Telecomunicazioni  - UIL
Media/Show
14/05/2014  | Sindacato.  

 

- SPETTACOLO
- SIAE
- IMAIE
- CINECITTÀ
- I FESTIVAL DEL CINEMA

 

Fondazioni lirico sinfoniche, i sindacati richiamano alla tutela dai rischi bancari

 

12 maggio presidio davanti al MiBac dei sindacati dei lavoratori dello spettacolo

 

(ASCA) - Torino, 30 apr - I sindacati dei lavoratori dello spettacolo hanno promosso un presidio di protesta in occasione dell'inaugurazione del Salone del Libro di Torino con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il prossimo 8 maggio. La protesta, che prevede una seconda iniziativa, il 12 maggio a Roma con un presidio davanti al Ministero dei Beni e Attivita' Culturali e' stata decisa dopo che non hanno avuto riscontro ''le ripetute richieste di incontro'' con il Mibact ''su questioni che dovrebbero vedere il Ministero medesimo primo proponente di concrete soluzioni ai numerosi problemi che affliggono le Fondazioni Lirico Sinfoniche'', e' scritto in un documento congiunto firmato da Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil Fials-Cisal. In particolare i sindacati chiedono l' applicazione della Legge 112 ''in tutti i suoi molteplici aspetti ai fini della compilazione e approvazione dei piani industriali che obbligatoriamente o volontariamente la suddetta legge impone di dover affrontare alla stragrande maggioranza delle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane in tempi prestabiliti'', il ridisegno degli assetti e della ripartizione settoriale del Fondo Unico dello Spettacolo, chiarimenti sulla tipologia ordinamentale delle leggi di riferimento del settore in ordine alla natura privatistica o pubblicistica delle Fondazioni Lirico Sinfoniche ''cosi' come - si legge ancora nel documento - sta emergendo dagli indirizzi adottati dalla Magistratura nei suoi ultimi e specifici pronunciamenti'

 

 

Salone Internazionale dell’Equitazione e dell’Ippica della Capitale 12 al 15 aprile 2012

 

 

Spettacolo

 

 

SIAE SIAE

 

(SIAE) Società Italiana degli Autori ed Editori

 

Contrassegno SIAE illegittimo:, il Consiglio di Stato con sentenza del 2 febbraio apre alla possibilità di rimborsi

 

Novembre 2007, la Corte di Giustizia dell'UE accerta l'illegittimità della disciplina italiana in materia di obbligo di apposizione del contrassegno SIAE, in vigore dal 2000. La SIAE vara un nuovo Regolamento al posto di quello dichiarato illegittimo dalla Corte di Giustizia. Nel febbraio del 2009, la Presidenza del Consiglio dei Ministri vara il nuovo regolamento sull'obbligo di apposizione del contrassegno "sono fatti salvi in ogni caso gli atti e i rapporti intervenuti tra la SIAE ed i soggetti indicati dall'articolo 181-bis della legge 633\41, a seguito dell'entrata in vigore della legge 248\2000".Il TAR Lazio sostiene la tesi della SIAE chiamato a pronunciarsi sulla sua legittimità, la ritiene perfettamente legittima con una Sentenza.
Il Consiglio di Stato lo scorso 2 febbraio, ha reso noto che non è consentito alla fonte regolamentare incidere sulla disciplina dei rapporti patrimoniali pregressi (anteriori o successivi alla sentenza della Corte di giustizia 8 novembre 2007), Adesso le richieste di rimborso alla SIAE per decine di milioni di euro indebitamente incassate tra il 2000 ed il 2007 dipendono da un Giudice terzo

 

SIAE, perso monopolio sui diritti connessi

 

SIAE, II°commissariamento negli ultimi anni, dopo le dimissioni del presidente Giorgio Assumma di fine 2010.

 

Con il Decreto Liberalizzazioni, la SIAE ha mantenuto il monopolio sui diritti d'autore e perso quello sui "diritti connessi", ossia i diritti delle radio, delle TV o di chi interpreta opere altrui che potranno essere tutelate da altri intermediari in concorrenza con la Siae. Il Commissario Straordinario Gian Luigi Ronti ed i Sub-Commissari Mario Stella Richter e Domenico Luca Scordino: hanno presentato i dati 2010 in €milioni

 

tab1

 

Azione di responsabilità

 

I commissari stanno valutando azioni di responsabilità nei confronti dell’ex Direttore, Eugenio Truffa Giachet, e degli organi del Fondo in relazione alla passata gestione, in ragione della quale la SIAE ha dovuto far fronte con oltre 230 milioni.

 

Gli associati contestano alla passata gestione un debito di € 800 milioni . I compensi per la copia privata, sono quei centesimi in più che pagate per ogni singolo dvd e cd vuoto, oltre che ad ogni supporto di memoria usb o hard disk esterno, che potrebbero teoricamente venire usati per copiare materiale illegale.

