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Servizi postali
30/11/2012  | Sindacato.  

 

Poste Italiane. Si torna allo Statuto (dei lavoratori) Rsa al posto di RSU

UILPOSTE, SLP CISL, CONFSAL Com e UGL Com disdettano il protocollo d’intesa RSU/RLS del 16 settembre 2003. Verso l’RSA come da legge 300/70.

>> Piano di ristrutturazione Poste Italiane 2012

Regolazione dei servizi postali affidata all'Agcom

Il DL 201/2011 del 6 dicembre scorso, art. 21, c.13-20, trasferisce all’Agcom le competenze in materia di regolazione e vigilanza dei servizi postali (vigilanza, controllo, più concorrenza, qualità del servizio universale) e sopprime l’Agenzia di regolamentazione del settore postale, che era un doppione dell'Antitrust

Congresso UNI Europa a Tolosa

I Lavoratori delle poste europee dimostrano contro
la liberalizzazione postale in Europa

Congresso UNI Europa a Tolosa, UNI Europa Post & Logistics rivendica
come suo successo la non liberalizzazione dei servizi postali

11 ottobre 2011 - I postini in divisa da tutta Europa hanno marciato nella sala conferenze, per richiamare l'attenzione dei delegati sulla drammatica situazione del settore postale europeo. L'Unione europea ha completato la liberalizzazione del mercato postale il 1 ° gennaio 2011, Le conseguenze sono servizi di qualità inferiore postale, prezzi più alti e dumping sociale creato dalla concorrenza basata su salari e stipendi. Il presidente della categoria europea UNI Europa Post & Logistics, Ingeborg Saetre, ha presentato il caso norvegese dove il locale sindacato postale (Unione postale Postkom) ha utilizzato il sostegno del sindacato postale europeo e di UNI Europa Post & Logistics per fermare la liberalizzazione dei servizi postali. Il parlamento norvegese ha deciso di non attuare la direttiva. Nonostante questo grande successo, il processo di liberalizzazione non accenna a diminuire nella UE. I sindacati postali contrastano insieme a UNI Europa Post & Logistics le conseguenze negative della liberalizzazione e deregolamentazione postale ed esigono posti di lavoro di qualità per servizi di qualità.

Telepost (gruppo Manuntencoop), Cassa Integrazione straordinaria
per tutti i 166 dipendenti (accordo 1° febbraio)

 

Mercato postale interno

Liberalizzazione postale definitiva

Dal 1 gennaio 2011 liberalizzati i tutti i servizi postali. Dal 1° gennaio 2011 gli Stati membri non possono concedere o mantenere in vigore diritti esclusivi per la forniture di servizi postali. Sullo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva la Commissione trasporti della Camera ha espresso il 16 febbraio parere favorevole, con alcune condizioni.

2006 liberalizzato il recapito dei plichi sopra ai 50 gr
2002 liberalizzato il recapito di raccomandate ed assicurate (DM del 29/12/1995)
Mancano i decreti attuativi per Posta Massiva e il Door To Door.( Direct Marketing).

Nuova Authority postale

Lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/6/CE (Atto n. 313), trasmesso il 10 gennaio 2011 alle commissioni parlamentari, reca l'istituzione dell'Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, che viene designata quale autorità di regolamentazione del settore. La Commissione trasporti della Camera ha espresso il 16 febbraio parere favorevole sullo schema di decreto, con alcune condizioni, fra le quali va segnalata la richiesta di modifica delle norme che disciplinano l'Agenzia, al fine di rafforzarne le garanzie di indipendenza e autonomia, in coerenza con gli indirizzi comunitari. Il provvedimento italiano opta per un sistema ad unico fornitore del servizio universale, laddove la normativa comunitaria ammette la possibilità di più fornitori del servizio universale; distingue tra l’organismo che fornisce l’intero servizio postale universale su tutto il territorio nazionale ed i soggetti che forniscono prestazioni singole universali; attribuisce al MinComunicazioni i compiti di Authority ed affida a Poste Italiane S.p.A. il servizio universale per un periodo di 15anni e l’area dei servizi riservati a Poste Italiane, ai fini del mantenimento del servizio universale. L’Agenzia ministeriale con autonomia finanziaria, che vigilerà sul servizio universale, sulla effettiva liberalizzazione del mercato postale, su tariffe e qualità dei recapiti., con Direttore generale Mario Fiorentino già DG settore postale al MinSviluppoEconomico.

