La Ue chiede maggior coordinamento e invita gli Stati membri a mettere in atto le decisioni comunitarie. Il vicepresidente della commissione europea, incaricato del dossier ‘Giustizia, Libertà e Sicurezza’ si è detto soddisfatto del buon livello di attuazione della decisione quadro 2005/222 - relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione – nella maggior parte degli Stati membri, dichiarandosi tuttavia preoccupato del fatto che 6 governi Ue non abbiano ancora comunicato alcuna misura di applicazione. A giudizio del vicepresidente Barrot, la decisione è stata “relativamente ben applicata nei 20 Stati membri che hanno già notificato alla Commissione le disposizioni nazionali di applicazione”.
Gli stati membri erano tenuti a trasmettere entro al massimo il 15 marzo 2007 informazioni complete sull’applicazione della decisione. Malta, la Slovacchia e la Spagna non hanno ancora effettuato nessuna comunicazione alla Commissione, né hanno risposto agli appelli dell’esecutivo per rimediare. L’Irlanda, la Grecia e la Gran Bretagna hanno invece indicato che la messa in atto è ancora lontana dalla finalizzazione.
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