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In Italia

LA SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE IN ITALIA

I distretti digitali

Dopo la fine del monopolio e con la nascita di un mercato alternativo, il problema principale per gli operatori delle telecomunicazioni è come raggiungere meglio il cliente.

Naturalmente il cliente vive e lavora nel territorio, il quale  diventa elemento di analisi e di confronto.

Le aziende municipalizzate stanno seguendo percorsi simili a quelli delle aziende di telecomunicazioni (quali la liberalizzazione e la privatizzazione) e sono spinte ad occupare spazi di servizi non propri.

Le infrastrutture a disposizione di queste ‘multiutility’, sono utili a quegli operatori di TLC che cercano di accorciare il loro rapporto con il cliente.

Questo fenomeno accelera la competizione per l’occupazione  di spazi sul territorio, per la formazione di nuovi mercati, (soprattutto in Italia) che  sotto questo aspetto è la più dinamica fra le nazioni europee.

Le imprese, gli enti di governo del territorio, i cittadini, sono portati ad avvicinarsi, mediante un flusso di aggregazioni di partecipazione, in spazi che superano i limiti amministrativi, seguendo invece percorsi infrastrutturali e di opportunità.

Da questi processi nascono soprattutto nel nord-est grandi aree definite distretti.

Le nuove attività fondate sull’uso delle nuove tecnologie, trovano nei ‘distretti’ qull’ humus imprenditoriale adatto a farle nascere e sviluppare.

L’area di insediamento è considerata un fattore di sviluppo, in grado di fornire un vantaggio competitivo alle imprese che vogliono avviare attività nell’ambito delle nuove economie di rete.

Le questioni infrastrutturali sono rilevanti per i distretti; ma sono le telecomunicazioni la vera necessità per l’ulteriore sviluppo di queste aree.

Possiamo identificare tre grandi distretti digitali:

a) Il primo comprende le provincie di: Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Venezia.

L’infrastruttura che permette a questa area un modello di adesione al costrutto multiservizi, è l’autostrada ‘Serenissima’.

Questa grande arteria di comunicazione è un market-place a misura di internet-economy che agevola le imprese e gli enti sul territorio a costruire partnership, favorendo la realizzazione di soluzioni e-commerce/e-government.

I suoi asset sono utilizzzabili per costruire altre infrastrutture nel mercato delle TLC.

E’ legittimo quindi il tentativo della Società Autostrade, di mettere a punto un piano industriale per una proposta multiutily, incentrata sulle nuove tecnologie.

b) Il secondo distretto va dall’Emilia al Brennero e comprende le provincie e i comuni di : Reggio Emilia, Ferrara, Modena, Trento, Carpi, Mirandola e Rovereto.

In questo territorio, si tratta di unire le opportunità di un gruppo di efficienti Public Utilities, che intendono mettere a punto un loro modello di avvicinamento al mercato delle telecomunicazioni, avendo già individuato obbiettivi comuni e annunciato progetti ambiziosi.

Queste Public Utilities stanno già cercando un partner forte nel mercato delle TLC.

Il progetto è ispirato a una iniziativa già in essere (Casa Web), che unisce Bologna e la Romagna (Imola, Cesena, Forlì, Ravenna).

c) La terza area, è invece al Sud, e comprende le Provincie di: Bari e Matera, nonché le sub aggregazioni che fanno capo al Salento.

L’infrastruttura da utilizzare per arrivare a percorsi di avvicinamento tra la Puglia e la Lucania è l’ Acquedotto Pugliese.

La Società che gestisce l’acquedotto, sta provando a definire un piano industriale che preveda un’evoluzione verso le telecomunicazioni e un ruolo sempre più multiutility.

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