Poste italiane: per l’Antitrust, liberalizzazione a rischio senza un Regolatore realmente indipendente 

  • Secondo l’Autorità, lo schema di decreto legislativo approvato dall’Esecutivo ha elementi di difformità rispetto alla disciplina comunitaria. Senza un Regolatore realmente indipendente e imparziale la completa liberalizzazione dei servizi postali rischia di partire con il freno tirato. Lo scrive l’Antitrust, contestando, in una segnalazione al Parlamento e al Governo, il modello di Agenzia scelto nella bozza di decreto varato dall’Esecutivo e ora all’esame delle Camere per il parere. Secondo l’Antitrust il compito di vigilare sul percorso della liberalizzazione del settore postale viene affidato dal decreto a un organismo che, per espressa disposizione di legge, opera al servizio delle Amministrazioni Pubbliche ed è sottoposto ai poteri di indirizzo e di vigilanza di un Ministro, il quale ne definisce anche le funzioni, la struttura organizzativa e le modalità di finanziamento. L’Agenzia non potrebbe così qualificarsi neanche indipendente dagli operatori postali, visto che Poste Italiane, attuale fornitore del servizio universale e in posizione dominante nella gran parte dei mercati interessati, è una società a partecipazione pubblica totalitaria. Per l’Antitrust il nodo dell’indipendenza e dell’imparzialità è invece cruciale perché il nuovo regolatore dovrà, in base al decreto, adottare i provvedimenti necessari a promuovere la concorrenza nei mercati postali. L’attribuzione delle funzioni regolatorie all’Agenzia anziché ad un’Autorità Indipendente non è inoltre conforme alle indicazioni europee. Secondo l’Antitrust destano infine perplessità la mancata previsione di misure fondamentali per consentire la realizzazione di una concorrenza effettiva nel settore postale quali l’affidamento del servizio universale con procedure di evidenza pubblica, la revisione del suo perimetro e l’abolizione della riserva postale.

 

Il finanziamento dei Servizi Postali in presenza di obbligo di servizio e di libertà di entrata: tariffe,area riservata ed efficienza economica

Posta Massiva, come orientarsi tra complessità e opportunità del regolamento tecnico

Poste italiane

Poste Italiane è oggi un’azienda logistica ed un’azienda bancaria e assicurativa, business dai quali trae ben due terzi dei ricavi complessivi, caso unico in Europa

 

Sviluppo dei servizi postali in Europa

 

La direttiva postale Ue 2008/6/CE ha completato il mercato interno dei servizi postali nel 2008. Per la piena liberalizzazione dei servizi postali europei, è prevista la creazione di autorità nazionali di regolamentazione indipendenti entro il 2012 La direttiva postale ha contribuito ad un'armonizzazione minima del mercato.

 

ATTI

15 dicembre 1997 [Gazzetta ufficiale L 15 del 21.01.1998].Direttiva 97/67/CE (decreto legislativo n. 261/1999), del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio . Considerando che l'istituzione del mercato interno del settore postale è d'importanza fondamentale per la coesione economica e sociale dell'Unione europea (UE), la direttiva 97/67/CE mira a garantire la libera prestazione dei servizi nel settore postale, nonché il rispetto degli obblighi e dei diritti dei fornitori del servizio universale. Data limite di trasposizione negli Stati membri10.02.1998-09.02.1999

