTC (fibre to che cub) o quelle via etere radio e satellitare.

I WLL (wireless local loop) e i sistemi via satellite sono tecnologie basate sull’utilizzo del mezzo radio alternativo ai sistemi cellulari.

Il WLL vanta costi realizzativi e gestionali ridotti ed un minor impatto urbanistico dei sistemi su fibra, cavo coassiale e rame.

I sistemi via satellite a larga banda sono ancora in  fase di sperimentazione ed è prematuro esserirne l’impiego per ampi bacini d’utenza.

Al momento quindi esistono varie opzioni di sviluppo delle infrastrutture di rete:

- Sviluppo delle  infrastrutture di accesso di tipo ottico

- Sviluppo delle infrastrutture di accesso di  tipo XDSL

- Sviluppo delle infrastrutture di accesso di tipo WLL

UMTS

UMTS è l’acronimo di Universal Mobile Telephone System e indica la terza generazione dei servizi telefonici mobili.

La rete analogica rappresentava la prima generazione, la rete GSM, tuttora attiva, rappresenta la seconda. La nuova tecnologia UMTS cerca di migliorare e ampliare la capacità attuale delle tecnoligie mobili, radio e satellitari.

Attraverso la nuova tecnologia UMTS, saranno disponibili una serie di servizi multimediali individuali che consentono di mandare e ricevere fax ed e-mail in movimento, di accedere a Internet e di scaricare o trasmettere dati senza aver bisogno di un terminale fisso.

L’UMTS è in grado di fornire capacità trasmissive ‘on-demand’ fino a 2 mb/s attraverso diversi ambienti ‘radio’ compatibili con B-ISDN e con le nuove specifiche standard dell’ITU F PLMTS (future public land mobile telecomunication system) spesso indicata come IMT-2000.

L’UMTS è concepito come un sistema globale, comprendente componenti terrestri e satellitari.

Attraverso i terminali, un abbonato potrà effettuare operazioni di roaming da un network privato a uno pubblico di tipo pico/micro-cellulare, quindi a un network di tipo macrocellulare e infine a un network satellitare mobile.

Questa tecnologia utilizza un tipo di trasmissione basata sulla trasmissione di pacchetti, con dei benefici quali la connessione alla rete 24 ore su 24, modalità alternativa di pagamento (pay per bit, per sessione ecc), di superamento dei sistemi di seconda generazione per la sua capacità di supportare una velocità di 2mbit/s di trattamento dei dati.

Questa possibilità insieme all’utillizzo dell’Internet Protocol, permetteranno di ricevere servizi multimediali interattivi e nuove applicazioni di banda larga (videotelefono e videoconferenze).

Oggi, però, sull’Umts affiorano dei dubbi legittimi.

La forte correlazione tra apertura del mercato e crescita, che si è verificata per buona parte degli anni ’90, potrebbe non ripetersi.

La presenza di più operatori  potrebbe non essere un incentivo alla crescita del mercato dei servizi, i quali dovranno raggiungere un massa critica di utenti paganti al fine di giustificarne i costi.

Multimedialità

Il termine multimedialità fa riferimento al trattamento da parte dell’utente, di due o più tipologie d’informazione in modalità ‘on-line’ e ‘off-line’.

La multimedialità costituisce uno dei punti di convergenza nel senso più ampio e completo del termine. La definizione cui attenersi è quella di multimedialità  interattiva in rete (vista come insieme di dati, testo, suoni, immagini fisse e in movimento) con la quale i soggetti possono interagire attraverso una rete di telecomunicazioni.

Se la convergenza multimediale richiederà per il mobile ancora qualche anno (essendo principalmente legata all’introduzione dell’UMTS), rispetto alle reti fisse ed in particolare alle piattaforme Internet, è già una realtà.

Le forme principali attraverso cui si manifesta sono:

- la distribuzione via Internet di contenuti audio (file MP3, audiostream).

- la distribuzione via Internet e tramite reti a larga banda di contenuti video.

- la convergenza verso nuovi terminali di accesso integrati (Set Top Box, Internet TV).

Il percorso verso la convergenza digitale di prodotti-servizi-contenuti provenienti dai settori precedentemente disgiunti delle telecomunicazioni, di Internet, dell’ informatica e dei Media, appare ineludibile date le numerose spinte generate sia dagli operatori dell’offerta che da larghi segmenti della domanda.  Per porre rimedio ad eventuali carenze strutturali che potrebbero rallentare il percorso, il sistema politico deve rimuovere tutti i vincoli allo sviluppo.

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