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Riflessioni e considerazioni sulle materie
e sugli obiettivi del corso

di Settimio Marchionni Telecom Italia SpA Uilcom

La vita lavorativa è sempre meno un posto e sempre più un percorso.

Un percorso che può essere tortuoso e accidentale.

E’ pertanto fortemente in dubbio che la nostra vita lavorativa si concluda dove è cominciata, mentre appare più che mai certo che quel che sappiamo e quel che sappiamo fare sia destinato in breve tempo ad essere superato sotto l’incalzare di nuove conoscenze.

Perdere il posto ossia l’occupazione è un rischio ben presente ma ancora più grave sarebbe ed è il perdere la capacità stessa di essere occupato, di risultare utile nel mondo del lavoro: ovvero OCCUPABILITA’.

In questo nuovo e ormai irrefrenabile processo di cambiamento determinato dall’avvento di una società complessa, globalizzata, si pone la necessità della riflessione e del confronto, per riformulare le scelte, per riposizionare le azioni e il ruolo dei soggetti rappresentativi.

Le riflessioni sono rese necessarie per adeguare la legislazione del lavoro, alle esigenze imposte dall’evoluzione dei sistemi produttivi, poiché la qualità dello sviluppo dei processi di cambiamento ”incide” sistematicamente sulle condizioni e sulle caratteristiche del rapporto di lavoro (dalla costituzione alla gestione, dalla durata al sistema delle tutele e dei servizi).

Pertanto l’azione del Sindacato, deve essere mirata a non far calare il livello di tutela dei diritti connessi e a ridefinire e adattare i modi cui vanno esercitati.

La flessibilità dei nuovi strumenti di governo dei rapporti di lavoro in relazione alle esigenze poste dal cambiamento e la rafforzata strategia degli investimenti nelle persone, (capitale intangibile) assegnano un ruolo centrale alla contrattazione, intesa nel senso più ampio e costruttivo della concertazione negoziale.

E’, infatti, di comune interesse e questo è l’obiettivo principe della bilateralità, la ricerca e la definizione delle risposte necessarie alle esigenze poste ai vari livelli delle realtà produttive per assicurare da un lato, sopravvivenza e sviluppo dell’impresa e dall’altro certezza di tutela del lavoratore, attraverso l’adeguamento permanente e la valorizzazione delle competenze distintive e aziendali.

E’ quindi necessario affrontare e percorrere concretamente la strategia dell’OCCUPABILITA’.

Quest’argomento segue il passaggio fondamentale e la necessità di spiccare un “ salto culturale “, di sollecitare i soggetti Istituzionali e politici, ma innanzi tutto le parti Sociali titolari dei poteri negoziali e contrattuali; anche perché il concetto di OCCUPABILITA’ è complesso perché tende ad esprimere i contenuti positivi del problema (migliorare la qualità dell’offerta di lavoro), contraccambiando la negatività dell’obiettivo flessibilità.

In sostanza, certezza di permanenza nel mondo del lavoro (contro la possibilità volatile del posto di lavoro), supportata dalla preparazione al cambiamento ed alla rioccupazione e implementamento delle competenze professionali.

Infatti, la qualità e le caratteristiche dello sviluppo dei processi odierni hanno modificato:

la natura ed il rapporto tra gli obiettivi (dalla difesa del reddito e del posto di lavoro, alla tutela dell’occupabilità;

il sistema delle sicurezze (il rapporto di lavoro si è caricato d’elementi d’incertezza e di variabilità) concepite anche normativamente per sistemi sostanzialmente stabili.

E’ essenziale pertanto per gestire nel miglior modo possibile e garantire l’occupabilità, la Formazione Continua, ricorrendo sempre all’interno del concetto di Bilateralità a strumenti e servizi in grado di offrire al lavoratore un supporto che copra l ' intero arco della vita lavorativa , evitandone il rischio di una sua traumatica e anticipata conclusione.

Insomma è arrivato il momento di cambiare, ai soggetti collettivi detentori dei poteri negoziali e di rappresentanza politico - sociale, l ‘onere di non farsi trovare impreparati per determinare decisioni e azioni conseguenti ad esse.

La Confederazione Italiana Quadri aderisce alla UIL e a Eurocadres
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