  • Comunicazione della Commissione sull'applicazione delle regole di concorrenza al settore postale e sulla valutazione di alcune misure statali relative ai servizi postali [Gazzetta ufficiale C 39 del 06.02.1998]. La presente comunicazione contiene l'interpretazione della Commissione delle disposizioni del trattato in materia e gli orientamenti in base ai quali la Commissione intende applicare, caso per caso, al settore postale le norme sulla concorrenza contenute nel trattato, mantenendo nel contempo le garanzie necessarie per la fornitura di un servizio universale. Essa fornisce inoltre agli Stati membri e alle imprese linee direttrici chiare per evitare la violazione del trattato. La comunicazione lascia impregiudicata l'interpretazione del diritto da parte della Corte di giustizia delle Comunità europee. La presente comunicazione illustra inoltre l'approccio che la Commissione intende seguire nell'applicare le norme di concorrenza al comportamento degli esercenti postali e per valutare la compatibilità delle misure nazionali che limitano la libera prestazione di servizi e/o la libera concorrenza sui mercati postali, con le norme sulla concorrenza e con altre disposizioni del trattato. Nella comunicazione viene trattata anche la questione dell'accesso non discriminatorio alla rete postale e delle misure di salvaguardia necessarie per garantire una concorrenza leale nel settore.
  • Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione della direttiva postale (Direttiva 97/67/CE) [COM (2002) 632 def.]. Nel 2000, le entrate postali nell'UE sono state di circa 85 miliardi. L'occupazione diretta nel settore postale contava oltre 1,6 milioni di posti di lavoro. La direttiva postale ha influenzato notevolmente lo sviluppo del mercato dei servizi postali. Istituendo un servizio postale universale minimo, essa garantisce il mantenimento di un servizio d'interesse generale nell'ambito dell'evoluzione futura del mercato.

 

Nel 2001 il 92,3% della corrispondenza prioritaria transfrontaliera nell'UE è stata recapitata entro 3d

10 giugno 2002[Gazzetta ufficiale L 176 del 05.07.02]. La Direttiva 97/67/CE viene modificata dalla Direttiva 2002/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica l'ulteriore apertura alla concorrenza dei servizi postali della Comunità e stabilisce un calendario per la liberalizzazione progressiva del mercato in due fasi:

  • 1° gennaio 2003 per gli invii di corrispondenza con peso inferiore a 100 grammi (oppure se il prezzo è pari o superiore a tre volte la tariffa pubblica per l'invio di lettere normali);
  • 1° gennaio 2006 per gli invii di corrispondenza con peso inferiore a 50 grammi (oppure se il prezzo è pari o superiore a due volte e mezzo a tariffa pubblica per l'invio di lettere normali).
  • Data limite di trasposizione negli Stati membri 05.07.2002-31.12.2002
  • 2003 La corrispondenza transfrontaliera viene aperta alla concorrenza. Tale servizio può essere riservato dagli Stati membri soltanto nei casi in cui questo segmento di mercato sia necessario per garantire il servizio universale.

 

ARMONIZZAZIONE DEI SERVIZI

Nella misura necessaria al mantenimento del servizio universale, i servizi che possono essere riservati da ciascuno Stato membro al fornitore o ai fornitori del servizio universale sono la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione di invii di corrispondenza interna e di corrispondenza transfrontaliera in entrata, tramite consegna espressa o no, nell'ambito dei limiti di peso e di prezzo che seguono. Il limite di peso è di 100 grammi a decorrere dal 1° gennaio 2003 e di 50 grammi a decorrere dal 1° gennaio 2006. Gli Stati membri devono tuttavia aprire il servizio postale alla concorrenza:

COMMISSIONE & GOVERNI

La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione (art. 21).Ciascuno Stato membro designa una o più autorità nazionali di regolamentazione per il settore postale, giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti dagli operatori postali. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le autorità nazionali di regolamentazione designate per svolgere i compiti che derivano dalla presente direttiva (art. 22).Ogni due anni, e per la prima volta entro il 31 dicembre 2004, la Commissione presenta una relazione sull'applicazione della presente direttiva.Salvo decisione contraria (art. 7) la presente direttiva scade il 31 dicembre 2008.

La Commissione realizzerà uno studio al fine di valutare l'incidenza di tali disposizioni sul servizio universale delle poste. In base alle conclusioni dello uno studio la Commissione presenterà entro il 31 dicembre 2006 una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione sarà corredata da una proposta che confermi, se del caso, la data del 2009 per il pieno completamento del mercato postale interno (art. 7).