 

Accordo YouTube-Siae

 

L'accordo YouTube e SIAE è confidenziale e riguarda tutti i video caricati, con contenuti protetti, i cui detentori dei diritti possono sempre seguire le proprie opere grazie ad un sistema specifico e decidere di far rimuoverle dallo streaming. L’accordo si basa sugli introiti derivanti dalla pubblicità

 

tab2

 

 

tab3

 

 

IMAIE

 

Equo compenso per gli artisti. Costituito il nuovo Istituto di tutela dei diritti degli Artisti Interpreti Esecutori, sotto la presidenza di Andrea Micciché; l'ente sostituisce l'IMAIE, creato nel '77, Ente Morale dal '94, chiuso il 7 maggio u.s.

 

Gli attori dell'autogestione contro l'IMAIE

 

In una assemblea alla Casa del Cinema di Roma un gruppo di mille professionisti, che comprende Elio Germano, Giuseppe Battiston, Riccardo Scamarcio, Claudio Santamaria, Isabella Ragonese, Valeria Golino, Franca Valeri, ha dato vita il 19 gennaio u.s.all'associazione, Artisti 7607, che intende sostituirsi all’IMAIE, unica società finora operante nel settore. L'associazione propone di usare i fondi raccolti dai diritti connessi per lo sfruttamento di film in televisione e sugli altri media che ammontano a svariate decine di milioni di euro per ripagare gli artisti e per la produzione sperimentale e indipendente. L'associazione chiede al governo di abrogare tutte le disposizioni contraddittorie che oggi ostacolano di fatto il libero esercizio dell’attività di impresa nello show cineTV e  dal vivo. Non si tratta di una guerra all’Imaie, ma della proposta di un’alternativa che si fondi sulla necessità di cambiare i metodi. Non si tratta di una guerra all’Imaie, ma della proposta di un’alternativa che si fondi sulla necessità di cambiare i metodi.
Si rifanno alla Risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2007 sullo statutosociale degli artisti.

 

 

Cinecittà

 

Cinecittà e’ un marchio cosi’ forte che evoca sia la capacita’ produttiva e realizzativa degli storici studi romani, che la storia del Cinema italiano, valorizzata dall’Istituto Luce. Gli studi di Cinecittà Studios SpA non sono a rischio chiusura, mentre Cinecittà Luce è stata riformata.

 

Gli studi di Cinecittà, da oltre 13 anni gestiti dalla società Cinecittà Studios non sono a rischio chiusura; al contrario, dopo ben 30 importanti produzioni internazionali, centinaia di produzioni & postproduzioni cineaudiovisive, investe in uno dei centri produttivi piu’ importanti al mondo con un nuovo teatro di posa, moderni uffici di produzione e nuovi servizi di ospitalità. Cinecitta’ Studios è controllata dal Gruppo IEG Italian Entertainment Group, presieduta da Luigi Abete e partecipata da imprenditori privati tra cui Della Valle, De Laurentiis e Haggiag) e si posiziona tra i principali centri produttivi del cinema mondiale. Cinecittà Luce divenuta srl totalmente posseduta dallo Stato, promuove il cinema italiano e lo storico archivio dell’Istituto Luce.

 

Nomine in Cinecittà Luce

 

Presidente Rodrigo Cipriani, già consigliere del ministro Galan, AD Roberto Cicutto ex Presidente. Entra come consigliere il presidente dell’Anica e capo di Cattleya, importante casa di produzione privata, Riccardo Tozzi.Esce l'ex AD Luciano Sovena che resterà come consulente. Cipriani è AD di Buonitalia spa ed ex amministratore delegato di Mediashopping.

 

Nomine in Cinecittà Studios

 

Lamberto Mancini, gia' Direttore Generale diventa AD Cinecitta' Studios S.p.A., Giuseppe Basso Direttore Generale. Nel Cda della controllante Italian Entertainment Group S.p.A entra Maurizio Sperandini, gia' Vice Direttore Generale di Cinecitta' Studios.

 

 

Riforma di Cinecittà Luce

 

Telecom Italia e Cinecitta' Luce per il fu cinema italiano (la conservazione dell'archivio digitalizzato storico dell'Istituto; 150 titoli tra film e documentari in pay per view e oltre 200 contenuti video fruibili gratuitamente di Cinecittà Luce disponibili da settembre su Cubovision, sulla Web TV e sull'IPTV Telecom Italia. (tre canali dedicati a Cinecittà Luce: cinema, documentari e web TV Cinecittà) Cinecittà Luce Spa è stata posta in liquidazione e sostituita da una srl controllata dal ministero dell'Economia e gestita dai Beni Culturali. Resta invariato il patrimonio di Cinecittà Luce, compresi gli studios e lo sterminato archivio. Nella riforma 120 dipendenti passano da Cinecittà al Ministero Beni Culturali. La riforma di Cinecittà permette un risparmio sui fondi per il cinema del Fus, Fondo unico per lo spettacolo.Secondo l'Anica, l'aumento fino al 40-45% di film italiani nelle sale produce un incasso di solo 100 milioni l'anno, la metà della Francia.

 

I festival del Cinema

 

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!