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I documenti unitari

COMUNICATI STAMPA

Comunicato unitario sulle stabilizzazioni nei call centers

Il giorno 30 aprile si è concluso il tempo utile per la stabilizzazione dei lavoratori a progetto con le agevolazioni previste in finanziaria.

Nell’ultima riunione dell’Osservatorio sui call centers è stato calcolato che nel settore sono stati stabilizzati circa 20.000 lavoratori, la stragrande maggioranza (oltre il 90%) con contratto a tempo indeterminato, soprattutto donne, giovani localizzati nel mezzogiorno.

Di questi circa 18.000 sono stati stabilizzati con il contratto delle telecomunicazioni attraverso 50 accordi sindacali, nei metalmeccanici con altri20 accordi sindacali sono stati stabilizzati circa 1000 lavoratori e un altro migliaio (di cui l’80% nei call centers) con il contratto del Terziario con quaranta accordi.

La valutazione complessiva di CGIL, CISL e UIL nazionali è estremamente positiva proprio in riferimento al risultato ottenuto in un settore come quello dei call center che era diventato l’emblema della precarizzazione e proprio perché la maggioranza dei lavoratori stabilizzati sono giovani e donne.

Il risultato positivo è frutto di un lungo percorso di lavoro in comune tra parti sociali e Ministero del Lavoro che si è concretizzato con la Circolare del Ministro Damiano, con l’Avviso Comune di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, con le norme contenute in finanziaria e al termine con gli accordi sindacali.

Per consolidare questi postitivi risultati le OO.SS fanno presente che per evitare fenomeni di dumping fra le aziende del settore occorre che sia intensificata l’azione di ispezione e vigilanza verso quelle aziende che si sono sottratte al confronto sindacale.

Inoltre, occorre affrontare il problema della committenza per contrastare il ricorso alle offerte al massimo ribasso.

Le norme contenute in finanziaria hanno avuto successo nei call centers perché precedute da un grande lavoro in comune tra parti sociali e Ministero.

CGIL CISL UIL nazionali propongono che si realizzi un confronto e un approfondimento delle ragioni che hanno determinato uno scarso risultato delle stabilizzazioni al di fuori dei call centers al fine di individuare le misure necessarie per contrastare la precarietà anche negli altri settori.

Roma, 9 maggio 2007

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