Per i servizi non riservati, che rientrano nel campo di applicazione del servizio universale quale definito al punto 2, gli Stati membri possono introdurre procedure di autorizzazione, comprese licenze individuali, nella misura necessaria per garantire la conformità alle esigenze essenziali e per salvaguardare il servizio universale. Per i servizi non riservati, che esulano dal campo di applicazione del servizio universale quale definito al punto 2, gli Stati membri possono introdurre autorizzazioni generali nella misura necessaria per garantire la conformità con le esigenze essenziali (art. 9).

Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione e in base agli articoli 57, paragrafo 2, 66 e 100 A del trattato, fissano le necessarie misure di armonizzazione delle procedure di autorizzazione dei servizi postali non riservati e quelle atte a garantire agli utenti e al fornitore o ai fornitori del servizio universale l'accesso alla rete postale pubblica in condizioni di trasparenza e di non discriminazione (artt. 10 e 11).

REGOLE COMUNI

per garantire un servizio postale universale su scala comunitaria (art. 1)

  • la fornitura di un servizio postale universale nella Comunità;
  • i criteri che definiscono i servizi che possono essere riservati ai fornitori del servizio universale e le condizioni relative alla fornitura dei servizi non riservati;
  • i principi tariffari e la trasparenza contabile per la fornitura del servizio universale;
  • la fissazione di norme di qualità per la fornitura del servizio universale e la creazione di un sistema che garantisca il rispetto di queste norme;
  • l'armonizzazione delle norme tecniche;
  • la creazione di autorità nazionali di regolamentazione indipendenti.

 

DEFINIZIONI (art. 2)

  • "servizi postali": i servizi che includono la raccolta, lo smistamento, l'instradamento e la distribuzione degli invii postali;
  • "invio postale": l'invio, nella forma definitiva al momento in cui viene preso in consegna, dal fornitore del servizio universale. Si tratta, oltre agli invii di corrispondenza, di libri, cataloghi, giornali, periodici e pacchi postali contenenti merci con o senza valore commerciale;
  • "invio di corrispondenza": la comunicazione in forma scritta, su supporto materiale di qualunque natura che sarà trasportato e consegnato all'indirizzo indicato dal mittente sull'oggetto stesso o sul suo involucro; libri, cataloghi, quotidiani e periodici non sono considerati invii di corrispondenza;
  • "pubblicità diretta per corrispondenza": comunicazione, indirizzata ad un numero significativo di persone, consistente unicamente in materiale pubblicitario o di marketing, contenente lo stesso messaggio ad eccezione del nome, dell'indirizzo e del numero di identificazione del destinatario nonché altre modifiche che non alterano la natura del messaggio, da inoltrare e consegnare all'indirizzo indicato dal mittente sull'invio stesso o sull'involucro.
  • "scambio di documenti": fornitura di mezzi, compresi locali ad hoc nonché trasporto da parte di terzi, ai fini della consegna diretta mediante scambio reciproco di invii postali tra utenti abbonati a questo servizio;
  • "fornitore del servizio universale": l'organismo, pubblico o privato, che fornisce un servizio postale universale o una parte dello stesso all'interno di uno Stato membro e la cui identità è stata notificata alla Commissione;
  • "spese terminali": la remunerazione dei fornitori del servizio universale incaricati della distribuzione della posta transfrontaliera in entrata costituita dagli invii postali provenienti da un altro Stato membro o da un paese terzo.

 

SERVIZIO UNIVERSALE

Gli Stati membri garantiscono che gli utilizzatori godano del diritto a un servizio universale corrispondente ad un'offerta di servizi postali di qualità determinata forniti permanentemente in tutti i punti del territorio a prezzi accessibili a tutti gli utenti. A tal fine, gli Stati membri provvedono affinché la densità dei punti di contatto e di accesso tenga conto delle esigenze degli utenti e affinché il servizio universale comprenda almeno le prestazioni previste dalla direttiva (art. 3).

Ciascuno Stato membro provvede affinché sia garantita la fornitura del servizio generale, notificando alla Commissione le misure adottate per adempiere a tale obbligo e, in particolare, l'identità del suo/dei suoi fornitore/i del servizio universale. Ciascuno Stato membro definisce, nel rispetto del diritto comunitario, gli obblighi e i diritti del fornitore o dei fornitori del servizio universale. Queste informazioni vengono pubblicate (art. 4).

Ciascuno Stato membro fa sì che la fornitura del servizio universale risponda alle seguenti esigenze:

  • offrire un servizio che garantisca il rispetto delle esigenze essenziali;
  • offrire agli utenti, in condizioni analoghe, un trattamento identico;
  • fornire un servizio senza discriminazioni, soprattutto di ordine politico, religioso o ideologico;
  • fornire un servizio che non possa essere sospeso o interrotto, salvo casi di forza maggiore;
  • evolvere in funzione del contesto tecnico, economico e sociale, nonché delle esigenze degli utenti (art. 5).

 

Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori del servizio universale diano regolarmente agli utenti informazioni sufficientemente precise e aggiornate sulle caratteristiche dei servizi universali offerti (art. 6). Gli Stati membri assicurano che siano stabilite procedure trasparenti, semplici e poco onerose per la gestione dei reclami degli utenti (art. 19).

TARIFFE

Gli Stati membri provvedono affinché le tariffe di ciascuno dei servizi che fanno parte della fornitura del servizio universale siano fissate nel rispetto dei seguenti criteri:

  • i prezzi debbono essere ragionevoli e permettere di fornire servizi accessibili all'insieme degli utenti;
  • i prezzi debbono essere correlati ai costi;
  • l'applicazione di una tariffa unica non esclude il diritto del/dei fornitore/i del servizio universale di concludere con i clienti accordi individuali in materia di prezzi;
  • le tariffe debbono essere trasparenti e non discriminatorie, anche quando si tratta di tariffe speciali accordate, ad esempio, per servizi prestati a utenti che esercitano attività commerciali;
  • salvo casi eccezionali, è vietato il trasferimento di sovvenzioni ad elementi del servizio universale non compresi nel settore riservato (art. 12).

 

Per garantire la fornitura transfrontaliera del servizio universale, gli Stati membri incoraggiano i loro fornitori di servizio universale a far sì che nei loro accordi sulle spese terminali per la posta transfrontaliera intracomunitaria siano rispettati i principi seguenti:

  • fissazione delle spese terminali in relazione ai costi di trattamento e di distribuzione della posta transfrontaliera in entrata;
  • collegamento dei livelli di remunerazione con la qualità di servizio fornita;
  • garanzia di spese terminali trasparenti e non discriminatorie (art. 13).

 

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che, nei due anni successivi all'entrata in vigore della direttiva, i fornitori del servizio universale nella loro contabilità interna tengano conti separati almeno per ciascun servizio compreso nel settore riservato da un lato e, per i servizi non riservati, dall'altro. La contabilità per i servizi non riservati dovrebbe chiaramente distinguere tra quelli che fanno parte del servizio universale e quelli che non ne fanno parte. Tali sistemi di contabilità interna operano sulla base di principi di contabilità dei costi applicati coerentemente e obiettivamente giustificabili (art. 14).

QUALITÀ DEL SERVIZIO

Gli Stati membri assicurano che in relazione al servizio universale siano fissati e pubblicati obiettivi in materia di qualità al fine di garantire un servizio postale di buona qualità. Le norme di qualità riguardano in particolare i tempi di instradamento, la regolarità e l'affidabilità dei servizi (art. 16).

Le norme di qualità iniziali dei servizi transfrontalieri intracomunitari (cfr. allegato alla direttiva) sono le seguenti: D + 3 per l'85% degli invii della più rapida categoria normalizzata, e D + 5 per il 97% degli stessi invii, dove D rappresenta la data di deposito e n il numero di giorni lavorativi trascorsi tra tale data e quella di consegna al destinatario. Gli Stati membri stabiliscono norme di qualità per il traffico postale nazionale e assicurano che tali norme siano compatibili con quelle fissate per i servizi transfrontalieri intracomunitari. Gli Stati membri comunicano le loro norme di qualità per i servizi nazionali alla Commissione, che provvederà alla loro pubblicazione, come avviene per le norme relative ai servizi transfrontalieri intracomunitari (artt. 17 e 18).La fissazione delle norme tecniche applicabili al settore postale è affidata al Comitato europeo di normalizzazione sulla base di mandati, conformemente ai principi definiti nella direttiva 83/189/CEE del Consiglio che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (art. 20).

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